LE GRANDI MOSTRE NEI SASSI XXIX EDIZIONE

CHIESE RUPESTRI MADONNA DELLE VIRTÙ E SAN NICOLA DEI GRECI

Matera, 29 Giugno-6 novembre 2016

 

COMUNICATO STAMPA

LE SCULTURE DI PIETRO GUIDA A MATERA

 

Mercoledì 29 giugno, ore 19.00, si inaugura a Matera, nelle chiese rupestri Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, la XXIX edizione della rassegna di scultura contemporanea“Le Grandi Mostre nei Sassi”, organizzata dal Circolo La Scaletta, in collaborazione con la Soc. Coop. Cave Heritage - Arte, Cultura e Turismo.

L’iniziativa culturale, tra i consolidati appuntamenti della città, quest’annoospita la mostra personale di Pietro Guida.

“Racconto di un popolo di statue” è il titolo dell’esposizione composta da quarantuno sculture in cemento e gesso, realizzate tra il 1947 e il 2016. L’opera più recente, ispirata al mito di Pigmalione, viene esposta per la prima volta nella rassegna materana.

Pietro Guida, nato a S. Maria Capua Vetere ( Caserta), vive e lavora a Manduria (Taranto) dal 1949. Consegue il diploma di scultura nel 1947, in quegli anni aderisce al “Gruppo Sud”,diventando uno dei protagonisti di quella “primavera” napoletana, che si snoda attraverso eventi artisticie manifestazioni culturali.

Alla fine degli anni Cinquanta si afferma nel panorama artistico del dopoguerra. La sua produzione figurativa è esposta in importanti mostre personali e collettive, tra cui ricordiamo la partecipazione alla VII e VIII edizione della Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma e la personale nella prestigiosa “Galleria del Cavallino” di Venezia”.

Il lungo percorso artistico dello scultore, che ha attraversato l’intero Novecento, è caratterizzato da differenti momenti espressivi: dall’arte figurativa degli esordi(1950-1960) al periodo astratto- costruttivista (1960-1975), fino al ritorno ad una plastica figurativa, con una prima fase che indulge  alla piacevolezza, andata perlopiĂš distrutta, fino alla  produzione degli ultimi anni.

Lamostra, curata dal prof. Tommaso Strinati, comprende opere a tema mitologico come, “Apollo e Dafne”1996,“Il Minotauro e la fanciulla” 2005,“Leda e il cigno” 1997, “Il mito di Endimione”1999e “Orfeo e Euridice” 2007in abiti moderni. Nei suggestivi ambienti rupestri del Sasso Barisano il mito si fonde alla realtà, narrata, ad esempio, dalle opere “Al balcone”, “Borghesi” 2003,“Tenerezza”1994, “Amanti”1991, “Tango”2007 e “Rock’n’roll” 1995.

Il racconto di un’umanitĂ  immobile e palpitante, che esalta la bellezza e la sensualitĂ  femminile,  con sculture come: “Donna in rosso”2015, “Frammento 2” 1984, “Tenda e figura 2”2011 e“Estasi”1990.

“Sono contrario alla piacevolezza nell’arte- afferma Guida- nella scultura l’artista deve sapere quando fermarsi, per non rischiare di cadere nel piacevole, nell’eccessiva rifinitura”.

 

Dal 1978 il Circolo La Scaletta organizza la rassegna espositiva che, negli anni scorsi, ha ospitato artisti come: Consagra, Melotti, Martini, Cambellotti, Fazzini, Matta, Milani, Andreotti, Kolìbal, Negri, Raphael, Mascherini, Hare, Viani, Mirko, Lassaw, Azuma e altri ancora, oltre alle edizioni delle Biennali di Scultura Contemporanea dedicate all’Italia, all’America e alla Francia.

Una storia quasi trentennale della mostra, che ogni anno richiama nella cittĂ  dei Sassi un turismo culturale e di qualitĂ , confermandosi tra i piĂš importanti eventi italiani di arte contemporanea.

La XXIX edizione de “Le Grandi Mostre nei Sassi” apre un importante triennio per la manifestazione, che culminerà nel 2019, anno in cui Matera sarà Capitale Europea della Cultura, con l’arrivo di esponenti del mondo dell’arte di rilievo internazionale.

La rassegna ha il patrocinio del MiBACT, della Regione Basilicata, della Fondazione Matera- Basilicata 2019, dell’ APT Basilicata, della Provincia, del Comune, della Camera di Commercio e della Fondazione Zétema di Matera. È resa possibile grazie al sostegno del main sponsor: Total E&P Italia, degli sponsor: Attilio Caruso, agente generale Unipol Sai, Bawer, Cementeria Matera- Italcementi Group e i contributi delle aziende materane Frascella Emanuele s.r.l. e Stella All in one s.r.l.e della Soc.Coop. Cave Heritage.

Il catalogo con le foto delle opere esposte, come di consueto, è curato da Giuseppe Barile Editore.

La mostra resterĂ  aperta fino al 6 novembre 2016, con i seguenti orari:

dal 29 giugno al 30 settembre, tutti i giorni, con orario continuato 10-20;

dal 1 ottobre 10-13.30  e 15.00-18.00.

Ingresso: intero 5,00 euro- ridotto 3.50

Ridotto per studenti fino a 24 anni, over 70 e soci FAI.

La gestione della mostra è garantita dalla Soc. Coop. Cave Heritage- Arte Cultura e Turismo

Per informazioni: 377.4448885; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Matera, 27 giugno 2016

Ufficio Stampa  Circolo La Scaletta

Milena Manicone  329.7144199

 Si ringrazia i fotografi  Antonello Di Gennaro, Francesca Macina; Francesco Giase.

Biografia

Pietro Guida è nato a Santa Maria Capua Vetere nel 1921. Vive e lavora a Manduria. Consegue il diploma di scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1947. In quegli anni, assieme a Renato Barisani, Gennaro Borrelli, Raffaello Causa, Renato De Fusco, Anna Maria Ortese, Armando De Stefano, Guido Tatafiore, aderisce al “Gruppo Sud”, divenendo uno dei protagonisti del rinnovamento culturale del capoluogo campano. Comincia nel frattempo la sua attività espositiva: Mostra delle arti figurative, Galleria “Forti”; Collettiva di chiusura “Gruppo Sud Pittura” e Galleria “Blu di Prussia”, entrambe a Napoli nel 1948; “Premio Diomira” 1949; “Galleria del Naviglio”, Milano 1949; II Mostra nazionale del disegno e dell’incisione moderna, Reggio Emilia 1949.

Dal 1960 al 1971 è titolare della cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti di Lecce.

La sua produzione figurativa è esposta in importanti mostre personali, come nella “Galleria Selecta” di Roma, nel 1958, e in mostre collettive quali il “Premio Internazionale della Scultura di Carrara”, Carrara 1957; Concorso per un’opera plastica ispirata allo sport, Palazzo Strozzi, Firenze 1958; Artisti pugliesi, Galleria “Taras” dell’EPT, Taranto 1959; VII e VIII edizione della “Quadriennale Nazionale d’Arte” di Roma.

Dal 1960 al 1975 la produzione di Guida è caratterizzata dall’abbandono del dato naturalistico e dei mezzi tradizionali del fare scultura, per adoperare materiali industriali grezzi, come mattoni, galpomice, tubi eternit, ferro e acciaio.

Le prove di questo periodo sono definite dall’artista stesso Opere costruite, proprio per sottolineare l’importanza della fase ‘costruttiva’ nel suo lavoro.

Crescono nel frattempo la notorietà dello scultore, i premi, le commesse prestigiose: ad esempio la scultura di dimensioni monumentali realizzata nel 1972 per l’Italsider di Taranto, l’attenzione della critica più qualificata per il suo lavoro (Franco Sossi, Vittorio Fiore, Oreste Ferrari, Filiberto Menna, Vito Apuleo, Nerio Tebano, Nello Ponente, Enrico Crispolti) e gli inviti a progetti espositivi rilevanti, quali le mostre personali alle gallerie d’arte “Taras” di Taranto (1961); al “Cavallino” di Venezia (1962); a “La Metopa” di Bari (1964); a “Il Sedile” di Lecce (1965) prima mostra di scultura non figurativa in Puglia; a “Il Bilico” di Roma (1967 e anno successivo); a “La Cornice” di Bari (1969) e al “Ciak” di Roma (1971).

Partecipa, inoltre, a mostre collettive: Giovani artisti italiani, Villa Comunale, Padiglione Pompeiano, Napoli 1961; “Premio Termoli”, Termoli (edizioni del 1963 e del 1964); Il Maggio di Bari, biennale d’arte, Castello Svevo, Bari (nelle edizioni dal 1964 al 1966); Mostra internazionale di scultura all’aperto, Fondazione Pagani, Museo d’arte moderna, Legnano (edizioni del 1965, del 1971 e del 1973); Triennale dell’Adriatico, Palazzo delle Esposizioni, Civitanova Marche (1965); XVII Mostra internazionale d’arte “Premio del Fiorino”, Palazzo Strozzi, Firenze 1966; III Rassegna d’arte del Mezzogiorno, Palazzo Reale, Napoli 1967; Forme, spazio, strutture, Massafra 1967; 20+5 Nuove esperienze dell’arte in Puglia, Taranto, Bari, Grottaglie, Massafra 1969; Co/incidenze, XX Rassegna d’arte contemporanea Città di Massafra, Massafra 1969; Arte e critica ’70, Modena 1970; Uno spazio per l’arte, Circolo Italsider di Taranto, Taranto 1974-1975; II Quadriennale d’arte contemporanea, Acquasanta Terme 1975; VIII Biennale d’arte del metallo, Gubbio 1975.

Dalla seconda metà degli anni Settanta e per circa tre lustri Guida sceglie di rinunciare all’attività espositiva; ritorna nel frattempo alla figura, realizzando grandi statue in scabro cemento. Recupera la carnalità delle formose figure femminili di Marini e gli squarci poetici sul vissuto quotidiano di Martini, maestri mai smessi di amare. Interpreta, con insistenza, soprattutto negli ultimi anni, il tema del mito.

Nel 1993 interrompe il silenzio espositivo con la mostra personale allestita presso il Castello Carlo V di Lecce. I suoi nuovi lavori sono presentati in catalogo dagli amici scrittori: Tano Citeroni, Gino Montesanto e Michele Prisco. Seguono le mostre personali al Castello Malatestiano di Longiano, al Castello Carlo V di Lecce, all’ex Convento di San Michele di Taranto e al Palazzo De Felice di Grottaglie. Su tutte, l’importante mostra antologica allestita nel 2008 presso il Monastero degli Olivetani di Lecce, promossa dal Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia dell’Università degli Studi del Salento, associata alla pubblicazione di un importante catalogo, che ripercorre filologicamente l’intero percorso artistico di Guida e la corposa quanto autorevole analisi critica. Nel mese di ottobre del 2012 espone nelle sale di Castel dell’Ovo a Napoli, una personale curata da Francesco Abbate.

Nel 2011 ha partecipato alla 54a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nella sede regionale di Lecce - Padiglione Italia. Nel 2014, su invito dell’Università del Salento, ha tenuto una mostra personale nella sede del Rettorato di Lecce.

Nel 2015 viene pubblicato da Barbieri Editore, il volume Guida. 100 Disegni a cura di Francesco Abbate e Letizia Gaeta,

Tra i riconoscimenti ricevuti si ricordano: “Premio Diomira”, Milano 1949; Primo premio alla Mostra Nazionale del Disegno, Reggio Emilia 1949; premio della Presidenza del CONI alla mostra di scultura ispirata allo sport, Firenze 1958; premio per la scultura al “Premio Termoli”, Termoli 1963; premio-acquisto alla “Biennale d’Arte Contemporanea”, Bari 1966.

Sue opere figurano presso la raccolta delle stampe Bertarelli del Museo Sforzesco, Milano; Galleria del Cavallino, Venezia; Collezione Deana, Venezia; Presidenza del CONI, Roma; Collezione Finkelstein, New York; Collezione Civica d’Arte Moderna, Bari; Fondazione “Tommaso Balestra”, Longiano; Collezione Schulte, Dusseldorf; Museo della Scultura Contemporanea, MUSMA di Matera; Museo Pagani di scultura all’aperto di Legnano; Novecento a Napoli - Castel Sant’Elmo Napoli; Rettorato dell’Università del Salento - Lecce.

Del lavoro di Pietro Guida si sono occupati, tra gli altri, Francesco Abbate, Giuseppe Appella, Carlo Barbieri, Vittorio Basile, Raffaele Carrieri, Silvia Cazzato, Manlio Chieppa, Tano Citeroni, Enrico Crispolti, Mario De Micheli, Oreste Ferrari, Sergio Ferrero, Lucio Galante, Letizia Gaeta, Massimo Guastella, Gianni Jacovelli, Angelo Lippo, Pietro Marino, Filiberto Menna, Gino Montesanto, Raffaele Nigro, Sandra Orienti, Marina Pizzarelli, Nello Ponente, Michele Prisco, Paolo Ricci, Franco Sossi, Walter Tommasino, Silvano Trevisani, Lorenza Trucchi, Marco Valsecchi, Marcello Venturoli.

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