Inaugurazione della mostra “Percorsi tra Luci e Ombre “ di Cesare Siboni

Si rinnova l’appuntamento con l’arte presso il Circolo La Scaletta di Matera, sabato 6 maggio, ore 18.30,  nella storica sede di Palazzo Bronzini, in  via Sette Dolori, 10 si terrà l’inaugurazione della mostra di pittura “Percorsi tra Luci e Ombre” di Cesare Siboni. L’antologica, composta da quindici opere, ripercorre gli ultimi dieci anni d’attività del pittore figurativo, originario di Forlì, che si ispira alla pittura seicentesca italiana e spagnola: da Caravaggio a Velasquez e de Ribera, con qualche incursione sperimentale nella maniera ottocentesca.

La pittura di Cesare Siboni- ha sottolineato Edoardo Delle Donne, curatore dell’esposizione- risponde ad un progetto morale non solo identificabile con un’etica della virtù o del dover essere, ma con un lavoro di ”naturalizzazione” e di “visione” del momento, come assenso del proprio destino.

Una donna, un uomo, un angelo smarrito rischiarato nel buio l’ombra che conduce le mani verso la luce, sono natura e trasfigurazione. Ma più che sublimazione o spiritualizzazione della carne, si tratta di una incarnazione spirituale: il corpo inteso come una lampada di verità”.

“La dote”(170x100 cm), “Tra cielo e terra” (100x150 cm), “L’Annunciazione” (80x100cm) e “Victoria” (140x 160 cm) sono solo alcuni dei quadri in mostra, realizzati con tecnica a olio, in grado di mescolare temi mitologici e contemporaneità con l’amore per il Cilento, il territorio dove attualmente l’artista vive e lavora.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 20 maggio 2017, dal lunedì al venerdì con i seguenti orari : 10.30-13.00; 17.00-20.00. Ingresso libero.

Per informazioni Circolo “La Scaletta” 0835.336726

Pagina Facebook Cesare Siboni

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Matera, 2 maggio 2017

Ufficio stampa Circolo “La Scaletta”

Milena Manicone 329.7144199

 

                                                          Cesare Siboni
                                             Una pittura che vuole farsi luce


E’ dall’ombra che è in noi che talvolta emerge un volto

La pittura di Cesare Siboni risponde ad un progetto morale non solo identificabile
con un’etica della virtù o del dover essere , ma con un lavoro di ”naturalizzazione”
e di “visione” del momento, come assenso del proprio destino.
Questa ricerca che implica la discesa nel profondo di sé e impone di vivere con se stesso
nella coscienza di un assoluto impegno verso l’opera, trae la sua forza da una chiara
visione di purezza e di bellezza che esiste trasparente alla luce del sogno.
Una donna, un uomo, un angelo smarrito rischiarato nel buio
l’ombra che conduce le mani verso la luce, sono natura e trasfigurazione.
Ma più che sublimazione o spiritualizzazione della carne, si tratta di una incarnazione spirituale: il corpo inteso come una lampada di verità.
E’ l’arte di rivelare, la via che conduce al regno della vita interiore, la coscienza dell’ispirazione, l’ordine dei pensieri.
Il coraggio di una visione superiore che non smentisce il sogno scontrandosi
con il dato reale.
Sulle enormi tele di Cesare, i colori (ora più caldi perché più mediterranei, ma che erano
in fondo da sempre nei suoi occhi) si cercano e si legano sino a trasformarsi in segni
che appaiono quasi come il contorno di un’icona, posta al di sopra di tutto perché distaccata da tutto ciò che dall’esterno potrebbe impedire ed occultare ciò che è.
Eppure non la esclude dal mondo, perché è ad essa e soltanto ad essa che spetta di avvicinarsi al mondo.
Questa pittura non è luminosa, ma fa apparire la luce.
La vocazione artistica (tra quei potenti echi caravaggeschi ed improvvise ultime         suggestioni “vittoriane” ) di Cesare Siboni è una prova che dura tutta una vita.
Una visione antica e talmente moderna che morirebbe del proprio esilio poetico se non ne facesse un elemento di comunicazione.
Una forma di ribellione all’idea che l’avvenire non possa essere “imprigionato”
dal presente.
E così, a misura di questa verità, dai suoi pennelli prendono forma ali talmente grandi
da nasconderci dietro tutte le cose del mondo.


Edoardo Delle Donne, curatore mostra “Percorsi tra Luci e Ombre” di Cesare Siboni