logoscalettasmallIl Circolo La Scaletta ha inviato una lettera aperta ad assessori e consiglieri comunali, provinciali e regionali per sollecitare la formalizzazione delle delibere inerenti l'istituzione a Matera del Centro di Alta Formazione Specialistica dell'Istituto Centrale del Restauro. Ecco il testo integrale della nota: "Questo Circolo sente l'urgenza di segnalare una questione di assoluta rilevanza regionale la cui soluzione sembra allontanarsi irreparabilmente. Infatti è noto che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha gratificato la Basilicata scegliendo di istituire in Matera la Scuola di Alta Formazione Specialistica, quale sede distaccata dell'Istituto Centrale del Restauro di Roma, a servizio dell'intero Mezzogiorno d'Italia e dei territori extra-comunitari che si affacciano sul Mediterraneo."

"Questa scelta è finalizzata alla creazione di un'area eccellente di ricerca e di innovazione per la conservazione del patrimonio culturale, nonché deputata al rilascio del diploma di laurea quinquennale in restauro.

L'iniziativa nasce nel rispetto del nuovo codice dei beni culturali e del paesaggio, prevedente la creazione di centri, con la partecipazione di soggetti pubblici e privati, cui affidare attività di ricerca, sperimentazione, studio, documentazione ed attuazione di interventi di conservazione e restauro sui beni culturali di particolare complessità, nonché ove accreditare, ai sensi del comma 9, dell'art. 29 del richiamato testo unico, scuole di alta formazione per l'insegnamento del restauro.

La Regione Basilicata ha favorito questa scelta strategica, per divenire l'area meridionale di riferimento per le politiche di ricerca e di insegnamento del restauro del patrimonio culturale, coinvolgendo in tale progetto la Provincia e il Comune di Matera.

In tale prospettiva, la Regione Basilicata si è fatta carico di coordinare questa intesa tra enti pubblici e privati, siglando, in data 19 febbraio 2007 un protocollo d'intesa con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'Istituto Centrale del Restauro, la Provincia di Matera, il Comune di Matera e la Fondazione Zétema di Matera. In tale protocollo tutti i soggetti sottoscrittori si impegnavano alla più alta e proficua collaborazione al fine di avviare tutte le attività per la costituzione del Centro per la Conservazione e il Restauro nella città di Matera, nonché l'annessa Scuola di Alta formazione e Studio per l'insegnamento del restauro e della conservazione del patrimonio culturale.

La commissione paritetica preposta alla stesura della convenzione, contenente i ruoli e gli impegni dei soggetti sottoscrittori, presieduta dal Dirigente Generale dell'Assessorato alla Cultura, ha ultimato i lavori il 16 novembre 2007, elaborando un testo concordato di tale patto operativo.

In forza dell'impegno sottoscritto e per accelerare i tempi di attuazione, la Regione Basilicata, ha già trasferito alla Provincia di Matera l'edificio ove sarà ubicato il Centro di Alta Formazione e, nell'accordo quadro Stato-Regione, ha destinato l'importo di €. 1.000.000,00 per completare ed adeguare gli spazi della ricerca e dell'insegnamento.

La predisposta convenzione, tra l'altro, prevede che il Ministero con proprio decreto si impegna a istituire nella città di Matera, entro due mesi dalla firma dell'atto, la sezione distaccata della Scuola di Alta Formazione e Studio dell'Istituto Centrale per il Restauro.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'Istituto Centrale del Restauro e la Fondazione Zétema hanno deliberato e sottoscritto la convenzione sin dallo scorso mese di dicembre, la Provincia di Matera ha deliberato in data 29 gennaio 2008, mentre non lo hanno a tutt'oggi fatto la Regione Basilicata e il Comune di Matera.

Tali ritardi possono pregiudicare il compimento di un progetto così ambizioso e così rilevante per la Regione Basilicata poiché deputata a divenire punto di riferimento dell'intero Mezzogiorno d'Italia per la ricerca e l'insegnamento del restauro.

Infatti l'approvazione e la sottoscrizione della predisposta e concordata convenzione si rivela urgente e immediata in presenza della crisi del Governo nazionale e degli ufficiali e pubblici impegni assunti dal Ministro Francesco Rutelli per tale progetto. La preoccupazione è forte poiché una diversa rappresentanza politica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali potrebbe mutare l'attuale indirizzo, anche in presenza di conosciute pressioni di altre regioni meridionali che si sono candidate a ospitare una scuola di tanta importanza.

Per queste ragioni si impone l'immediata approvazione da parte della Regione, della Provincia di Matera e del Comune di Matera della definita convenzione e della contestuale sottoscrizione, per non correre il rischio di subire la sottrazione di un'area di eccellenza che darebbe alla Basilicata e Matera il ruolo di centro di riferimento dell'intero Mezzogiorno nelle strategiche politiche della conservazione del patrimonio culturale e della formazione di profili professionali richiesti dal mercato del lavoro nazionale ed europeo.

Perdere questa funzione e questa occasione sarebbe a dir poco un suicidio politico, ma soprattutto civile."

Riprendono il prossimo 21 gennaio, con inizio alle ore 18:30, gli appuntamenti del lunedì presso il Circolo Culturale La Scaletta, in Via Sette Dolori 10, nei Rioni Sassi di Matera. Carla Benincasa tratterà l'argomento "Il Clima: definizione e conseguenze nel quotidiano del pianeta".

La conversazione comprenderà la definizione del clima, la spiegazione dello stesso e della flora tipica del nostro Paese, le conseguenze delle mutazioni. Saranno, altresì, analizzati lo status della popolazione, di tutte le strutture geografiche in funzione della nuova realtà dell'atmosfera. Un accenno significativo sarà dedicato alla fisiologia climatica per meglio far comprendere la stretta connessione tra clima e l'etnoantropologia del Pianeta in generale e dell'Italia in particolare.

Inoltre, al fine di una più valida presentazione dell'argomento, sarà presentata la sintesi di due favole di cui la Benincasa è autrice. La prima analizza il destino degli ulivi millenari alla luce di talune recenti scelte non esattamente a norma, la seconda le conversazioni fra le piante erbacee di un prato ove vengono descritte le qualità organolettiche di alcune di esse. Tale dissertazione - completando, brevi manu, ulteriori aspetti direttamente derivanti dal clima - sarà utile per una più approfondita conoscenza e conseguente rispetto dell' ambiente che ci circonda.