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Arriva a Matera  l'installazione "All'amico Lucio" dell'artista Carmine Susinni dedicata a Lucio Dalla.

L'opera iperrealista in bronzo, che ritrae il noto cantatutore su una panchina, esposta per la prima volta all' EXPO Milano 2015 e poi in diverse città, tra cui Bologna e Sanremo, resterà nella Capitale europea della Cultura 2019 per tutto il periodo natalizio.
Ha scritto il prof. Federico Ferrari sull' opera del maestro  Susinni:
"il bronzo del grande Lucio ti coinvolge con la sua viva postura, ti invita a sederti vicino, ti sorride, ti parla con gli occhi, mentre ti dà una pacca sulle spalle ti offre generosamente quello che sta gustando, pronto per un selfie".
L'iniziativa è promossa dal Circolo La Scaletta .

Il Circolo La Scaletta tra i premiati della 48° edizione del Premio Letterario Basilicata. Allo storico sodalizio materano sarà conferito un riconoscimento per l'operosa attività culturale svolta nel corso degli anni. La cerimonia di premiazione si terrà il 26 ottobre alle 18 presso il Cineteatro comunale "Gerardo Guerrieri". 

Di seguito il comunicato stampa 

Scelti i vincitori delle sezioni di Saggistica storica, Economia politica e Diritto dell’Economia e Premio Città di Potenza della Quarantottesima edizione del Premio Letterario Basilicata.  La giuria, composta da Santino Bonsera, Franco Botta, Lilia Costabile, Domenicatonio Fausto, Adriano Giannola, Francesco Saverio Lioi, Aldo Morlino, Anna Maria Rao, Nicola Roncone e Donato Verrastro, si è riunita a Potenza nella sede del Circolo Silvio Spaventa Filippi ed è stata presieduta dall’Accademico dei Lincei Cosimo Damiano Fonseca. Il premio di Saggistica storica lucana intitolato alla memoria di Tommaso Pedìo è stato attribuito a Giuseppe Maria Viscardi per il volume “Vita sociale e mentalità religiosa in Basilicata. Istituzioni ecclesiastiche, sanità e devozioni (secc. XVI XX)” Edizioni di Storia e Letteratura.
Il premio di Saggistica storica nazionale, dedicato a Vincenzo Verrastro, è andato a Carmine Pinto autore del saggio “La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti (1860-1870) Ed. Laterza. Il premio di Saggistica storica europea intitolato a Emilio Colombo è stato assegnato a Francesca Fauri autrice di “L’Unione Europea. Una storia economica” Il Mulino. 
Pietro Spirito con il libro “Il futuro del sistema portuale meridionale tra Mediterraneo e Via della seta” Rubbettino editore è, invece, il vincitore del premio di Economia politica e Diritto dell’Economia intitolato alla memoria di Tommaso Morlino.
Il Premio Città di Potenza, quest’anno destinato a tesi di dottorato in Filologia classica discusse nell’Università degli Studi della Basilicata, è stato attribuito ex aequo a Maria Lucia Nolè per la tesi dal titolo “Le protheoriai: studio e comparazione delle prefazioni teoriche ai discorsi dei retori tardoantichi” e ad Annamaria Vaccaro per la tesi “Il corpus epistolare dello pseudo-Ignazio di Antiochia”.
La giuria, inoltre, ha deciso di conferire un riconoscimento sia al Circolo culturale “La Scaletta” di Matera per l’operosa attività culturale svolta nel corso degli anni, sia al Centro internazionale di Dialettologia creato da Patrizia Del Puente all’interno della cattedra di Glottologia e Linguistica dell’Università degli studi della Basilicata per la fervida e proficua attività di ricerca e di studio finalizzata alla documentazione e alla formazione nel campo della Dialettologia.
All’Associazione per Storia sociale del Mezzogiorno e dell’area mediterranea, infine, è stata attribuita una segnalazione per l’attività di ricerca storiografica i cui risultati sono pubblicati nella Rassegna storica lucana.
I premi di Saggistica storica europea e di Economia politica e Diritto dell’Economia saranno consegnati a Matera il 26 ottobre alle ore 18.00 nel Cineteatro comunale Gerardo Guerrieri. I riconoscimenti di tutte le altre sezioni saranno conferiti a Potenza il 27 ottobre alle 18.00 nell’Auditorium del Conservatorio di Musica “Carlo Gesualdo da Venosa”.

La straordinaria avventura dello storico sodalizio materano sarà raccontata dagli apprendisti ciceroni il 12 e 13 ottobre, nell’ambito delle giornate FAI d’autunno 2019.

L’evento nazionale, giunto quest’anno all’ottava edizione, si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, con il Patrocinio e la collaborazione della RAI.

Le aperture straordinarie previste a Matera, in raccordo con alcuni Comuni della sua Provincia afferenti alla Delegazione, propongono non soltanto il racconto dei luoghi, ma anche quello dei protagonisti della storia e della cultura del nostro Paese.

IL CIRCOLO “LA SCALETTA” – 60 ANNI PER LA CULTURA A MATERA
Via Sette Dolori, 10

Apertura: Sabato: 09:30 – 13:30 / 15:30 – 18:30 

Ultimo ingresso mattino ore 13.00 Ultimo ingresso pomeriggio ore 18

Domenica: 09:30 – 13:30 / 15:30 – 18:30            

Ultimo ingresso mattino ore 13.00  Ultimo ingresso pomeriggio ore 18.00

Descrizione: Il Circolo La Scaletta è un’associazione culturale impegnata da sessant’anni nella conservazione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale di Matera e del territorio lucano. Nasce nel 1959 dall’intuizione di un gruppo di ragazzi animati dalla convinzione di non essere figli di una città immersa nella miseria, ma di un luogo ricco di storia, che poteva diventare una grande risorsa per tutta la comunità. Inizia così un’infaticabile e appassionata attività di ricerca, documentazione, tutela e promozione del territorio, che ha innescato una “rivoluzione culturale” in grado di capovolgere il destino di una città, oggi Capitale europea della cultura. Palazzo Bronzini nel Sasso Barisano è la sede del circolo, dove i soci negli anni ’70 decisero di trasferire la vita culturale della città per ridare vita ai Sassi dopo lo spopolamento avvenuto a metà degli anni ’50. L’edificio, che risale al XVII secolo, conserva tracce di affreschi eseguiti alla fine del Seicento.

Tra i siti selezionati per le aperture straordinarie vi saranno anche gli Ipogei Motta, via San Bartolomeo 46, che ospitano la mostra collettiva di arte spagnola contemporanea nell’ambito dell’iniziativa “La Cultura è Capitale”

ARTE SPAGNOLA NEGLI IPOGEI MOTTA PER FAI PONTE TRA CULTURE-LA CULTURA E’ CAPITALE 2019

Via San Bartolomeo, 46

Apertura: Sabato: 09:30 – 13:30 / 15:30 – 18:30

Ultimo ingresso mattino ore 13.00 – Ultimo ingresso pomeriggio ore 18.00
Domenica: 09:30 – 13:30 / 15:30 – 18:30

Ultimo ingresso mattino ore 13.00 – Ultimo ingresso pomeriggio ore 18.00

 

Descrizione: GFA 2019 per “FAI ponte tra culture” incontra il progetto “La cultura è capitale”, che presenta una mostra collettiva delle opere di sei artisti spagnoli nello storico complesso degli Ipogei Motta. L’ingresso originario, con il suo portale seicentesco, mostra ancora la struttura di casa a corte con scala esterna che saliva al piano padronale, mentre al piano terra vi erano il trappeto, le stalle, la cantina e i depositi. Profonde scalinate portano alle zone di invecchiamento del vino, di conservazione dell’olio e di stagionatura di prodotti. Nella parte centrale vi è la molazza: macchina a trazione animale con tre ruote in pietra; sul retro è invece la stalla e una caditoia per le olive. L’area della spremitura presenta ancora incavi di travi e pilastri per i torchi.

Iniziative Speciali

Mostra collettiva “La Cultura è Capitale 2019”, promossa dall’Ufficio culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia. L’Ambasciata di Spagna pone al centro della sua attività di promozione culturale l’allestimento di mostre di arte contemporanea, tese a favorire l’incontro degli artisti spagnoli con l’Italia e più in generale a contribuire al dialogo Italia-Spagna, coinvolgendo discipline che vanno dalla letteratura, al teatro, dalla danza contemporanea, alla fotografia, alla pittura. Data l’importanza della città di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e Patrimonio mondiale dell’UNESCO, l’Ambasciata di Spagna in Italia ha inteso contribuire alla proposta culturale della città, con la progettazione di una mostra collettiva di artisti spagnoli. L’Ambasciata di Spagna ha organizzato la mostra in collaborazione con Fondazione con il Sud, Consorzio La Città Essenziale e Cooperativa per Servizi Culturali “Maecenatis – Arch. Beniamino Contini” Opere esposte Fotografie di: Salvador Arellano (Mutilva, Navarra), Blai Tomàs Bracquart (Mallorca, 1983), Begoña Zubero (Bilbao, 1962). Opere pittoriche di: Esteban Villalta Marzi (Roma, 1956), Gonzalo Orquín (Sevilla, 1982), Ignacio Goitia (Bilbao, 1968).

Dal 5 Ottobre al 4 Novembre Matera ospiterà 100 galline in terracotta policroma, che animeranno via San Gennaro nel rione Vetera del Sasso Barisano. Le ceramiche fanno parte dell’installazione di Francesca Pastore, artista di origine lucana,che per la Capitale europea della cultura 2019, ha realizzato delle opere di alto artigianato artistico, con un’altezza che varia da 110 a 160 cm, utilizzando l’antica tecnica a colombino.“Cento galline tra i Sassi di Matera”, come recita il titolo dell’installazione, per invitare passanti e residenti a sorridere e sognare, attraverso le coloratissime storie che le allegre pollastre custodiscono sulle loro pance. Storie che raccontano di pesci e aquiloni in volo, arcobaleni e campi di grano, fino alle case bianche dai comignoli fumanti che ricordano Pisticci, il paese della provincia materana dove è nata l’artista. Dal sogno al segno, al termine dell’incontro con le variopinte galline, ciascuno potrà lasciare una traccia, scrivendo o disegnando pensieri e emozioni su dei panni che saranno appesi a una corda rossa, per far rivivere l’atmosfera del vicinato negli antichi rioni materani. L’interazione tra opera e spettatore è l’elemento essenziale dell’installazione, che è pensata come un evento collettivo, che invita ciascuno alla partecipazione attiva.

Ha scritto Edoardo Delle Donne, curatore dell’installazione e del catalogo: <<Le ceramiche di Francesca Pastore, le sue galline decorate che paiono emerse dall’ombra dell’alba, sono pezzi unici e sorprendenti capaci di sprigionare una grande vitalità, e una sorta di allegria “infantile” >>.

L’installazione è accompagnata dal catalogo pubblicato da Edizioni Magister, con i testi di Benedetta Tintillini, che attraverso brevi filastrocche e aforismi, descrivono le storie custodite dalle galline.

L’iniziativa è promossa dal Circolo La Scaletta, in collaborazione con Residence Sassi San Gennaro e BCC Basilicata e con il patrocinio del Comune di Matera. L’inaugurazione è in programma venerdì 4 ottobre alle 18, presso la sede de La Scaletta (in via Sette Dolori, 10.). A seguire si terrà la visita all’installazione.

Francesca Pastore, nasce a Pisticci (Matera) e dedica all’arte, nelle sue diverse forme, tutta la sua vita. Lavora nel mondo del cinema come scenografa e costumista, nell’editoria come illustratrice. Ha prodotto una pièce teatrale, ideato e realizzato giochi da tavolo e le mitiche figurine Panini, oltre ad aver fondato un giornale. Grazie alla sua creatività ha ideato spot pubblicitari senza mai, lungo tutta la sua carriera, perdere di vista l’arte. Attualmente si dedica a tempo pieno alla pittura, alla scultura ed alla terracotta nel suo studio di Cottanello, in provincia di Rieti, immersa nel verde e nel silenzio dei boschi della Sabina.

Hashtag ufficiale dell’evento: #centogallineamatera

MATERA- In occasione delle celebrazioni de 76° anniversario del XXI settembre 1943, mercoledì 18 settembre alle 18, presso la sala convegni della Camera della Commercio, il Circolo culturale La Scaletta dedicherà un incontro alla straordinaria figura dell’intellettuale, politico e professore materano Francesco Paolo Nitti, interprete attivo della Resistenza a Matera. L’incontro è organizzato in collaborazione con il Centro Mediterraneo delle Arti e con il patrocinio del Comune di Matera.

Nato nel 1914, visse l’esperienza della guerra e fu protagonista dei tragici avvenimenti del XXI settembre 1943, narrati nella cronaca “Le giornate di Matera ( settembre 1943)”, pubblicata per la prima volta nel 1965 dalla casa editrice di Firenze “La Nuova Italia”, per iniziativa della Provincia di Matera. Successivamente tali scritti furono ripubblicati nel volume “Sud antico e nuovo”( Stabil.Tipografico-Litografico EDAD-Matera 1981), a cura di Maria Nitti Mininni, che oltre alle cronache del settembre ’43 su Matera, Rionero in Vulture e Barletta, raccoglie numerosi saggi su temi assai cari a Nitti, tra i quali la condizione meridionale e le lotte contadine, il brigantaggio, la scuola e la cultura nel Mezzogiorno.

Nel dopoguerra fu tra i fondatori del Partito d’Azione a Matera e prese parte ai lavori della “Commissione di studio sulla città e sull’agro di Matera UNRRA CASAS PRIMA GIUNTA”. Si trasferì a Molfetta nel 1965 per svolgere l’attività di preside fino alla sua morte nel 1979. Precedentemente aveva insegnato italiano e storia presso l’Istituto Magistrale “T. Stigliani” di Matera.

Dopo i saluti di Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta, la vita, l’impegno civile e il pensiero di Nitti saranno ricordati da Mario Manfredi, già sindaco di Matera, Giuseppe Mininni, Università degli studi di Bari e Giampaolo D’Andrea, Università degli studi della Basilicata . L’incontro sarà moderato da Michele De Ruggieri, socio fondatore del Circolo La Scaletta.

Nel corso dell'iniziativa l'attore e regista Ulderico Pesce leggerà alcuni brani sulla strage del XXI settembre, tratti dalla cronaca di Francesco Paolo Nitti.

Ai tragici avvenimenti del XXI settembre è ispirata anche la rappresentazione teatrale “La strage di Matera”, a cura di Ulderico Pesce, che andrà in scena domenica 22 settembre presso gli Ipogei Motta, gradinata via San Bartolomeo 46 ( via Ridola). Lo spettacolo è il risultato di un laboratorio teatrale tenuto nel Campus universitario da Ulderico Pesce ed altri professionisti, che ha coinvolto attori e musicisti materani e una parte della comunità di Matera. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Centro Mediterraneo delle Arti, con il sostegno del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e il patrocinio di: Ministero per i Beni e le attività culturali, Regione Basilicata, Comune di Matera e Circolo La Scaletta

Sono previsti tre spettacoli nei seguenti orari: 17.00, 19.00 e 21.00. Biglietti 3 euro Prenotazione obbligatoria 340.3721918. Prevendita presso Cartoleria Montemurro, via delle Beccherie- MATERA.

 

Roma, 12 settembre 2019. L’Ambasciatore di Spagna in Italia, Alfonso Dastis, e il presidente della Roma, 12 settembre 2019. L’Ambasciatore di Spagna in Italia, Alfonso Dastis, e il presidente della Fondazione CON IL SUD, Carlo Borgomeo, oggi hanno presentato a Roma, presso la sede dell’Ambasciata di Spagna in Italia, il progetto “La Cultura è Capitale”, con la partecipazione del Vicesindaco di Roma, Luca Bergamo, e del curatore del programma, Andrea Iezzi. All’evento hanno preso parte rappresentanti di rilievo delle principali istituzioni coinvolte nello sviluppo del programma, tra cui il presidente dell´Associazione Energheia di Matera, Felice Lisanti; il presidente del Circolo Culturale La Scaletta di Matera, Francesco Vizziello; il presidente delConsorzio La Città Essenziale di Matera, Giuseppe Bruno; la presidente di Foqus— FondazioneQuartieri Spagnoli Onlus di Napoli, Rachele Furfaro; e il presidente della Fondazione Horcynus Orcadi Messina, Gaetano Giunta. Presente anche un’alta rappresentanza degli artisti che partecipano alprogramma, tra cui José Molina, Mª Ángeles Vila, Esteban Villalta, Eva Basteiro-Bertolí, PabloFidalgo, Piero Pompili, Sabino de Nichilo, Riccardo Monachesi y Gonzalo Orquín.Il progetto “La Cultura è capitale”, organizzato in occasione della nomina di Matera come Capitaleculturale europea nel 2019, è un’iniziativa dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italiae della Fondazione CON IL SUD che, attraverso mostre, dibattiti, seminari e festivalcinematografici, si propone di suscitare una riflessione sull’idea di Europa, sottolineando l'importanza della cultura come strumento di coesione sociale e sviluppo della società. La cultura come fondamento del progetto europeo si rivela nell’esistenza di una radice comune che l’Italia e la Spagna condividono in modo significativo e che il programma “La Cultura è Capitale” sviluppa attraverso la collaborazione di intellettuali e artisti, italiani e spagnoli, di varie discipline artistiche.Con questo programma, l’Ambasciata di Spagna in Italia continua a incentivare la promozione culturale con interlocutori italiani su tutto il territorio nazionale, con una presenza significativa,quest’anno, nel sud del Paese, tradizionalmente legato alla Spagna. Al protagonismo di Roma siaggiungono, nel 2019, la città di Matera, come Capitale europea della cultura, e le città di NAPOLI,con la firma lo scorso mese di maggio di un accordo tra l’Ambasciata e la Fondazione Foqus, percollaborare a progetti culturali nel quartiere spagnolo, e Messina.Il prossimo 24 settembre, alle ore 18.00, alla presenza dell’Ambasciatore di Spagna in Italia, avrà luogo a MATERA l’inaugurazione della mostra La Cultura è capitale, a cui parteciperanno gliartististi spagnoli Salvador Arellano, Blai Tomàs Bracquart , Ignacio Goitia, José Molina, LasMitocondria, Gonzalo Orquín, Compañía "Otradanza", Silvestre Goikoetxea, Esteban Villalta,Begoña Zubero, e che includerà un omaggio al pittore José Pérez Ocaña (negli Ipogei Motta).Sempre a Matera, si terrà il laboratorio dell’artista Alex Mendizabal (dal 16 al 19 settembre,presso l’Istituto Comprensivo Semeria), un festival del cinema spagnolo (dal 17 ottobre al 14novembre, presso il Cinema Il Piccolo) e il concerto di Basteiro-Bertolí con il quale si concluderanno gli eventi organizzati in occasione del premio Energhia 2019, in cui la Spagna sarà uno dei Paesi partecipanti (dal 19 al 22 settembre, al Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola).

 

Intervento del Presidente del Circolo La Scaletta, Francesco Vizziello, alla conferenza stampa di presentazione del progetto "La Cultura è Capitale"

 

Martedì 11 settembre 2019  presso La Scaletta Old, in via Lucana n.9, a partire dalle 18 si terrà la cerimonia di chiusura della mostra "Sulle sponde di questo mare" di Ferruccio Orioli. L'esposizione comprende acquerelli anche di grande formato e documenti che raccontano il dramma delle migrazioni.

 

Tutto il dramma dei migranti morti nel tentativo di raggiungere l’Europa racchiuso in una mostra dal titolo “Sulle sponde di questo mare” di  Ferruccio Orioli, inaugurata lo scorso 12 luglio  presso la storica sede del Circolo La Scaletta, in via Lucana n.9, ribattezzata “La Scaletta Old”. Un luogo simbolo, che ha fatto la storia della città di Matera, frequentato da importanti esponenti del mondo della politica e della cultura, protagonisti del fermento culturale del secondo dopoguerra. La sede, dopo quasi cinquant’ anni, torna a ospitare iniziative culturali, affiancando e arricchendo l’attività del Circolo La Scaletta di via Sette Dolori, 10. A dare il via è l’esposizione di acquerelli, realizzati tra il 2013 e il 2019, di Orioli, a cura di Giancarlo Ferulano, che denuncia con forza e garbo la tragedia delle guerre, dei muri, delle migrazioni e della “non accoglienza”. Temi antichi e sempre attuali che si coniugano con la dimensione mitica delle civiltà delle diverse aree dei mari Mediterraneo, Egeo, Tirreno e Adriatico. Dal 1993 fino al primo aprile di quest’anno sono stati 36.570 i migranti, richiedenti asilo e rifugiati morti nel tentativo di raggiungere l’Europa, secondo i dati pubblicati dalla Ong UNITED for Intercultural Action. Una cifra che inchioda descritta attraverso una lunghissima lista, esposta in un pannello della mostra, con nomi, genere, età, paese di provenienza e causa di morte delle vittime, non più solo numeri, ma persone. Accanto alla morte e alla disumanità di tale tragedia l’artista ha collocato la vita, un’umanità accogliente rappresentata da tre opere inedite, la madre araba, le madri cicladiche e la madre sarda. Tre figure che sembrano pronunciare il commento sonoro “Abbiamo partorito a milioni sulle sponde di questo mare per vivere in pace”, diffuso in sala in italiano, inglese, sardo, greco e arabo.  La mostra, che potrà essere visitata fino all’11 settembre 2019, costituisce il secondo capitolo dell’esposizione “Noi di qua, voi di là”, che si è conclusa a Napoli all’inizio del 2019.  

L’esposizione materana rappresenta un ritorno per Ferruccio Orioli, architetto e artista veneziano che dopo la laurea presso l’Università IUAV di Venezia, a metà degli anni ’60 entra a far parte del gruppo POLIS, laboratorio di ricerca e progettazione, guidato da Aldo Musacchio, tra i più importanti esponenti della cultura meridionalista. Con il gruppo POLIS ha lavorato per alcuni anni a Tricarico e poi a Matera con il gruppo di progettazione IL POLITECNICO, che nel 1971 ha realizzato il documento “Rapporto su Matera”, uno studio sulla realtà socioeconomica ed urbanistica della Città dei Sassi, richiesto dal Comune nell’ambito della redazione della Variante Generale al Piano Regolatore. Alla professione di architetto, svolta anche a Roma e Napoli, Orioli ha sempre affiancato la grande passione per l’arte che utilizza come strumento di condivisione e impegno civile.

Orari mostra

Lun-sab  Mattina su prenotazione; Pomeriggio 18-20

Per informazioni e prenotazioni

Circolo La Scaletta  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

Martedì, 09 Luglio 2019 08:10

Matera ricorda Constantin Udroiu

 

Una mostra e un libro dedicati all’eclettico artista rumeno

S’inaugura venerdì 12 luglio alle 19 l’antologica “I colori del cuore. Omaggio a Matera e alla Basilicata” di Constantin Udroiu ospitata nella storica sede del Circolo La Scaletta, in via Sette Dolori 10, fino al prossimo 21 luglio.

L’esposizione, a cura di Ida Valicenti, comprende trenta opere dell’artista di origine rumena, scomparso a Roma nel 2014. Saranno esposte grafiche e pitture su tela, tavola e cristallo in cui vibrano i colori del Sud e si riconoscono quei luoghi del cuore della Basilicata, dove Udroiu ha lasciato un ricordo indelebile.

L’esperienza del carcere in Romania come dissidente politico arricchì la sua pittura di una forte spiritualità che promana dai bellissimi affreschi e le icone su legno che ancora oggi è possibile ammirare in varie località della regione, come Matera, Montescaglioso, Potenza, Satriano, Melfi, Genzano di Lucania, Bernalda, Metaponto, Montalbano Jonico e Ferrandina. Di Accettura (Mt) diventò cittadino onorario per l’affresco dedicato alla Festa del Maggio, realizzato nel 1976 sulla facciata del Municipio.  Anche Accettura il prossimo 11 luglio alle 17 ricorderà l’eclettico artista nell ‘ambito di un convegno dedicato alla sua arte durante la permanenza in Lucania, in cui sarà presentato il volume “Constantin Udroiu – I colori del cuore”, a cura di Luisa Valmarin, sua moglie, e Ida Valicenti.

Ha scritto di lui il poeta Dante Maffia “Ciò che più affascina ed attrae nella pittura di Udroiu è quello che è stato definito “l’entusiasmo dei colori”, impasti che sembrano vibrazioni cangianti di cielo, accostamenti dolci o violenti che riescono a esprimere al meglio la sostanza di un’anima alla perenne ricerca di un approdo assoluto…. in cui il sacro e profano sono indissolubili in una comunione che non trascura mai l’aspetto umano”.

 

Trasferitosi in Italia nel 1971 Constantin Udroiu è stato uno dei più fecondi artisti della diaspora rumena che ha riservato, nella sua produzione, un ruolo centrale all’icona bizantina e alle proprie radici, creando un ponte tra Oriente e Occidente.

Ha eseguito affreschi in chiese rumene bizantine ed italiane, oltre che in vari edifici italiani, pubblici e privati. Fra questi vanno ricordati soprattutto gli affreschi che rappresentano L’Ultima cena e la Cena in Emmaus eseguiti nel 1990 nel Seminario nuovo di Benevento, inaugurati e benedetti da S. Giovanni Paolo II.

Tra le oltre duecento mostre realizzate, di cui moltissime in Italia, le più significative all’estero sono state allestite a Parigi, Lutry, Avignon, Amsterdam, Bordeax, Carpentras, Atene, Barcellona, Lisbona e, dopo la caduta del regime comunista in Romania, a Târgoviște e Cluj Napoca. Le sue opere sono esposte nei musei di molte città in Romania, Francia, Portogallo e Italia e in numerosissime collezioni pubbliche e private in diversi Paesi del mondo. Insignito di numerosi premi nazionali e internazionali, il Maestro ha fatto parte del Senato dell’Accademia Internazionale di Arte Moderna di Roma.

 

All’inaugurazione dell’esposizione materana interverranno: Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta, Luisa Valmarin, moglie dell’artista, la curatrice Ida Valicenti, Mons. Pierdomenico Di Candia, Vicario generale dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina, Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore, Luciano La Torre, presidente dell’Associazione “Arte per la Valle”.

L’antologica è organizzata dal Circolo La Scaletta con il patrocinio di: Ambasciata di Romania nella Repubblica italiana, Ambasciata di Romania presso la Santa Sede, Comune di Matera, Accademia Internazionale di Arte Moderna, Accademia di Romania in Roma, Associazione italiana di studi del Sud-Est europeo, Associazione italiana di Romenistica e Associazione “Nikopeia”.

La mostra potrà essere visitata dal lunedì al venerdì 10-13 e 17-20, il sabato e la domenica su prenotazione. Ingresso libero

 

Per informazioni e prenotazioni:

Circolo La Scaletta:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 0835.336726

 

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

 

L’artista presenterà in anteprima un episodio del ciclo di opere dedicato a Matera

Lunedì 22 luglio alle 19 a Matera presso gli Ipogei Motta, via San Bartolomeo 46 (via Ridola), si terrà la presentazione delle maioliche istoriate di Giuseppe Mitarotonda, che illustrano la breve parabola materana del conte Giovan Carlo Tramontano, uno dei personaggi più controversi della storia della Città. Il conte fece il suo ingresso a Matera nel 1497 e fu ucciso il 29 dicembre 1514, vittima di una congiura ordita dall’intera comunità cittadina stanca di sopportare le vessazioni fiscali e tributarie imposte dal Tramontano. I nomi degli esecutori materiali del delitto non furono mai resi noti, conferendo al fatto di sangue un carattere politico. L’anno successivo la Città ottenne l’indulto per il reato, che fu archiviato con il pagamento di 10.000 ducati. La presenza del conte a Matera è evocata ancora oggi dal Castello Tramontano, una delle più significative testimonianze architettoniche della storia cittadina, che è possibile ammirare nel rione La Nera. Il maniero, costruito per volere del conte, dopo la sua morte non fu mai terminato e rimase a lungo abbandonato.

Al conte Tramontano potrebbe attribuirsi anche l’origine della cavalcata che accompagna il il carro della Madonna della Bruna, protettrice della Città, durante i festeggiamenti in suo onore del 2 luglio.

L’ iniziativa, organizzata dal Circolo La Scaletta, è un’anteprima della mostra permanente del ciclo di maioliche istoriate del Maestro Mitarotonda, che illustrano per episodi la storia di Matera dalle origini all’Unità d’Italia. L’esposizione sarà inaugurata nei prossimi mesi.

L’ incontro sarà introdotto dai saluti del presidente del sodalizio materano, Francesco Vizziello e dalla presentazione del giovane socio, Silvio Festa. Seguiranno gli interventi di Rosalba Demetrio, archeologa e autrice del libro “Retrospettiva di un delitto. Giovan Carlo Tramontano e il castello di Matera” (Giuseppe Barile Editore, 2014) e Mario Maragno, progettista e direttore dei lavori di consolidamento e restauro del Castello Tramontano. La presentazione delle maioliche istoriate sarà affidata allo storico dell’arte, Edoardo Delle Donne, che dialogherà con l’artista.

 

Le opere saranno esposte presso gli Ipogei Motta dal 23 al 28 luglio 2019 con i seguenti orari mar-dom 16-21 e sab e dom 10-13 e 16-21. Ingresso libero

 

Cenni biografici

 

Giuseppe Mitarotonda è nato a Matera il 7 aprile del 1939.

Dopo una breve esperienza nel campo del design industriale, ha frequentato l’Accademia di belle Arti di Brera a Milano. Ritornato a Matera, nel suo laboratorio ha sperimentato varie tecniche operative, privilegiando infine il mosaico, le vetrate e soprattutto la ceramica. Intensa è stata in questo campo la sua collaborazione con Josè Ortega durante il soggiorno dell’artista spagnolo a Matera. Mitarotonda può essere definito un cronista per immagini della storia della città e delle tradizioni popolari lucane che, attraverso il suo lavoro, cerca di recuperare e divulgare, donando una personale interpretazione a fatti storici e leggende.

Ufficio stampa Circolo ‘La Scaletta’

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