In crescita il numero di visitatori delle Grandi Mostre nei Sassi

Continua fino a domenica 26 novembre la mostra “Dalle profondità del tempo” dell’artista veronese Novello Finotti, organizzata dal Circolo La Scaletta nell’ambito della XXX edizione delle Grandi Mostre nei Sassi. L’esposizione, inaugurata lo scorso 30 giugno presso il complesso rupestre “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci”, ha superato i 38.000 visitatori. Un successo di pubblico e di critica per la storica rassegna di scultura contemporanea, che ha registrato un incremento del 20% di visite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un pubblico composto dal 35% di stranieri e 65% di italiani. Ancora per tre settimane sarà possibile ammirare le trentotto opere in marmo e bronzo allestite nello straordinario scenario dei rioni Sassi. Il percorso espositivo comprende anche sette acqueforti e sette bronzetti del Maestro scaligero, collocate presso la saletta della Grafica del Musma, Museo della Scultura Contemporanea di Matera.

Novello Finotti vive e lavora a Sommacampagna(VR) e Pietrasanta (LU), si è formato all’Accademia dei Cignaroli di Verona, vanta una carriera internazionale, ricca di esposizioni italiane ed estere, tre partecipazioni alla Biennale di Venezia. Tra le sue opere più importanti ricordiamo il decoro in bronzo dorato per l’altare del Beato Giovanni XXXIII  e la scultura in marmo bianco di Carrara di S. Maria Soledad, realizzate per la Basilica di San Pietro a Roma, e “Il cammino dell’ Uomo”, opera in mostra nella Capitale europea della cultura 2019, che rievoca la storia millenaria della Città, invitando a riflettere sui concetti di Morte e Rinascita.

L’ esposizione, a cura di Beatrice Buscaroli, resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13.30. Su prenotazione sono previste visite guidate. Ingresso intero 5,00 euro- ridotto 3.50. Ridotto per studenti fino a 24 anni, over 70, soci FAI e Touring Club.

Sono previste riduzioni per i possessori del biglietto della mostra di Novello Finotti che visiteranno anche il Musma e la Casa di Ortega e viceversa.

Per informazioni:

Chiese rupestri Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci:

Soc. Coop. Cave Heritage- Arte Cultura e Turismo 377.4448885; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Musma:

Soc. Coop. Synchronos 366.9357768; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Matera, 2/11/2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone 329.7144199

Inaugurata la mostra dedicata all’artista spagnolo che potrà essere visitata fino al prossimo 28 dicembre

 

MATERA-“Organizzare una grande mostra utilizzando il ruolo europeo che la città avrà nel 2019 per far riemergere dall’ oblìo José Ortega e ricollocarlo nel mondo come uno dei protagonisti del secolo scorso”. Così il sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, ha inaugurato sabato la mostra “I colori di Ortega tra Matera e il Cilento”, allestita presso la galleria Albanese Arte. Il primo cittadino rivolgendosi a Ferdinando Palazzo, sindaco di Bosco, frazione di San Giovanni a Piro (SA), ha messo in evidenza la necessità di unire le forze tra i due luoghi del Sud in cui Ortega visse gli ultimi vent’anni della sua vita, per proporre in Europa, le opere e la testimonianza che ha lasciato il grande pittore spagnolo”. “Ortega per noi è stato un amico, un profeta e un ispiratore- ha ricordato De Ruggieri- che ci ha insegnato che l’arte prima di essere arte deve essere artigianato”. Grazie ai cartapestai materani scoprì la tridimensionalità della pittura e realizzò nel suo esilio nei Sassi una delle sue opere più importanti: i venti bassorilievi policromi in cartapesta della serie “Morte e Nascita degli Innocenti” e “Passarono”, tre dei quali esposti in mostra. Il ciclo completo, invece, si può ammirare presso Casa Ortega di Matera e il Museo di Bosco. Due realtà unite nel ricordo dell’esule della Mancha, diventato il simbolo del paese del Cilento, rappresentato dal sindaco Palazzo, che ha sottolineato l’attualità del messaggio di Ortega nelle vicende che sta attraversando la Spagna. Per non dimenticare la vasta produzione cilentana, gli aneddoti che rivelano le sfaccettature della personalità dell’allievo di Picasso è nato il libro “Josè Ortega” (2017) di Nicola Cobucci, che con vigore e commozione ha raccontato alcuni episodi della lunga amicizia con l’artista. Il libro può essere acquistato presso la galleria Albanese Arte.

L’ opportunità di far diventare la mostra un momento di partenza per tornare a illuminare la stella del grande pittore spagnolo è stata ribadita anche da Ivan Franco Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, la storica associazione culturale che lo accolse quando arrivò a Matera nei primi anni ’70.

“Pochi segni incisivi e decisivi e la capacità di far reagire i colori tra di loro per creare dei grandi capolavori”, con queste parole Edoardo Delle Donne, storico dell’arte, ha sintetizzando l’opera di Ortega, commentando una delle sue opere più significative “Ira di Stato” ( tempera su cartapesta, 1975 110x100cm).

All’ evento presentato da Angelo Albanese, direttore della galleria, hanno partecipato, tra gli altri, Pasquale Sorrentino, vicesindaco di San Giovanni a Piro e consigliere della provincia di Salerno, Anna Maria Vitale, direttrice del Museo "Josè Ortega", Patrizia Minardi, dirigente Ufficio sistemi culturali e turistici Regione Basilicata e Roberto Cifarelli, assessore regionale alle Attività produttive.

L’esposizione, costituita da trenta opere tra dipinti, incisioni, terrecotte e cartepeste, potrà essere visitata fino al prossimo 28 dicembre dal lunedì al sabato: 10-13.00; 16-20.30. Ingresso libero

Per informazioni:

Galleria Albanese Arte: 0835.336775; 335.8421858

Matera 29/10/2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone 329.7144199

                                                                                                                             

Matera, apre la mostra dedicata a Ortega

 

S’inaugura sabato 28 ottobre ore 18 presso la galleria Albanese Arte di Matera (Palazzo Caropreso, via XX settembre 25) la mostra “I colori di Ortega tra Matera e il Cilento”,dedicata al grande pittore e incisore spagnolo. L’esposizione è composta da trenta opere realizzate tra gli anni ’70 e ’80 e comprende dipinti, incisioni, terrecotte e cartepeste provenienti da collezioni private. Alcuni dei lavori più rappresentativi sono i quattro pannelli della serie “Morte e Nascita degli Innocenti” e “Passarono”, grandi bassorilievi in cartapesta dipinti a tempera che Ortega realizzò nei primi anni ‘70 a Matera, dove visse come esule della dittatura franchista. I due polittici, composti da venti pannelli, esistono in dieci esemplari, esposti in musei e sedi culturali, tra cui la Casa di Ortega di Matera e il Museo comunale di Bosco. Ogni pannello rappresenta un “originale multiplo” con lievi variazioni per ogni pezzo. L’opera esprime la sofferenza dell’artista e allo stesso tempo la volontà di prendere parte, attraverso l’arte, alla lotta per la libertà in cui era impegnato il popolo spagnolo. Libertà, giustizia e rivolta sono temi ricorrenti nei lavori del pittore della Mancha, che durante l’esilio lucano fu accolto dai giovani del Circolo “La Scaletta” ed ebbe il suo primo studio al primo piano di Palazzo Bronzini, nei Rioni Sassi, ancora sede dell’associazione culturale. In questo periodo nacque l’ispirazione per l’utilizzo della cartapesta, il materiale più antico e rappresentativo dell’artigianato locale, a cui diede qualità artistica.

Nel percorso espositivo è possibile ammirare anche alcune incisioni del ciclo Ortega±Dürer, tra cui un’interpretazione dell’autoritratto del celebre pittore tedesco, una terracotta dedicata all’ eroe dell’indipendenza dell’America Latina Sìmon Bolìvar e alcuni dipinti della serie “Los Segadores” (I mietitori) ispirata dalle sofferenze dei lavoratori della terra.

Dal 1970 al 1990, anno della sua morte, Ortega trascorse lunghi periodi a Bosco, frazione di San Giovanni a Piro (SA). Della vasta produzione cilentana alcune opere sono racchiuse nella Casa-Museo e nel Museo comunale a lui intitolati, in tutto il paese è ancora vivo il suo ricordo: dalle maioliche dedicate ai moti del Cilento, alla cappella realizzata nel cimitero fino alla piazza disegnata su commissione dell’Amministrazione comunale che oggi porta il suo nome.

La mostra è organizzata dalla galleria Albanese Arte e dal Circolo La Scaletta in collaborazione con la Case di Ortega di Matera e la Casa Museo José Ortega di San Giovanni a Piro.

L’iniziativa ha il patrocinio di: Polo Museale regionale della Basilicata, Regione Basilicata, Fondazione Matera - Basilicata 2019, Provincia di Salerno, Comune di Matera e Comune di San Giovanni a Piro.

All’inaugurazione interverranno: Angelo Albanese, direttore della galleria Albanese Arte, Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera, Ferdinando Palazzo, sindaco di San Giovanni a Piro, Edoardo Delle Donne, storico dell’arte e Nicola Cobucci, autore del libro “Josè Ortega” (2017).

L’esposizione potrà essere visitata fino al prossimo 28 dicembre dal lunedì al sabato: 10-13; 16-20.30.  Ingresso libero

Per informazioni:

Galleria Albanese Arte: 0835.336775; 335.8421858

Matera 27/10/2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone 329.7144199

Inaugurazione sabato 28 ottobre 2017

 

Dal 28 ottobre al 28 dicembre la Capitale europea della cultura 2019 dedica al pittore e incisore spagnolo José Ortega la mostra retrospettiva “I colori di Ortega tra Matera e il Cilento”. L’esposizione, allestita presso la galleria Albanese Arte,( Palazzo Caropreso via XX settembre 25) comprende dipinti, terrecotte, ceramiche e bassorilievi in cartapesta, realizzati tra i Sassi e Bosco, frazione di San Giovanni a Piro (SA), dove l’artista visse per alcuni anni come esule della dittatura franchista. Ortega arrivò a Matera nei primi anni Settanta e fu accolto dai giovani del Circolo “La Scaletta”, che lo ospitarono nelle stanze del primo piano di Palazzo Bronzini, nei Rioni Sassi, dove aveva il suo laboratorio, ancora attuale sede dell’associazione culturale. In questo periodo sperimentò l’utilizzo della cartapesta, il materiale più rappresentativo dell’artigianato artistico locale, con cui realizzò i venti pannelli di “Morte e Nascita degli Innocenti” e “Passarono”. Bassorilievi in cartapesta dipinti a tempera, attualmente esposti nella Casa di Ortega di Matera e nel Museo di Bosco.

Nel Cilento il pittore della Mancha trascorse gli ultimi vent’anni della sua vita, dal 1970 al 1990, alcune opere della vasta produzione cilentana sono custodite nella Casa Museo di Bosco intitolata al grande artista. Le memorie di quegli anni sono racchiuse nel volume “José Ortega nel ricordo di Nicola Cobucci” ( 2017 ), che sarà presentato sabato 28 ottobre alle 18 in occasione dell’inaugurazione della retrospettiva, con la partecipazione dell’autore.

La mostra è organizzata dalla galleria Albanese Arte e dal Circolo La Scaletta in collaborazione con la Casa di Ortega di Matera e la Casa Museo José Ortega di San Giovanni a Piro.

L’iniziativa ha il patrocinio di: Polo Museale regionale della Basilicata, Regione Basilicata, Fondazione Matera - Basilicata 2019, Provincia di Salerno, Comune di Matera e Comune di San Giovanni a Piro.

Orari apertura mostra:

Dal lunedì al sabato: 10.00- 13.00- 16.00-20.30

Ingresso libero

Per informazioni: Galleria Albanese Arte: 0835.336775; 335.8421858

Matera, 21 ottobre 2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta;Milena Manicone 329.7144199

“Per me l’acquerello è la rappresentazione di un’emozione, la capacità di guardare la realtà con occhi socchiusi”. Così Andrea Tuccillo, ingegnere e acquerellista di Gioia del Colle (BA), ha introdotto le sue opere durante l’inaugurazione della mostra “Senso sospeso sui paesi”, che si è svolta sabato sera al Circolo La Scaletta di Matera. Un ritorno per l’artista pugliese che circa trent’anni fa espose per la prima volta gli acquerelli nella storica sede di via Sette Dolori 10, nei rioni Sassi. Alcuni, i più significativi, sono stati riproposti anche in questa nuova esposizione, che comprende trentuno opere. Al vernissage, dopo i saluti di Ivan Franco Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, sono intervenuti il prof. Rocco Fasano, critico d’arte ed Edoardo Delle Donne, storico dell’arte.

Protagonisti sono i paesaggi pugliesi e lucani tra i quali spiccano gli antichi Rioni materani. “Matera e i suoi luoghi – ha sottolineato il prof. Rocco Fasano, appaiono in toni morbidi e realisticamente figurati in un polittico avvoltolato a livido viola che scorre sulle case annullandone la rigidità muraria: sembra cullata dall’atmosfera del prossimo mattino. Tutto, di quadro in quadro- ha continuato Fasano - sembra filtrato attraverso un velario che dà ai luoghi la vaghezza di una apparizione soffice e soffusa, come se fosse il respiro del paese sollevato e condensato a mezz’aria. Una sensazione di viva dolcezza”.

“Questa mostra rappresenta un viaggio sentimentale- ha evidenziato Edoardo Delle Donne - in cui i paesaggi e i colori sono utilizzati per evocare delle emozioni. Tuccillo riesce a rappresentare tutto questo attraverso la tecnica dell’acquerello, tra le più difficili e antiche che affonda le sue radici nell’antico Egitto  – ha spiegato Delle Donne-, fino a giungere alla fine del XVIII alla prima scuola nazionale d’acquerellisti sorta in Inghilterra”.

La mostra potrà essere visitata fino al prossimo 29 ottobre.

Per informazioni:

Circolo La Scaletta 0835.336726

Matera, 15 ottobre 2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

Mob.329.7144199

S’inaugura sabato 14 ottobre, ore 18.00, al Circolo La Scaletta di Matera la mostra “Senso sospeso sui paesi” di Andrea Tuccillo. La storica sede di via Sette Dolori 10, nei Rioni Sassi, ospiterà fino al prossimo 29 ottobre trentuno acquerelli dell’artista originario di Gioia del Colle ( BA). Le opere di Tuccillo, attraverso l’acquerello, tecnica pittorica tra le più antiche e affascinanti, elaborano impressioni di viaggio, rapidamente tracciate su carta per trattenere l’emozione di un luogo. Protagonisti della personale sono i paesaggi della Puglia e della Lucania rappresentati attraverso querce e cipressi solitari nella sconfinata distesa dei campi, chiesette rupestri, “lamie” e masserie, immersi in paesaggi luminosi dai colori caldi e intensi, o in nebbie trasparenti dalle tinte rarefatte e vaporose. Queste atmosfere, in cui la presenza dell’uomo è accennata, conferiscono alle sue opere una forte carica evocativa e un fascino sottile.

Ha scritto di lui l’artista Walter Piacesi :

“Tuccillo possiede le doti naturali dell’acquerellista le sue opere rivelano, infatti, questa sua natura, quel cogliere il motivo nella sua essenzialità, costruendolo mediante larghe campiture di colore. Infine il dono della sintesi conferma la mia opinione. I suoi acquerelli rappresentano un invito alla solitudine, al silenzio, un omaggio alla natura; sono poetici, godibili e perciò validi.”

Dopo i saluti di Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, con l’artista interverranno all’inaugurazione Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera, Rocco Fasano, critico d’arte, ed Edoardo Delle Donne, storico dell’arte.

Per informazioni:

Circolo La Scaletta

0835.33 67 26

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone 329.7144199