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Cosa sta accadendo dopo lo scoppio della guerra in Ucraina? Quali misure sta prendendo l'Unione Europea e quali il nostro Paese per incrementare l’autonomia energetica? Quale ruolo possono avere per la Basilicata e per il Mezzogiorno le energie rinnovabili e la transizione ecologica?

Sono le domande a cui proverà a rispondere il seminario di Democrazia e Futuro, il progetto di educazione alla politica del Circolo La Scaletta di Matera che si terrà venerdì 14 ottobre con inizio alle ore 16.30 nella sala conferenze della Camera di Commercio di Matera e sabato 15 ottobre alle ore 9.30 presso laula magna dellI.I.S. G. B. Pentasuglia

 

Ad orientare il percorso di riflessione su un argomento di grande attualità che si svilupperà partendo dal tema della transizione ecologica e degli investimenti ad essa collegati nell'ambito del PNRR, sarà la professoressa Valeria Termini, prof ordinario di Economia Politica all'Università di Roma Tre, consigliera scientifica delle Nazioni Unite per energia e clima (High Level Energy Dialogue 2021 - COP 26, WG5). E' stata Commissario dell'Autorità per l'Energia e l'Ambiente in Italia (ARERA, 2011-2018) e Vice-Presidente dell'European Council of Energy Regulators (CEER).

“Ambiente, energia e fonti rinnovabili: il futuro dell’Italia e del Mezzogiorno nel segno della transizione ecologica” il tema del dibattito a cui prenderà parte anche la professoressa Donatella Caniani ordinaria di Ingegneria Sanitaria - Ambientale allUniversità della Basilicata con un intervento sulla “Gestione dei rifiuti, economia circolare e transizione ecologica”.

 

“La guerra in Ucraina - sottolinea Termini - ha reso l'Europa e l'Italia consapevoli di quanto sia strategico il tema dell'energia. Da sempre attenta alla tutela dell'ambiente, l'Europa non si era ancora interrogata sulla propria dipendenza energetica da fonti extra europee. E anche l'Italia non si era mai posta il problema, continuando ad alimentare la propria dipendenza energetica dall'estero, in particolare dal mercato russo, anche in ragione di una convenienza economica che contribuiva a renderla vantaggiosa. Oggi non è più cosi e la transizione ecologica, già obiettivo fondamentale al centro del programma Next Generation EU, deve necessariamente coniugarsi alla ricerca di una maggiore autonomia energetica, nel quadro peraltro di un PNRR che, per quel che riguarda il nostro Paese, sta già scontando significativi ritardi”.

“Democrazia e Futuro - spiega il presidente del Circolo La Scaletta, Paolo Emilio Stasi - è un progetto di educazione alla politica organizzato dal Circolo La Scaletta coordinato dai soci Brunella Carriero e Nicola Savino, con la direzione scientifica da Luciano Fasano, docente di Scienza Politica all'Università di Milano. Il seminario di venerdì e sabato prossimi con la professoressa Termini ci consentirà di conoscere più nel dettaglio il percorso che l’Europa e il nostro Paese stanno compiendo verso la transizione ecologica e soprattutto quali sono le opportunità che il Mezzogiorno dovrà cogliere per diventare parte determinante del futuro processo di sviluppo del Paese”.

Hanno assicurato la loro presenza al seminario tra gli altri l’assessore regionale all’Ambiente, Cosimo Latronico, il Presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, ed il Sindaco di Matera, Domenico Bennardi.

Il seminario potrà essere seguito in diretta streaming sulla pagina Facebook di Democrazia e futuro (https://www.facebook.com/Democrazia-e-Futuro-103504675322031).

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Valeria Termini, professoressa ordinaria di Economia politica all’Università di Roma Tre, attualmente insegna Economia e Regolazione dei Mercati dell’Energia all’Università Roma Tre. E’ stata Commissario dell’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) dal 2011 al 2018, componente del Board di Acer e Vicepresidente del Council of European Energy Regulators (CEER). Ha fatto parte come economista del Comitato di esperti delle Nazioni Unite per le Pubbliche Amministrazioni e l’attuazione dei Millennium Development Goals (CEPA 2010-14) e di Commissioni di esperti del Governo italiano e della UE in materia di regolazione, energia e cambiamenti climatici. Eletta all’unanimità presidente dell’International Association of Schools and Institutes of Administration nel 2010, è stata insignita dell’International Public Administration Award (2011). Ha guidato la delegazione italiana per Energia e cambiamento climatico in sede G8, Ocse e Nazioni Unite (2007-8). E’ autrice di monografie e pubblicazioni scientifiche nei campi di economia e politica energetica, cambiamento climatico, innovazione e instabilità dei mercati finanziari, servizi pubblici e istituzioni europee. Ha studiato in Bocconi e a Cambridge (UK).

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Mercoledì, 04 Maggio 2022 09:56

DEMOCRAZIA E FUTURO

Passaggio a Sud, il Pnnr e il Mezzogiorno. Per una nuova visione della Questione Meridionale

Viesti a Matera per i seminari di Democrazia e Futuro

Al via il secondo ciclo di seminari di Democrazia e Futuro, il progetto di educazione alla politica del Circolo culturale La Scaletta.

Venerdì 6 maggio alle ore 16.30 e Sabato 7 maggio alle ore 9.30, nella sala conferenze della Camera di Commercio di Matera, Gianfranco Viesti, docente di Politica economica all’Università di Bari, terrà una relazione sul tema “Passaggio a Sud: il Pnrr del Mezzogiorno, per una nuova questione meridionale”.

Previsti gli interventi di Antonio Uricchio, già Rettore dell’Università di Bari e

Presidente del Consiglio direttivo dell'Anvur (l’agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca), di Ferdinando Di Carlo, docente di Economia aziendale e di Ragioneria generale ed applicata all’Università di Basilicata, di Gregorio De Felice, capo economista del Gruppo Intesa-SanPaolo e di Francesco Galtieri, responsabile dell'ufficio di coordinamento degli aiuti Onu in Siria.

I seminari saranno seguiti da remoto, con possibilità di porgere domande e intervenire nel dibattito, dagli studenti del Liceo Scientifico-Scienze applicate dell’Istituto di Istruzione Superiore “Giovambattista Pentasuglia di Matera”.

La rinascita del Mezzogiorno, le criticità e le opportunità del Piano di Ripresa e Resilienza saranno al centro delle sessioni di lavoro in cui sarà analizzato, il controverso rapporto tra Centro e Periferie, tra luoghi decisionali e territori di attuazione e di sperimentazione delle misure. Approfondimenti saranno dedicati anche ai principali nodi economici e sociali del Mezzogiorno a cui il Pnrr dovrebbe essere dedicato, nell’ambito della più ampia strategia rivolta a rilanciare la crescita del Paese: occupazione, contrasto alle povertà economica ed educativa, lotta alle diseguaglianze generazionali e di genere, invecchiamento e spopolamento dei territori.

“Con il seminario del professor Viesti - spiega il presidente del Circolo La Scaletta, Paolo Emilio Stasi - riparte il percorso di Democrazia e Futuro con l’obiettivo di avvicinare il più possibile i cittadini alla politica. Fondamentale in quest’ottica è, anche quest’anno, il coinvolgimento dei ragazzi del Liceo Scientifico ad indirizzo tecnologico dell’Istituto Pentasuglia che seguono e partecipano attivamente ai nostri seminari. La Scaletta continua a proporre con i suoi seminari interventi e relatori di grande qualità su temi politici di straordinaria attualità. E’ il modo che riteniamo più efficace per accendere il fuoco della partecipazione che è alla base della democrazia”.

“Gli snodi dell’economia – sottolinea Brunella Carriero, coordinatrice dei seminari - sono già di per sé assai complessi, la pandemia e la guerra li hanno resi ancora più difficili da capire e da governare. Il Mezzogiorno necessita più che mai di una politica economica competente e che guardi lontano e quindi occorre aggiornare strumenti e attrezzi a chi qui già opera e anche formare i giovanissimi affinché prendano finalmente le redini del loro futuro. Questa è la mission di Democrazia e Futuro”

Il progetto Democrazia e Futuro del Circolo La Scaletta è curato e coordinato dai soci Brunella Carriero e Nicola Savino ed è organizzato con la direzione scientifica da Luciano Fasano, docente di Scienza Politica all'Università di Milano.

Prossimo appuntamento il 20 ed il 21 maggio 2022 con lo storico ed editorialista del corriere della Sera, Ernesto Galli Della Loggia.

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Il Presidente del Circolo La Scaletta, Paolo Emilio Stasi, il vicepresidente Franco Vizziello e i responsabili dei seminari del progetto Democrazia e Futuro, Brunella Carriero e Nicola Savino, incontreranno sabato 5 marzo a partire dalle ore 9 gli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore Giovambattista Pentasuglia di Matera.

L'incontro che si svolgerà nell'aula magna dell'istituto, in via Mattei, sarà l'occasione per annunciare il secondo ciclo di incontri di Democrazia e Futuro, i seminari di formazione politica organizzati dal Circolo La Scaletta e a cui partecipano come relatori docenti universitari ed esponenti del mondo della cultura e del giornalismo.

Il primo appuntamento sarà per il 25 marzo con la lezione di Mario Rodriguez sul tema "La comunicazione politica".

"L'incontro con i ragazzi del Pentasuglia - spiega il presidente de La Scaletta, Paolo Emilio Stasi - è uno straordinario momento di condivisione e di apertura per il Circolo perché ci dà l'opportunità di consolidare la collaborazione con la scuola e di illustrare oltre alle attività che svolgiamo in ambito culturale, dall'arte al teatro e al cinema, anche quelle di servizio civico che portiamo avanti sui temi della salute, dell'ambiente, delle infrastrutture, e a supporto dei piani strategici di sviluppo del Mezzogiorno e della Basilicata. Il nostro obiettivo è quello di sollecitare i ragazzi alla partecipazione civica attiva. L'Istituto Pentasuglia ha, sin da subito, sposato questa idea che in verità abbiamo illustrato alle altre scuole di Matera, in primis ai licei, senza ottenere la stessa attenzione. Il nostro auspicio è che possano farlo in futuro perché crediamo che, attraverso il confronto con i docenti e le personalità che animano i seminari di Democrazia e Futuro, i ragazzi possano avvicinarsi alla Politica intesa nel suo significato più alto, come adesione ai valori della Polis".

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Venerdì 5 novembre ore 16.00-19.30 e sabato 6 novembre 9.30-12.30, presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Matera, continuano gli appuntamenti dell’iniziativa Democrazia e Futuro. Gli incontri, programmati per il biennio 2021-2022, organizzati dal Circolo Culturale La Scaletta, hanno come coordinatori i soci Brunella Carriero e Nicola Savino e la direzione scientifica del professore Luciano Fasano.
Relatore:  il prof. Nicolò Addario, Professore ordinario di Sociologia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Il titolo dell’incontro è: Globalizzazione, sviluppo e questione meridionale. Strategie per un futuro in un mondo complesso.  La nostra società è stata messa a dura prova dalla pandemia e, nonostante stesse marciando a passo spedito verso una globalizzazione sempre più accentuata, ha dovuto fare i conti con i suoi limiti. La globalizzazione però non è finita: la differenziazione delle funzioni del sistema sociale globale rappresenterà la nuova chiave di lettura.
Interverranno: Gregorio De Felice (Head of Research and Chief Economist Banca Intesa), Donato Masciandaro (Professore di Economia all'Università Bocconi), Francesco Galtieri (Funzionario Nazioni Unite ONU), Antonio Tataranni (Chief Medical Officer for PepsiCo), Antonio Felice Uricchio (Presidente dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca).

Il Circolo Culturale La Scaletta ha deciso di rivolgere il proprio impegno civico per i prossimi due anni a tutti coloro che, per professione o per impegno, riconoscono alla politica un ruolo essenziale nel dare forma e regia alla nostra società. L’iniziativa è rivolta alle persone che sono da poco entrate a far parte (o intendono farlo) delle organizzazioni e delle istituzioni che a vario titolo sono impegnate nei progetti di rilancio sostenuti dall’Unione Europea. Un’attenzione specifica è rivolta agli studenti che si stanno avvicinando alla politica in modo consapevole e attivo. Si vuole proporre, quindi, un dialogo attraverso generazioni diverse, oltre che la formazione di buoni cittadini, manager pubblici e privati, capaci di sostenere le politiche pubbliche che verranno attivate dal PNRR.

Le stelle polari dell’intero percorso formativo saranno tre. In primo luogo, gli scenari che, sul piano nazionale e internazionale, si imporrano negli anni a venire, una volta che l’emergenza pandemica sarà superata; in secondo luogo, il consolidamento del processo di integrazione nell’Unione Europea, come orizzonte privilegiato per la collocazione del nostro Paese nello scenario globale. Infine, l’avvio di una nuova stagione per il Mezzogiorno, per Matera e la Basilicata in particolare, a partire da un’adeguata ed efficace messa a frutto delle risorse che saranno disponibili grazie al Recovery Plan, fra i cui assi strategici fondamentali vi è proprio il riequilibrio territoriale e la neutralizzazione del divario fra Nord e Sud del Paese.

Tutto il corso prevede il coinvolgimento di importanti esponenti nazionali e locali del mondo della cultura, della politica, dell’economia e della comunicazione, tra i quali Massimo Cacciari, Veronica De Romanis, Sergio Fabbrini, Ernesto Galli della Loggia, Angelo Panebianco, Gianfranco Pasquino e Francesco Rutelli e Gianfranco Viesti.

Il primo appuntamento, che si è svolto il 9 e 10 luglio, ha visto come relatore il prof. Gianfranco Pasquino ed il tema trattato è stato il seguente: Democrazie vs non democrazie. Promesse mantenute e promesse mancate dalla democrazia rappresentativa al bivio della memoria. Con la ripresa post Covid-19, la democrazia rappresentativa è attesa a una nuova sfida; l’emergenza pandemica ha creato una situazione di eccezionalità, che ha avuto come conseguenza il rafforzamento dei poteri di governo, anche a scapito delle libertà e delle garanzie istituzionali dei cittadini. Cosa ci aspetta nel prossimo futuro? In Italia, quali prospettive possiamo intravedere per la ripresa post-pandemia? Quanto l’élite e le classi dirigenti del paese devono ritenersi responsabili delle promesse non mantenute della democrazia italiana?
Il secondo appuntamento dell’1 e 2 ottobre ha visto, invece, il Prof. Angelo Panebianco e l’argomento trattato è stato: Alla ricerca di un nuovo ordine globale. Fine del secolo americano. Crisi internazionali. Il futuro del Mediterraneo. Nel sistema mondo post-pandemia, dovremo sperimentare un nuovo bipolarismo USA/Cina? O proprio grazie alla lezione della pandemia, sarà possibile creare le condizioni per quel multilateralismo che non riuscì ad affermarsi dopo il crollo dell’URSS? Che ruolo potrà avere l’Unione Europea: sarà destinata ad essere ancora una comprimaria o riuscirà finalmente a individuare una sua vocazione per affermarsi nel nuovo scenario internazionale?

A dicembre si terrà l’appuntamento conclusivo della prima parte del ciclo del 2021 con prof. Massimo Cacciari (Professore Emerito di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano). Il titolo dell’incontro sarà: La cultura europea nel post-pandemia: nuovo umanesimo o crisi di civiltà? Dall’euroscetticismo dei movimenti populisti e sovranisti al Patto di Visegard fra i paesi del blocco dell’ex Unione Sovietica, alle resistenze nei confronti di alcuni strumenti di politica fiscale (MES e Recovery Fund). Sarà vero, come ha scritto Nietzsche, che l’Europa è un malato incurabile? Sarà possibile tornare a pensare ad un’Europa unita così come lo fu, fra utopia e concretezza, per i suoi padri fondatori?



LUCIANO FASANO
Professore associato di Scienza politica presso l’Università degli studi di Milano. Si occupa di rappresentanza politica e degli interessi, partiti e sistemi di partito, elezioni primarie, Pubblica amministrazione e teoria sociale. È autore di diversi contributi sul metodo delle scienze sociali, sulle elezioni primarie in Italia, sulla trasformazione dei partiti politici italiani e sulla disintermediazione. Fa parte del Comitato scientifico di OpenLab, piattaforma sull’Innovazione politica della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Il suo libro più recente è Il sistema politico italiano. Origine, evoluzione e struttura (Laterza, 2019), con Nicolò Addario.

GIANFRANCO PASQUINO
Allievo di Norberto Bobbio e Giovanni Sartori, è Professore Emerito di Scienza politica nell’Università di Bologna e Senior Adjunct Professor di European and Eurasian Studies presso la Johns Hopkins University SAIS Europe. È stato Senatore della Repubblica dal 1983 al 1992 e dal 1994 al 1996 per la Sinistra Indipendente e per i Progressisti. È socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei e fa parte del Consiglio scientifico dell’Enciclopedia Italiana. Ha ricevuto diverse lauree ad honorem, dall’Università di Buenos Aires, dall’Università de La Plata, dall’Università Cattolica di Cordoba e dall’Universidad Autonoma dello Stato di Hidalgo (Messico). Il suo libro più recente è Libertà inutile. Profilo ideologico dell’Italia repubblicana (UTET, 2020).

ANGELO PANEBIANCO
Professore Emerito di Scienza politica e Relazioni internazionali dell’Università degli studi di Bologna e Professore di Teoria dello Stato e Geopolitica nell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Editorialista del Corriere della Sera. Studioso dell’organizzazione dei partiti politici, del sistema politico italiano e di Relazioni internazionali. Ha svolto attività di ricerca presso la Harvard University, l’Università di California a Berkeley  e la London School of Economic and Political Science. Il suo libro più recente è Persone e mondi. Azioni individuali e ordine internazionale (il Mulino, 2018).

NICOLO’ ADDARIO
Professore ordinario di Sociologia generale dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Ha insegnato in diverse università italiane e studiato negli Stati Uniti alla Temple University di Philadelphia. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche sul metodo delle scienze sociali, sulla teoria dei sistemi, sull’innovazione e sulla società moderna. È stato fra i fondatori di Teoria sociologica, rivista che ha contribuito alla diffusione della teoria luhmaniana dei sistemi sociali in Italia. Il suo libro più recente è Modernità antiliberale. Reazioni romantiche e pensiero politico anti-sistema nell’Europa di Otto e Novecento (Mimesis, 2019).

MASSIMO CACCIARI
Professore Emerito di Filosofia presso l’Università di Venezia e l’Università Vita-Salute San Raffele di Milano. Deputato dal 1976 al 1983 per il PCI, europarlamentare con i Democratici dal 1999 al 2000 e Sindaco di Venezia dal 1993 al 2000 e dal 2005 al 2010. È uno dei più autorevoli filosofi italiani e opinionista per diverse testate giornalistiche e televisive. Ha ricevuto diverse lauree ad honorem, dall’Università di Genova, dall’Università di Bucarest e dell’Università di Bologna, oltre ad altri importanti riconoscimenti internazionali come il Premio Hannah Arendt per la filosofia politica, il Premio dell’Accademia di Darmstadt e la Medaglia d’Oro del Circulo de Bellas Artes di Madrid. È cittadino onorario di Sarajevo e Socio Onorario del Circolo culturale La Scaletta di Matera. Il suo libro più recente è Il lavoro dello spirito (Adelphi, 2020).

 

 

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Mercoledì, 20 Ottobre 2021 16:09

3^ seminario "Democrazia e futuro" - 2° giornata

Globalizzazione, sviluppo e questione meridionale.

Strategie per il futuro in un mondo complesso.

Prof. Nicolò Addario

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