facebook   instagram    youtube

La Nostra Storia

 

"Noi non siamo i figli della miseria, noi siamo i figli della Storia"

 

 

 

L'ESPERIENZA TEATRALE

 

 

 gruppo teatrale Dieci poveri negretti 1956

                  La filodrammatica che ha dato vita al Circolo La Scaletta

 

 

Il Circolo la Scaletta nasce il 7 aprile 1959 dall’entusiasmo di un gruppo di giovani che condividevano l’amore per Matera e la passione per il teatro. In città si erano già fatti notare per aver messo in scena nei rioni Sassi e nei teatri alcuni spettacoli, tra i quali ricordiamo nel 1957 “Dieci poveri negretti”, una pièce tratta dal celebre libro di Agatha Christie “Dieci piccoli indiani”, e nel 1959 “Miracolo” di Nicola Manzari. La filodrammatica si rivelò un’importante palestra, in quanto permise ai ragazzi di consolidare lo spirito di gruppo e comprenderne a fondo il significato, in quanto ognuno, dal servo di scena al primo attore, in base alle proprie competenze, svolgeva un compito fondamentale per la buona riuscita dello spettacolo. Un percorso formativo che permise, inoltre, di acquisire un metodo nella ricerca e nella documentazione, che dal teatro fu trasposto al patrimonio storico artistico della città, dando vita alla più longeva associazione culturale materana, una straordinaria avventura che dura da sessant’anni.  Fondamentale fu il ruolo di Teresa De Ruggieri nel consolidare il gruppo che, successivamente, avrebbe dato vita al Circolo La Scaletta. La sua ospitalità, il suo amore per la cultura, accompagnati da un forte spirito d'iniziativa furono un importante stimolo per i giovani soci. 

 

 

gruppo teatrale Miracolo 1959

  La filodrammatica,  che ha messo in scena  lo spettacolo teatrale "Miracolo" di Nicola Manzari 1959

 

 

 

IL CONTESTO STORICO

 

Il Circolo La Scaletta iniziò la sua attività in un periodo di crisi della comunità locale, in un momento in cui la vita dei Sassi, con i suoi valori, stava per essere cancellata. Mentre un'antichissima organizzazione civile si sgretolava con i suoi miti e le sue tradizioni, per reazione sorgeva il bisogno di unirsi per ritemprare le coscienze, per educare i giovani all'indagine, al lavoro di gruppo, al colloquio democratico e a superare il limite della tradizionale attività culturale operata da singoli individui.

 

La Scaletta sede via Lucana

       La prima sede del Circolo La Scaletta, in via Lucana n.9

 

Una scaletta, che ispirò il nome, permetteva l’accesso alla prima sede del Circolo, in via Lucana n.9. Una scaletta calcata da importanti personalità che, nel secondo dopoguerra, erano presenti a Matera. Artisti, antropologi, architetti, politici, giornalisti e intellettuali protagonisti del fermento culturale di quegli anni, tra i quali ricordiamo: Carlo Levi, Adriano Olivetti, Henri Cartier Bresson, Ernesto De Martino, Rocco Scotellaro, Rocco Mazzarone, Cid Corman, Luigi Guerricchio, Eleonora Bracco, Lucio Del Pezzo, Leonardo Sacco, e molti altri.

 

 franco palumbo presidente del Circolo ginetto guerricchio artistalucio delpezzo artista e michele de ruggieri socio

  Da sinistra Franco Palumbo, presidente del Circolo La Scaletta, gli artisti Ginetto Guerricchio e Lucio Del Pezzo e Michele de Ruggieri, socio fondatore Circolo La Scaletta

 

 

I GRUPPI DI STUDIO

 

Le attività dei gruppi di studio che si costituirono al Circolo riguardarono, e ancora oggi riguardano, i problemi socio-economici, storico-artistici, ambientali ed etnografici, in modo da fornire contributi concreti e innovativi per il più razionale progresso della città di Matera, della provincia e della regione. Sessant’anni di attività hanno creato un patrimonio di idee, di studi, di progetti, di incentivi di amore per l'arte e di realizzazioni, la cui validità trascende la contingenza del tempo e del luogo per diventare modello di azione e di vita democratica.

I primi passi furono mossi attraverso un ampio lavoro di ricognizione su testi, ricerche e scoperte che erano state fatte sulla città. Il lavoro di ricerca e documentazione iniziò a partire dalla preistoria, ripercorrendo il cammino di Domenico Ridola, che fu arricchito dall’utilizzo dei più moderni metodi e strumenti come, ad esempio, la fotografia e il disegno tecnico.

 

 

L’IDEA DEL MUSEO ETNOGRAFICO E IL TESTO “ARTE DI PASTORI” DI ELEONORA BRACCO

 

Nei primi anni lo studio delle testimonianze preistoriche permise di porre l'attenzione sul villaggio di Murgia Timone, di cui si realizzò una pubblicazione nel 1960.Tra le prime ricerche realizzate dai gruppi di studio vi è la raccolta e classificazione di oggetti e utensili che, in seguito allo spopolamento, erano stati abbandonati nei Sassi. Manufatti in seguito donati al Museo archeologico nazionale “D. Ridola” per dar vita a un museo etnografico, mai realizzato. Nell’ambito della ricerca etnografica nel 1961 il Circolo pubblicò il testo “Arte di pastori” di Eleonora Bracco, allora direttrice del Museo “D. Ridola”, con i disegni del pittore Ugo Annona.

Tutte le pubblicazioni a cura del Circolo possono essere consultate presso la sede del Circolo, in via Sette Dolori, 10.

.

Leonardo sacco michele de ruggieri e ugo annona

Presentazione del testo  "Arte di pastori" di Eleonora Bracco presso il Circolo La Scaletta. Da sinistra il giornalista Leonardo Sacco, il socio fondatore, Michele de Ruggieri e il pittore Ugo Annona

 

  

RICERCA, DOCUMENTAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO RUPESTRE

 

colombo e raffaello 5aa121e1fc 2

Raffaello de Ruggieri, socio fondatore del Circolo La Scaletta, con il senatore Emilio Colombo all'inaugurazione della mostra di pannelli fotografici sulle chiese rupestri del Materano, presso il Circolo Unione 1966

 

Grande attenzione è stata rivolta dal Circolo al patrimonio rupestre. Dopo anni di ricerche in città e nell'agro, che condussero al censimento di 118 cripte, nell’aprile del 1966 presso il Circolo Unione, attuale Palazzo dell’Annunziata, fu inaugurata dall’allora ministro del Tesoro Emilio Colombo una mostra di pannelli fotografici sulle chiese rupestri del Materano, che in parte è ancora possibile ammirare presso l’attuale sede associativa. Un’importante documentazione che confluì nel noto volume Le Chiese rupestri di Matera, (Roma, De Luca 1966) del quale successivamente, sempre per i tipi di De Luca, è stata data alle stampe una nuova edizione riveduta e aggiornata alle più recenti scoperte. Un testo che costituisce il primo studio sul patrimonio rupestre del Materano, punto di riferimento per tutte le successive ricerche.

Per tale importante lavoro al Circolo “La Scaletta”  nel 1966 fu assegnato il  premio IN/ARCH con la seguente motivazione: “quale esempio unico nel Mezzogiorno di iniziativa culturale spontanea, che miri a portare un contributo aggiornato per la valorizzazione di un determinato patrimonio culturale. Si fa particolare riferimento all’azione diretta al riconoscimento ed al rilievo delle chiese rupestri di Matera, intesa a segnalare all’attenzione dell’opinione pubblica e dell’Amministrazione statale e a porre il problema della loro tutela”. 

 

 

premio Inarch 2

  La presidente Margherita Mitarotonda ritira il premio In/Arch con il socio fondatore Michele de Ruggieri - Roma, 1966

 

 

Inoltre per il  lavoro di ricerca sulle chiese rupestri  il 2 giugno 1967 al Circolo La Scaletta fu conferita la medaglia d’oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte dalla Presidenza della Repubblica. 

La mostra dei pannelli fotografici ed i risultati della ricerca pubblicati nel volume divennero un prestigioso veicolo di informazione che il Circolo portò in giro, toccando tappe significative della vita culturale della nazione: dall’Accademia di Brera all' Università Cattolica di Milano, dalla Fondazione Besso  all' Accademia di San Luca di Roma fino ai tanti centri culturali del Sud e del Nord Italia.

Iniziò così la lunga marcia avviata con le ricerche storiche della città per costruire la nuova immagine di Matera che nell’immediato dopoguerra, per una sfavorevole congiuntura economica, si era rivestita solo dei panni della miseria.

Nell'intento di valorizzare il patrimonio rupestre dal Circolo venne realizzata la progettazione esecutiva della strada panoramica di Murgia Timone che, attraverso uno straordinario itinerario paesaggistico, conduce fino alla vista mozzafiato del Belvedere,  dove è possibile ammirare il fascino ancestrale dei Sassi in tutto il suo splendore.

Il primo restauro di una chiesa rupestre fu realizzato nella primavera – estate del 1967 a cura e spese del Circolo La Scaletta e, in gran parte, materialmente eseguito con il lavoro di molti soci. Nel cuore dei Sassi fu recuperata la basilica di Madonna delle Virtù  e contemporaneamente si procedette alla protezione del sovrastante ambiente rupestre di San Nicola dei Greci.

Due chiese trasformate da stalle a straordinari luoghi espositivi che, dal 1987, ospitano la prestigiosa rassegna di scultura contemporanea “Le Grandi Mostre nei Sassi”. Nello stesso periodo iniziò l’opera di restauro e valorizzazione della Cripta del Peccato Originale, scoperta il 1 maggio 1963 dal socio fondatore Raffaello de Ruggieri, nota per i suoi affreschi come la Cappella Sistina del rupestre.

Questi siti, oggi visitati da migliaia di visitatori , sono considerati tra i più importanti a livello mondiale.

 

 Cripta del Peccato Originale recupero e documentazione

 I soci del Circolo La Scaletta impegnati nell'opera di documentazione della Cripta del Peccato Originale

 

 

SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DEI RIONI SASSI

 

Per i Sassi il Circolo si è impegnato in maniera continua e determinante, tenendo conto del loro valore storico-artistico, sociale e urbanistico. Allo scopo di dare un concreto contributo per la loro salvezza e rivitalizzazione, dapprima ha redatto un progetto di restauro di un classico 'vicinato', successivamente ha stilato uno schema di proposta di legge per il restauro urbanistico ambientale dei Sassi, che in Parlamento è stata la base della Legge 29 novembre 1971 n.1043. Tale proposta di legge è contenuta nella pubblicazione una “Legge per Matera” a cura del Circolo e della sezione lucana “Italia Nostra”, che per un determinato periodo fu ospitata nella sede associativa. Oltre a “Italia Nostra” nel corso degli anni il Circolo ha stretto numerose collaborazioni con altre associazioni, tra queste ricordiamo il WWF, Legambiente e Onyx Jazz Club

 

 

 

sede Scaletta

   Ingresso di Palazzo Bronzini attuale sede del Circolo La Scaletta, in via Sette Dolori 10

 

PALAZZO BRONZINI: LA SEDE DEL CIRCOLO LA SCALETTA

 

Per affermare la politica del Circolo sul risanamento e il riuso degli antichi rioni materani, che dovevano tornare a vivere, un gruppo di soci acquistò Palazzo Bronzini nel Sasso Barisano, in via Sette Dolori n.10, che diventò la nuova sede sociale. Per far fronte alle spese di restauro e gestione e garantire la sopravvivenza del sodalizio il palazzotto fu donato al Comune di Matera con atto pubblico. La nuova sede fu inaugurata il 30 aprile 1974 e ancora oggi il pianterreno ospita le attività culturali, le pubblicazioni, la biblioteca e l’ampio archivio della Scaletta.

 

LE ATTIVITÀ SOCIO ECONOMICHE

II gruppo di studio dei problemi socio-economici, nel 1965, ha partecipato a una serie di incontri di approfondimento finalizzati alla stesura del Piano Regionale di Sviluppo della Basilicata, incontri che, per una verifica, sono stati ripetuti nel 1973. Il resoconto di tali attività è contenuto in dodici pubblicazioni a cura di personalità come Rocco Mazzarone e Manlio Rossi Doria che parteciparono attivamente.

 In sessant’anni di attività l’azione di pressione del Circolo è stata determinante per:

 -l'istituzione in Basilicata delle Soprintendenze ai Beni Culturali e Ambientali

- l’istituzione del Conservatorio di musica nella città di Matera

- la realizzazione del nuovo ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera

Inoltre con la Soprintendenza ai Monumenti ha collaborato per la schedatura, catasto e vincolo dei monumenti rupestri e ha promosso lo studio di Piazza San Francesco dal punto di vista geo-archeologico, antropologico, storico artistico, architettonico e archivistico.

Un contributo significativo è rappresentato dallo schema di progettazione per la salvaguardia e la conservazione del patrimonio rupestre, schema che ha dato origine prima alla Legge Regionale n. 3/78 e poi alla Legge Regionale n.11/90 per l'istituzione del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese rupestri del Materano.

Con il bagaglio di esperienze acquisite, il Circolo si è reso disponibile all'organizzazione di prestigiosi congressi e convegni, tra i più significativi si ricorda il II Congresso Nazionale di Archeologia Cristiana realizzato a maggio 1969 e la pubblicazione degli atti.

 

SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO AMBIENTALE

 

Nell'ambito dei beni naturali e paesaggistici il Circolo, attraverso incontri, dibattiti e pubblicazioni di diversi fascicoli divulgativi, si è impegnato per:

- la conoscenza delle straordinarie bellezze incontaminate della regione;

- la salvezza del massiccio del Pollino;

- la creazione del Parco Nazionale del Pollino;

- la nascita di una coscienza sensibile alla conservazione del patrimonio boschivo.


Nel 1975 fondamentale è stato l’intervento del Circolo per sventare l'installazione di un impianto per la produzione delle bioproteine (ex Liquichimica) che, occupando una parte privilegiata della costa metapontina, bonificata ed irrigata, avrebbe creato notevoli danni alla fiorente agricoltura e al turismo della zona.

I soci del Circolo La Scaletta hanno promosso e supportato la costituzione di:

La Scuola di Grafica di Via Sette Dolori

La Fondazione Zétema: Centro per la valorizzazione e gestione delle risorse storico-ambientali

Il Musma: Museo della Scultura contemporanea

Casa Ortega

 

       

         

 

           RICONOSCIMENTI

 

  • 1966 premio IN/ARCH per il lavoro svolto nel campo del patrimonio rupestre
  • 1967 diploma di Medaglia d'Oro per Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte, con decreto del Presidente della Repubblica, in data 2.6.1967 n. 9
  • 1967 conferimento del titolo di Istituto Culturale dal Ministero per i Beni Culturali eAmbientali a norma della legge 2.4.1980 n. 12
  • 1988 premio "Una vita per la Lucania" (terza edizione - Castronuovo S. Andrea);
  • 1993 conferimento del titolo "Paul Harris Fellow" Rotary Foundation
  • 2001 premio "Lucana gens" conferito dalla Regione Basilicata., su proposta dell'Azienda di Promozione Turistica
  • 2005: premio "Roero: vino e territorio
  • 2017: premio Custode del Pollino

 

Ad aprile 2019, in occasione dei sessant'anni del Circolo La Scaletta, è stato pubblicato il volume "Il cammino verso Matera Capitale europea della cultura 2019. La storia de La Scaletta" di Nicola D'Imperio, Edizioni Magister. Un racconto dettagliato e appassionante della straordinaria avventura del Circolo La Scaletta, corredato da numerose foto dell'archivio storico del sodalizio.

 

La Scaletta copertina per stampa senza prezzo 21 03 2019 page 0001

 

 

 

        

Galleria immagini

View the embedded image gallery online at:
http://lascaletta.net/chi-siamo/storia#sigProId3e286f9311

Social

facebook     instagram     youtube

newsletter

 

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere le notizie dal Circolo "La Scaletta" sulla tua posta elettronica.