COMUNICATI

COMUNICATI (98)

 

MATERA- È un omaggio alla Capitale europea della cultura 2019 la mostra “Marmo, oli, sogni e carezze” di Vincenzo Lo Sasso, che sarà inaugurata sabato 16 dicembre 2017 ore 18.00, presso la chiesa rupestre “Madonna delle Virtù”, nei Rioni Sassi. L’esposizione, che potrà essere visitata fino al prossimo 12 gennaio, è composta da 55 opere che comprendono sculture, stampe fotografiche, quadri olio su tela, “schegge di cielo” in alluminio e un enorme sole realizzato con tecnica mista e manipolazione di metalli.

Vincenzo Lo Sasso, artista poliedrico, è nato a Taranto, da padre lucano e madre piemontese. Dopo gli studi in architettura a Milano, ha lavorato negli Stati Uniti d’America e in Europa come fotografo per numerose riviste, tra cui Vogue Italia, multinazionali, note aziende di moda e grandi nomi della canzone italiana: Eros Ramazzotti, Gianni Morandi, Anna Oxa e Spagna. Da circa vent'anni si dedica completamente all'arte, le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private. Attualmente è il direttore artistico e della fotografia del movimento culturale “Il Nuovo Rinascimento”.

L’iniziativa, ideata e progettata dall’ artista Vincenzo Lo Sasso, è organizzata dal Circolo La Scaletta e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, in collaborazione con il Museo delle antiche genti della Lucania e Ossola Marmi e Graniti, con il patrocinio della Regione Basilicata e del Comune di Vaglio Basilicata .

Matera, 10 dicembre 2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

mob.329.7144199

Eletti i  neopresidenti  Nicola D’Imperio e Francesco Paolo Vizziello

 

MATERA- All’unanimità e per alzata di mano l’Assemblea dei soci del Circolo la Scaletta, riunita presso la sede associativa di via Sette Dolori 10, lo scorso 2 dicembre, ha eletto due nuovi presidenti, l’ingegnere Francesco Paolo Vizziello e il medico Nicola D’Imperio. A presiedere i lavori della commissione elettorale il socio fondatore Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera. I neoeletti si alterneranno alla guida del prestigioso circolo culturale nei prossimi quattro anni in una presidenza “gemellare”.

Nel biennio 2018 -2019 sarà Vizziello a ricoprire il ruolo di presidente, con D’Imperio vicepresidente, mentre nel biennio 2020-2021 i ruoli s’invertiranno. I due neopresidenti subentrano a Ivan Franco Focaccia, presidente del Circolo negli ultimi cinque anni, in cui sono state realizzate 126 attività culturali. Rinnovato anche il consiglio direttivo costituito dal presidente uscente, il vicepresidente, Antonio Brunetti, Rosanna Festa, Milena Manicone, Giuseppe Mitarotonda, Antonio Nicoletti, Bruna Ponte, Gabriella Sarra e Paolo Stasi a cui si aggiungono i tre sindaci revisori, Nicola Grande, Vincenzo Padula e Edoardo Porsia.

Francesco Paolo Vizziello è un ingegnere civile materano, attualmente in pensione. Ha lavorato per quarant’anni in diverse strutture pubbliche e private, tra cui l’Eni e il Consorzio Industriale della Provincia di Matera, come ingegnere capo, direttore generale e amministratore delegato. Nell'ambito della iniziativa "Valorizzazione dei giacimenti culturali" gestita dal Ministero dei beni culturali negli anni '90, ha partecipato alla progettazione, realizzazione e gestione del CIBAM (Consorzio Informatizzazione Beni Ambientali Matera) che ha effettuato la prima catalogazione informatizzata delle principali chiese rupestri del territorio, usufruendo di un finanziamento ministeriale.

“Questa esperienza mi esalta- ha dichiarato Vizziello- perché potrò mettere a disposizione del Circolo le competenze organizzative e gestionali maturate nel corso della mia attività professionale. Inoltre desidero impegnarmi per recuperare l’importante ruolo sociale svolto dal Circolo negli anni ’70 quando, ad esempio, riuscì a sventare, con competenza e intelligenza, la realizzazione della Liquichimica sulla spiaggia jonica. Con il dott. D’Imperio l’intesa è perfetta- ha sottolineato il neopresidente- e porteremo avanti le attività della Scaletta all’insegna della coesione”.

Nicola D’Imperio è un medico di origine materana, per quarantacinque anni ha vissuto a Bologna, dove ha lavorato come primario di gastroenterologia. Autore di numerose pubblicazioni, che comprendono libri e lavori scientifici, ha curato l’organizzazione di numerosi congressi scientifici nazionali ed internazionali. I suoi impegni professionali non lo hanno distolto dall’amore per l’ arte, la cultura e la sua terra. A Bologna ha dipinto la Murgia, i Sassi e le cave di tufo, partecipando a mostre personali e collettive. Da alcuni anni è tornato a Matera dove, in qualità di presidente dell’associazione culturale “Casa D’Imperio”, ha organizzato alcune mostre, tra cui si ricordano quelle di Twan Kuhlmann, Peter Strebel,  Alberto Zorzi, Beppe Mora e Begiu.

“Il Circolo La Scaletta ha svolto un ruolo essenziale per  la rinascita di Matera da città della vergogna a Capitale europea della cultura 2019- ha ricordato D’Imperio- pertanto il mio impegno sarà in continuità con quanto già è stato egregiamente realizzato in quasi sessant’anni da un’associazione conosciuta e apprezzata in Italia e nel mondo. Ci attendono anni cruciali in cui lavoreremo per evitare che Matera si trasformi in una “città dei balocchi”. Uniremo le forze e ce la metteremo tutta- ha sottolineato il vicepresidente- per dare un contributo sostanziale al Circolo e alla Città”.

Matera, 4 dicembre 2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

Mob.329.7144199

A Matera 40.000 visitatori per lo scultore Finotti

Cala il sipario sulla mostra “Dalle profondità del tempo” di Novello Finotti, raffinato artista veronese, protagonista della rassegna di scultura contemporanea “Le Grandi Mostre nei Sassi”, giunta alla XXX edizione. L’esposizione, allestita come di consueto nelle chiese rupestri “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, è stata aperta al pubblico dal 30 giugno al 26 novembre 2017, facendo registrare 40.000 visitatori. Un trend in crescita negli ultimi anni, con un netto aumento delle presenze straniere, che conferma l’appeal della Capitale europea della cultura 2019 a livello internazionale e l’affermarsi di un turismo di qualità, colto e informato.

Un successo per il Circolo La Scaletta, da sempre promotore dell’iniziativa, che negli ultimi quattro anni ha organizzato nel complesso rupestre “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci” le mostre “Scultura lucana contemporanea” (2014) dedicata alle opere di tredici artisti lucani, “Materia & Luce” (2015) di Marco De Luca, “Racconto di un popolo di statue”(2016) di Pietro Guida e infine Novello Finotti, con la guida del presidente Ivan Franco Focaccia. “Con la chiusura della XXX edizione de “Le Grandi Mostre nei Sassi”- ha commentato Focaccia- volge al termine anche il mio incarico di presidente, un’esperienza esaltante e molto gratificante per i risultati ottenuti. Nonostante la scarsità di risorse investite dalle istituzioni siamo riusciti a portare avanti con grande tenacia e passione l’appuntamento con la storica rassegna di scultura, con artisti di grande valore umano e artistico. Ogni anno le opere proposte si fondono con l’unicità del percorso rupestre, con esiti poetici di grande suggestione, che emozionano migliaia di turisti da tutto il mondo. Un luogo magico in grado di accogliere al meglio importanti personalità che visitano Matera, come è accaduto in questi anni con Vittorio Sgarbi, Oliviero Toscani e Nicoletta Mantovani, solo per citare alcuni nomi. Un ringraziamento speciale- ha concluso il presidente- va ai soci del Circolo, agli sponsor e a tutti i collaboratori che hanno reso possibile tutto questo”.

Tornano a Verona le opere in marmo e bronzo di Finotti, tutte meno una che sarà donata alla città.

“Esporre le mie sculture a Matera è sempre stato il mio sogno- ha spiegato Novello Finotti-un sogno che si è potuto realizzare grazie all’impegno del presidente Focaccia, dei componenti del Circolo La Scaletta e tutti coloro che hanno reso possibile questa esposizione, che desidero ringraziare con immensa gratitudine. Vedere le mie opere ambientate negli antichi spazi ipogei dei Rioni Sassi, che portano ancora tracce di vissuto, è stata una grande emozione”.

Matera 30 novembre 2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone mob.329.7144199

MATERA-Venerdì 24 novembre ore 18.30 al Circolo La Scaletta, in via Sette Dolori 10, si terrà l’incontro con Angelo Chico, il falegname del Carro della Bruna. Chico, o Janglùcch come tutti lo chiamano, novantenne dalla memoria formidabile, per quasi cinquant’anni ha costruito la struttura in legno che sorregge il manufatto in cartapesta realizzato per la festa del 2 luglio, dedicata a Maria S. S. della Bruna, protettrice di Matera. Un sostegno costituito da una rete di telai e listelli successivamente rivestiti dalla cartapesta, il materiale che dà vita a colonne, capitelli, cupole e statue del carro trionfale. Uno scheletro invisibile come il lavoro del falegname, che non gode della stessa fama dei maestri cartapestai, pur svolgendo un ruolo fondamentale.

L’incontro con Angelo Chico dà il via al ciclo d’incontri “Le stagioni del mandorlo”, un titolo evocativo ispirato all’ albero simbolo del paesaggio mediterraneo, in grado di resistere alle intemperie e fiorire in anticipo per annunciare l’arrivo della bella stagione. Gli appuntamenti, organizzati dal Circolo La Scaletta e La Scaletta Giovani in collaborazione con l’associazione Matera Inside, hanno l’obiettivo di raccogliere le testimonianze orali di uomini e donne che sono i custodi della memoria collettiva della città. Personaggi in grado di restituire, attraverso le loro storie di vita, gli aspetti più autentici di valori, tradizioni e senso di appartenenza della comunità materana.

Dopo i saluti del presidente del Circolo La Scaletta, Ivan Franco Focaccia, con Angelo Chico dialogherà Giuseppe Mitarotonda, ceramista. A moderare l’incontro Rosanna Festa, Circolo La Scaletta. Nel corso dell’iniziativa saranno proiettati alcuni contributi video tratti dai documentari “Lo scheletro massiccio” di Rvm broadcast e “Festa della Bruna tra Tradizione e Innovazione” di Matera Inside e alcune fotografie del volume di Michele Morelli  “La Festa della Bruna”. 

Matera 22 novembre 2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone mob.329.7144199

In crescita il numero di visitatori delle Grandi Mostre nei Sassi

Continua fino a domenica 26 novembre la mostra “Dalle profondità del tempo” dell’artista veronese Novello Finotti, organizzata dal Circolo La Scaletta nell’ambito della XXX edizione delle Grandi Mostre nei Sassi. L’esposizione, inaugurata lo scorso 30 giugno presso il complesso rupestre “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci”, ha superato i 38.000 visitatori. Un successo di pubblico e di critica per la storica rassegna di scultura contemporanea, che ha registrato un incremento del 20% di visite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un pubblico composto dal 35% di stranieri e 65% di italiani. Ancora per tre settimane sarà possibile ammirare le trentotto opere in marmo e bronzo allestite nello straordinario scenario dei rioni Sassi. Il percorso espositivo comprende anche sette acqueforti e sette bronzetti del Maestro scaligero, collocate presso la saletta della Grafica del Musma, Museo della Scultura Contemporanea di Matera.

Novello Finotti vive e lavora a Sommacampagna(VR) e Pietrasanta (LU), si è formato all’Accademia dei Cignaroli di Verona, vanta una carriera internazionale, ricca di esposizioni italiane ed estere, tre partecipazioni alla Biennale di Venezia. Tra le sue opere più importanti ricordiamo il decoro in bronzo dorato per l’altare del Beato Giovanni XXXIII  e la scultura in marmo bianco di Carrara di S. Maria Soledad, realizzate per la Basilica di San Pietro a Roma, e “Il cammino dell’ Uomo”, opera in mostra nella Capitale europea della cultura 2019, che rievoca la storia millenaria della Città, invitando a riflettere sui concetti di Morte e Rinascita.

L’ esposizione, a cura di Beatrice Buscaroli, resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13.30. Su prenotazione sono previste visite guidate. Ingresso intero 5,00 euro- ridotto 3.50. Ridotto per studenti fino a 24 anni, over 70, soci FAI e Touring Club.

Sono previste riduzioni per i possessori del biglietto della mostra di Novello Finotti che visiteranno anche il Musma e la Casa di Ortega e viceversa.

Per informazioni:

Chiese rupestri Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci:

Soc. Coop. Cave Heritage- Arte Cultura e Turismo 377.4448885; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Musma:

Soc. Coop. Synchronos 366.9357768; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Matera, 2/11/2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone 329.7144199

Inaugurata la mostra dedicata all’artista spagnolo che potrà essere visitata fino al prossimo 28 dicembre

 

MATERA-“Organizzare una grande mostra utilizzando il ruolo europeo che la città avrà nel 2019 per far riemergere dall’ oblìo José Ortega e ricollocarlo nel mondo come uno dei protagonisti del secolo scorso”. Così il sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, ha inaugurato sabato la mostra “I colori di Ortega tra Matera e il Cilento”, allestita presso la galleria Albanese Arte. Il primo cittadino rivolgendosi a Ferdinando Palazzo, sindaco di Bosco, frazione di San Giovanni a Piro (SA), ha messo in evidenza la necessità di unire le forze tra i due luoghi del Sud in cui Ortega visse gli ultimi vent’anni della sua vita, per proporre in Europa, le opere e la testimonianza che ha lasciato il grande pittore spagnolo”. “Ortega per noi è stato un amico, un profeta e un ispiratore- ha ricordato De Ruggieri- che ci ha insegnato che l’arte prima di essere arte deve essere artigianato”. Grazie ai cartapestai materani scoprì la tridimensionalità della pittura e realizzò nel suo esilio nei Sassi una delle sue opere più importanti: i venti bassorilievi policromi in cartapesta della serie “Morte e Nascita degli Innocenti” e “Passarono”, tre dei quali esposti in mostra. Il ciclo completo, invece, si può ammirare presso Casa Ortega di Matera e il Museo di Bosco. Due realtà unite nel ricordo dell’esule della Mancha, diventato il simbolo del paese del Cilento, rappresentato dal sindaco Palazzo, che ha sottolineato l’attualità del messaggio di Ortega nelle vicende che sta attraversando la Spagna. Per non dimenticare la vasta produzione cilentana, gli aneddoti che rivelano le sfaccettature della personalità dell’allievo di Picasso è nato il libro “Josè Ortega” (2017) di Nicola Cobucci, che con vigore e commozione ha raccontato alcuni episodi della lunga amicizia con l’artista. Il libro può essere acquistato presso la galleria Albanese Arte.

L’ opportunità di far diventare la mostra un momento di partenza per tornare a illuminare la stella del grande pittore spagnolo è stata ribadita anche da Ivan Franco Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, la storica associazione culturale che lo accolse quando arrivò a Matera nei primi anni ’70.

“Pochi segni incisivi e decisivi e la capacità di far reagire i colori tra di loro per creare dei grandi capolavori”, con queste parole Edoardo Delle Donne, storico dell’arte, ha sintetizzando l’opera di Ortega, commentando una delle sue opere più significative “Ira di Stato” ( tempera su cartapesta, 1975 110x100cm).

All’ evento presentato da Angelo Albanese, direttore della galleria, hanno partecipato, tra gli altri, Pasquale Sorrentino, vicesindaco di San Giovanni a Piro e consigliere della provincia di Salerno, Anna Maria Vitale, direttrice del Museo "Josè Ortega", Patrizia Minardi, dirigente Ufficio sistemi culturali e turistici Regione Basilicata e Roberto Cifarelli, assessore regionale alle Attività produttive.

L’esposizione, costituita da trenta opere tra dipinti, incisioni, terrecotte e cartepeste, potrà essere visitata fino al prossimo 28 dicembre dal lunedì al sabato: 10-13.00; 16-20.30. Ingresso libero

Per informazioni:

Galleria Albanese Arte: 0835.336775; 335.8421858

Matera 29/10/2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone 329.7144199

                                                                                                                             

Matera, apre la mostra dedicata a Ortega

 

S’inaugura sabato 28 ottobre ore 18 presso la galleria Albanese Arte di Matera (Palazzo Caropreso, via XX settembre 25) la mostra “I colori di Ortega tra Matera e il Cilento”,dedicata al grande pittore e incisore spagnolo. L’esposizione è composta da trenta opere realizzate tra gli anni ’70 e ’80 e comprende dipinti, incisioni, terrecotte e cartepeste provenienti da collezioni private. Alcuni dei lavori più rappresentativi sono i quattro pannelli della serie “Morte e Nascita degli Innocenti” e “Passarono”, grandi bassorilievi in cartapesta dipinti a tempera che Ortega realizzò nei primi anni ‘70 a Matera, dove visse come esule della dittatura franchista. I due polittici, composti da venti pannelli, esistono in dieci esemplari, esposti in musei e sedi culturali, tra cui la Casa di Ortega di Matera e il Museo comunale di Bosco. Ogni pannello rappresenta un “originale multiplo” con lievi variazioni per ogni pezzo. L’opera esprime la sofferenza dell’artista e allo stesso tempo la volontà di prendere parte, attraverso l’arte, alla lotta per la libertà in cui era impegnato il popolo spagnolo. Libertà, giustizia e rivolta sono temi ricorrenti nei lavori del pittore della Mancha, che durante l’esilio lucano fu accolto dai giovani del Circolo “La Scaletta” ed ebbe il suo primo studio al primo piano di Palazzo Bronzini, nei Rioni Sassi, ancora sede dell’associazione culturale. In questo periodo nacque l’ispirazione per l’utilizzo della cartapesta, il materiale più antico e rappresentativo dell’artigianato locale, a cui diede qualità artistica.

Nel percorso espositivo è possibile ammirare anche alcune incisioni del ciclo Ortega±Dürer, tra cui un’interpretazione dell’autoritratto del celebre pittore tedesco, una terracotta dedicata all’ eroe dell’indipendenza dell’America Latina Sìmon Bolìvar e alcuni dipinti della serie “Los Segadores” (I mietitori) ispirata dalle sofferenze dei lavoratori della terra.

Dal 1970 al 1990, anno della sua morte, Ortega trascorse lunghi periodi a Bosco, frazione di San Giovanni a Piro (SA). Della vasta produzione cilentana alcune opere sono racchiuse nella Casa-Museo e nel Museo comunale a lui intitolati, in tutto il paese è ancora vivo il suo ricordo: dalle maioliche dedicate ai moti del Cilento, alla cappella realizzata nel cimitero fino alla piazza disegnata su commissione dell’Amministrazione comunale che oggi porta il suo nome.

La mostra è organizzata dalla galleria Albanese Arte e dal Circolo La Scaletta in collaborazione con la Case di Ortega di Matera e la Casa Museo José Ortega di San Giovanni a Piro.

L’iniziativa ha il patrocinio di: Polo Museale regionale della Basilicata, Regione Basilicata, Fondazione Matera - Basilicata 2019, Provincia di Salerno, Comune di Matera e Comune di San Giovanni a Piro.

All’inaugurazione interverranno: Angelo Albanese, direttore della galleria Albanese Arte, Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera, Ferdinando Palazzo, sindaco di San Giovanni a Piro, Edoardo Delle Donne, storico dell’arte e Nicola Cobucci, autore del libro “Josè Ortega” (2017).

L’esposizione potrà essere visitata fino al prossimo 28 dicembre dal lunedì al sabato: 10-13; 16-20.30.  Ingresso libero

Per informazioni:

Galleria Albanese Arte: 0835.336775; 335.8421858

Matera 27/10/2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone 329.7144199

Inaugurazione sabato 28 ottobre 2017

 

Dal 28 ottobre al 28 dicembre la Capitale europea della cultura 2019 dedica al pittore e incisore spagnolo José Ortega la mostra retrospettiva “I colori di Ortega tra Matera e il Cilento”. L’esposizione, allestita presso la galleria Albanese Arte,( Palazzo Caropreso via XX settembre 25) comprende dipinti, terrecotte, ceramiche e bassorilievi in cartapesta, realizzati tra i Sassi e Bosco, frazione di San Giovanni a Piro (SA), dove l’artista visse per alcuni anni come esule della dittatura franchista. Ortega arrivò a Matera nei primi anni Settanta e fu accolto dai giovani del Circolo “La Scaletta”, che lo ospitarono nelle stanze del primo piano di Palazzo Bronzini, nei Rioni Sassi, dove aveva il suo laboratorio, ancora attuale sede dell’associazione culturale. In questo periodo sperimentò l’utilizzo della cartapesta, il materiale più rappresentativo dell’artigianato artistico locale, con cui realizzò i venti pannelli di “Morte e Nascita degli Innocenti” e “Passarono”. Bassorilievi in cartapesta dipinti a tempera, attualmente esposti nella Casa di Ortega di Matera e nel Museo di Bosco.

Nel Cilento il pittore della Mancha trascorse gli ultimi vent’anni della sua vita, dal 1970 al 1990, alcune opere della vasta produzione cilentana sono custodite nella Casa Museo di Bosco intitolata al grande artista. Le memorie di quegli anni sono racchiuse nel volume “José Ortega nel ricordo di Nicola Cobucci” ( 2017 ), che sarà presentato sabato 28 ottobre alle 18 in occasione dell’inaugurazione della retrospettiva, con la partecipazione dell’autore.

La mostra è organizzata dalla galleria Albanese Arte e dal Circolo La Scaletta in collaborazione con la Casa di Ortega di Matera e la Casa Museo José Ortega di San Giovanni a Piro.

L’iniziativa ha il patrocinio di: Polo Museale regionale della Basilicata, Regione Basilicata, Fondazione Matera - Basilicata 2019, Provincia di Salerno, Comune di Matera e Comune di San Giovanni a Piro.

Orari apertura mostra:

Dal lunedì al sabato: 10.00- 13.00- 16.00-20.30

Ingresso libero

Per informazioni: Galleria Albanese Arte: 0835.336775; 335.8421858

Matera, 21 ottobre 2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta;Milena Manicone 329.7144199

“Per me l’acquerello è la rappresentazione di un’emozione, la capacità di guardare la realtà con occhi socchiusi”. Così Andrea Tuccillo, ingegnere e acquerellista di Gioia del Colle (BA), ha introdotto le sue opere durante l’inaugurazione della mostra “Senso sospeso sui paesi”, che si è svolta sabato sera al Circolo La Scaletta di Matera. Un ritorno per l’artista pugliese che circa trent’anni fa espose per la prima volta gli acquerelli nella storica sede di via Sette Dolori 10, nei rioni Sassi. Alcuni, i più significativi, sono stati riproposti anche in questa nuova esposizione, che comprende trentuno opere. Al vernissage, dopo i saluti di Ivan Franco Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, sono intervenuti il prof. Rocco Fasano, critico d’arte ed Edoardo Delle Donne, storico dell’arte.

Protagonisti sono i paesaggi pugliesi e lucani tra i quali spiccano gli antichi Rioni materani. “Matera e i suoi luoghi – ha sottolineato il prof. Rocco Fasano, appaiono in toni morbidi e realisticamente figurati in un polittico avvoltolato a livido viola che scorre sulle case annullandone la rigidità muraria: sembra cullata dall’atmosfera del prossimo mattino. Tutto, di quadro in quadro- ha continuato Fasano - sembra filtrato attraverso un velario che dà ai luoghi la vaghezza di una apparizione soffice e soffusa, come se fosse il respiro del paese sollevato e condensato a mezz’aria. Una sensazione di viva dolcezza”.

“Questa mostra rappresenta un viaggio sentimentale- ha evidenziato Edoardo Delle Donne - in cui i paesaggi e i colori sono utilizzati per evocare delle emozioni. Tuccillo riesce a rappresentare tutto questo attraverso la tecnica dell’acquerello, tra le più difficili e antiche che affonda le sue radici nell’antico Egitto  – ha spiegato Delle Donne-, fino a giungere alla fine del XVIII alla prima scuola nazionale d’acquerellisti sorta in Inghilterra”.

La mostra potrà essere visitata fino al prossimo 29 ottobre.

Per informazioni:

Circolo La Scaletta 0835.336726

Matera, 15 ottobre 2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

Mob.329.7144199

S’inaugura sabato 14 ottobre, ore 18.00, al Circolo La Scaletta di Matera la mostra “Senso sospeso sui paesi” di Andrea Tuccillo. La storica sede di via Sette Dolori 10, nei Rioni Sassi, ospiterà fino al prossimo 29 ottobre trentuno acquerelli dell’artista originario di Gioia del Colle ( BA). Le opere di Tuccillo, attraverso l’acquerello, tecnica pittorica tra le più antiche e affascinanti, elaborano impressioni di viaggio, rapidamente tracciate su carta per trattenere l’emozione di un luogo. Protagonisti della personale sono i paesaggi della Puglia e della Lucania rappresentati attraverso querce e cipressi solitari nella sconfinata distesa dei campi, chiesette rupestri, “lamie” e masserie, immersi in paesaggi luminosi dai colori caldi e intensi, o in nebbie trasparenti dalle tinte rarefatte e vaporose. Queste atmosfere, in cui la presenza dell’uomo è accennata, conferiscono alle sue opere una forte carica evocativa e un fascino sottile.

Ha scritto di lui l’artista Walter Piacesi :

“Tuccillo possiede le doti naturali dell’acquerellista le sue opere rivelano, infatti, questa sua natura, quel cogliere il motivo nella sua essenzialità, costruendolo mediante larghe campiture di colore. Infine il dono della sintesi conferma la mia opinione. I suoi acquerelli rappresentano un invito alla solitudine, al silenzio, un omaggio alla natura; sono poetici, godibili e perciò validi.”

Dopo i saluti di Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, con l’artista interverranno all’inaugurazione Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera, Rocco Fasano, critico d’arte, ed Edoardo Delle Donne, storico dell’arte.

Per informazioni:

Circolo La Scaletta

0835.33 67 26

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone 329.7144199

MATERA- Mercoledì 4 ottobre, ore 18.30, presso l’hotel Del Campo ( via Lucrezio, angolo via Gravina)  torna "Dove hai detto che abiti? Le nostre strade ...la nostra storia" il ciclo d'incontri, organizzato dal Circolo La Scaletta, per ricordare i materani illustri a cui sono intitolate strade, piazze e scuole della città.

Dopo il successo del 1° appuntamento dedicato al filosofo Eustachio Paolo Lamanna, nel prossimo incontro sarà ricordato il Generale Antonio Passarelli. Tre volte medaglia di bronzo al valore militare, Passarelli morì l’11 agosto 1943 durante un bombardamento aereo che distrusse la Regia Fabbrica d’Armi di Terni, di cui era direttore, mentre tentava di mettere in salvo gli operai.

L’ omaggio all’illustre materano si aprirà con i saluti di  Ivan Franco Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, e l'introduzione storica del prof. Giancarlo Minardi, seguirà la proiezione del documentario di Eustachio Nino Vinciguerra che ripercorre la vita del Generale con foto, documenti e filmati inediti. La visione del video sarà accompagnata dalla lettura di alcune lettere di Passarelli, messe a disposizione dall'archivio Vinciguerra, costituito da un centinaio di missive, per la prima volta presentate al pubblico. La lettura sarà affidata a Rosanna Festa e Stefania De Toma del Circolo La Scaletta e agli alunni della IV A e IV B dell'istituto comprensivo " G.Pascoli" di Matera ( plesso via Lucrezio), coordinati dalla docente Liliana Iampietro.

Matera, 29 settembre 2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

Mob.329.7144199