COMUNICATI

COMUNICATI (86)

 

CHIESE RUPESTRI MADONNA DELLE VIRTÙ E SAN NICOLA DEI GRECI

Matera  30 Giugno - 5 novembre 2017

 

 

COMUNICATO STAMPA

Trent’anni di “Grandi Mostre nei Sassi” di Matera

Al via la mostra di scultura di Novello Finotti 

S’ inaugura venerdì 30 giugno, alle ore 18.30, a Matera nelle chiese rupestri Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci la mostra antologica di Novello Finotti, “Dalle profondità del tempo”, organizzata dal Circolo “La Scaletta”. Con le opere del Maestro veronese l’associazione culturale materana celebra il trentennale della rassegna di scultura contemporanea “Le Grandi Mostre nei Sassi”, nata nel 1978, quando negli antichi Rioni e nel prospicente altopiano murgiano furono collocati i “ferri” di Pietro Consagra. Un atto di denuncia dello stato di abbandono dei Sassi e il sogno di alcuni giovani visionari, trasformato in realtà grazie all’ impegno di tutti questi anni e la nomina della città a Capitale europea della cultura 2019.

Tra sogno e realtà sembrano fluttuare le sculture in marmo e in bronzo del raffinato artista scaligero, tra i più importanti esponenti dell’arte contemporanea italiana e internazionale.

Finotti si è formato all’Accademia di Belle Arti di Verona, ha esposto le sue opere in tutto il mondo: da New York a Tokio, dall’ America Latina ai Paesi del Nord Europa, fino ad arrivare a Busan, dove lo scorso anno ha incantato il pubblico coreano. In Italia ha partecipato tre volte alla Biennale internazionale d’arte di Venezia (1966, 1984 e 2014) e nel 1976 è stato invitato alla Quadriennale nazionale d’arte di Roma.

L’antologica di Matera, a cura di Beatrice Buscaroli, presenta nelle chiese rupestri trentotto opere e nella saletta della Grafica del Musma, Museo della Scultura Contemporanea, sette acqueforti e sette sculture.

La mostra ripercorre cinquant’anni della produzione artistica di Finotti, dalle prime imponenti opere in bronzo, come La macchina del tempo, Immagine dissepolta e Senza titolo, datate 1965-1966, con cui ha partecipato alla 33^ edizione della Biennale di Venezia, al recente Omaggio a Giulietta del 2014, simbolo universale dell’amore e di Verona.

Nel percorso espositivo i marmi bianchi dei 22 elementi che compongono “Omaggio a Shakespeare”,1980-1984, brillano tra le luci soffuse della cripta di Madonna delle Virtù, evocando enigma, mistero e spiritualità.  L’itinerario nei suggestivi ambienti ipogei prosegue con sculture che richiamano eventi tragici del secolo scorso come “Dopo Chernobyl”, 1986-1987, metamorfosi e compenetrazioni con il mondo animale e vegetale. Un viaggio tra la profondità interiore e la leggerezza dello spirito e della materia di “Prego non fatemi il solletico”,1990-1994 e la velata sensualità di “Mantide 2”, 1998. Fino a risalire verso “Il Cammino dell’Uomo” 1968-1969, un’opera, tra le più importanti dell’artista, che richiama la storia millenaria di Matera e il suo percorso, invitando a riflettere sui concetti di Morte e Rinascita, attraverso l’incedere di un essere umano verso una porta spalancata al futuro.

La rassegna “Le Grandi Mostre nei Sassi” negli anni scorsi ha ospitato artisti come: Consagra, Melotti, Martini, Cambellotti, Fazzini, Matta, Milani, Andreotti, Kolìbal, Negri, Raphael, Mascherini, Hare, Viani, Mirko, Lassaw, Azuma e altri ancora, oltre alle edizioni delle Biennali di Scultura Contemporanea dedicate all’Italia, all’America e alla Francia.

La rassegna ha il patrocinio di MiBACT,  Regione Basilicata, Fondazione Matera- Basilicata 2019, APT Basilicata, Università degli studi della Basilicata, Provincia, Comune e  Fondazione Zétema di Matera.

È realizzata grazie al sostegno del Main sponsor Total.

Gli altri sponsor sono Soc. Coop. Cave Heritage, Attilio Caruso, agente generale Unipol Sai, Cementeria Matera- Italcementi Group e con i contributi delle aziende materane Frascella Emanuele s.r.l. e Stella All in one s.r.l.

Il catalogo con le foto delle opere esposte è a cura di Giuseppe Barile Editore.

La mostra resterà aperta fino al 5 novembre 2017, con i seguenti orari:

dal 30 giugno al 30 settembre, tutti i giorni, con orario continuato 10-20;

dal 1 ottobre al 5 novembre 10-13.30  e 15.00-18.00.

Ingresso: intero 5,00 euro- ridotto 3.50

Ridotto per studenti fino a 24 anni, over 70 e soci FAI.

La gestione della mostra presso il complesso rupestre è garantita dalla Soc. Coop. Cave Heritage- Arte Cultura e Turismo

Per informazioni: 377.4448885; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Musma- Palazzo Pomarici

Via San Giacomo ( Sasso Caveoso)

Per informazioni:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

0835.330582

Ufficio Stampa  Circolo La Scaletta

Fb: https://www.facebook.com/lascalettamatera/

Milena Manicone  329.7144199

ph. Antonello Di Gennaro

 

CHIESE RUPESTRI MADONNA DELLE VIRTÙ E SAN NICOLA DEI GRECI

Via Madonna delle Virtù

Matera  30 Giugno - 5 novembre 2017

  

PRESENTAZIONE ALLA STAMPA

Giovedì 29 giugno, ore 11,  presso il complesso rupestre “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci”di Matera, verrà presentata alla stampa la XXX edizione de “Le Grandi Mostre nei Sassi”. La storica rassegna di scultura contemporanea,  organizzata dal Circolo “La Scaletta”, celebra il trentennale con l’antologica di Novello Finotti “Dalle profondità del tempo”, a cura di Beatrice Buscaroli.L’artista veronese, allievo di Magritte e De Chirico, vanta una carriera internazionale con partecipazioni alla Biennale di Venezia e Quadriennale di Roma. “Il cammino dell’uomo”, “Donna tartaruga” e “Omaggio a Shakespeare” sono alcuni dei titoli delle trentotto opere in marmo e bronzo esposte nelle antiche cripte della Capitale europea della cultura per il 2019, dal 30 giugno al 5 novembre 2017.

Con l’artista interverranno: Ivan Franco Focaccia, presidente del Circolo “La Scaletta”, Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera, Beatrice Buscaroli, curatrice della mostra e del catalogo ed Edoardo Delle Donne, storico dell’arte.

Main sponsor dell’iniziativa Total E&P Italia .

Programma

11: Interviste

11.30: Inizio conferenza stampa, a seguire visita alla mostra

L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 30 giugno alle 18.30

Ufficio stampa Circolo “La Scaletta”

Milena Manicone

Mob 329.7144199

CHIESE RUPESTRI MADONNA DELLE VIRTÙ E SAN NICOLA DEI GRECI

Matera  30 Giugno - 5 novembre 2017

 

COMUNICATO STAMPA

  LE SCULTURE DI FINOTTI A MATERA PER LE GRANDI MOSTRE NEI SASSI

Il 30 giugno il Circolo “La Scaletta” inaugura l’antologica dell’artista veronese

 

Si rinnova l’appuntamento con “Le Grandi Mostre nei Sassi”, la storica rassegna di scultura contemporanea, giunta alla XXX edizione, quest’anno ospiterà nelle suggestive chiese rupestri “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci” le opere dello scultore veronese Novello Finotti. Dopo il successo riscosso a Seoul e Busan, in Corea del Sud, l’artista espone per la prima volta a Matera trentotto opere in marmo e bronzo, realizzate tra il 1968 e il 2014. L’antologica, intitolata “Dalle profondità del tempo”, a cura di Beatrice Buscaroli, sarà inaugurata il prossimo 30 giugno alle 18.30. Il catalogo con le foto delle opere esposte sarà curato da Giuseppe Barile Editore.

Finotti, formatosi all’Accademia Cignaroli di Verona, vanta una carriera internazionale, ricca di esposizioni italiane ed estere, tre partecipazioni alla Biennale di Venezia e una alla Quadriennale di Roma.

“La scultura di Novello Finotti – ha commentato Beatrice Buscaroli, curatrice della mostra e del catalogo, - delinea una poetica che s’incentra sull’enigma della forma che non si risolve in una pura curiosità enigmistica, per puntare piuttosto sul confine sottile, incerto, ambivalente, che si dispone tra sogno e pensiero, tra desiderio e razionalità, tra passione e rigore”.

Dal 1978 il Circolo La Scaletta organizza “Le Grandi Mostre nei Sassi”, la rassegna che, negli anni scorsi, ha ospitato artisti come: Consagra, Melotti, Martini, Cambellotti, Fazzini, Matta, Milani, Andreotti, Kolìbal, Negri, Raphael, Mascherini, Hare, Viani, Mirko, Lassaw, Azuma e altri ancora, oltre alle edizioni delle Biennali di Scultura Contemporanea dedicate all’Italia, all’America e alla Francia.

Un evento unico per Matera, che ogni anno richiama nella città dei Sassi un turismo culturale e di qualità, confermandosi tra le più importanti esposizioni del panorama nazionale.

Matera, 17 giugno 2017

Ufficio stampa Circolo “La Scaletta”

Milena Manicone

Mob 329.7144199

La raccolta di racconti è stata realizzata  nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro con la casa editrice Gemma Edizioni

Con l’intento di far avvicinare i ragazzi alla lettura attraverso la scrittura nasce “Selfie di noi”, un progetto che la casa editrice Gemma Edizione sta divulgando in tutta Italia, che ha già coinvolto 3.000 studenti. Un progetto a cui ha aderito anche l’Istituto d’Istruzione Superiore “G. B. Pentasuglia” di Matera, attraverso la realizzazione del ventiduesimo volume della collana “Selfie di Noi”. Una raccolta di racconti, presentata lo scorso venerdì al Circolo La Scaletta, che conclude un percorso di Alternanza scuola-lavoro di cento ore, che ha coinvolto ventinove studenti delle classi III e IV C del Liceo scientifico, opzione Scienze applicate, nell’ambito delle attività di alternanza scuola-lavoro. I ragazzi, con la supervisione dei tutor di Gemma Edizioni e delle prof.sse Camilla De Ruggieri e Marilena Lopergolo, hanno avuto l’opportunità di entrare nel vivo del lavoro svolto da una casa editrice, occupandosi, oltre che della ideazione e scrittura dei racconti, anche dell’editing e impaginazione dei testi, grafica,  comunicazione e promozione del libro  attraverso i social network. Il risultato è un volume di 243 pagine che racconta sensazioni, esperienze, pensieri e opinioni degli adolescenti di oggi. Il selfie della nuova generazione. Dopo l’introduzione della prof.ssa Rosanna Festa del Circolo La Scaletta e i saluti del prof. Giancarlo Minardi, vicepreside dell’Istituto, l’innovativa presentazione del volume, coordinata dalla prof.ssa De Ruggieri, è stata introdotta dalle parole della canzone “We are young” dei Fun suonata e interpretata dall’alunno Alessandro Lapolla con l’accompagnamento degli altri studenti, che ha fatto da colonna sonora alle illustrazioni presenti nel libro e alle foto scattate durante il progetto. È seguita l’interpretazione di Anna Sicklinger della poesia “L’uomo” scritta da Fabio Armando Palomino, che apre il volume. Poi il personaggio del racconto “Perfezione innaturale”, un ragazzo che scopre di avere un telefonino come prolungamento del suo braccio,  ha preso vita, intervistando il suo autore. Tra i racconti presentati è stato scelto “Alice e Nicolas” di Alessandra Di Lecce, Gaia Sansone e Roberta Scandiffio selezionato tra i migliori del progetto nazionale. La serata si è conclusa con i versi di “Vero per davvero” di Rosario Schembri, recitati da Roberto Di Perna.

Matera 11 giugno 2017

Ufficio stampa Circolo “La Scaletta”

A Terranova di Pollino (PZ), il 2 giugno, nell’ambito delle celebrazioni della Festa della Repubblica, l’Amministrazione comunale ha consegnato il premio “Custode del Pollino 2017” al Circolo “La Scaletta” di Matera. Il riconoscimento, giunto alla terza edizione, è stato assegnato allo storica associazione culturale per la  nota attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica locale, regionale e nazionale a favore della tutela del patrimonio naturale e culturale del territorio del Pollino e della promozione dell’istituzione del Parco Nazionale del Pollino.

In una Sala Comunale gremita di cittadini, autorità civili e militari, dopo i saluti del Sindaco di Terranova, Francesco Sante Ciancia e l’introduzione di Federico Valicenti, Assessore al Turismo del Comune di Terranova e moderatore dell’evento, Annibale Formica, Presidente dell’associazione “Voci del Pollino”  ha spiegato le motivazioni del premio. Delle numerose attività promosse dal Circolo per la tutela e la salvaguardia del Pollino è stata posta l’attenzione in particolare su :

lo svolgimento, in collaborazione con  la sezione regionale di Matera del W.W.F., dell'indagine socioeconomica nell'ambito dell'elaborazione di un  "Piano di d'assetto naturalistico territoriale del Parco Nazionale Calabro- Lucano del Pollino", affidata all' Associazione Italiana per il World Wildlife Fund dalla Commissione per la Conservazione della natura e delle sue risorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nel 1970, allo scopo di verificare la possibilità d'istituire un Parco Nazionale sul Massiccio del Pollino. La realizzazione, nel 1973, con la sezione di "Italia Nostra" di Matera e la sezione regionale di Matera del  W.W.F., del documento "La valorizzazione del complesso montuoso del Pollino”,che fa parte del Libro Bianco dell'assessorato regionale del Turismo della Regione Basilicata. L'organizzazione nel corso degli anni di ripetute manifestazioni, convegni, dibattiti e campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica locale, regionale e nazionale sul tema della istituzione del Parco Nazionale del Pollino.

E’ seguita la premiazione con Carmelo Lo Fiego, rappresentante del  Consiglio direttivo dell’Ente Parco nazionale del Pollino, che  ha consegnato il premio a Ivan Focaccia, Presidente del Circolo “La Scaletta” e  Raffaello de Ruggieri, nella duplice veste di Socio fondatore del Circolo e Sindaco di Matera. Un riconoscimento, simbolo di un’importante sfida lanciata negli anni ’60 e poi vinta con l’istituzione del Parco Nazionale del Pollino, grazie alla tenacia e lungimiranza di molti soci,  tra questi anche coloro che ormai non ci sono più a cui il presidente Focaccia ha dedicato il premio: Mario Tommaselli, Mauro Padula, Teresa de Ruggieri, Franco Palumbo, Carlo Scalcione, Franceschino Montemurro, Edoardo Politano, i fratelli Riccardo e Carlo Mele  e Franco Ferrante.

“L’incontro di oggi  rappresenta un momento di giuramento tra lucani e lucani -ha sottolineato il sindaco De Ruggieri-  l’occasione per esprimere l’energia di questo territorio unico e universale. Matera, con la vittoria del titolo di Capitale europea della Cultura  2019, è diventata un simbolo, una vetrina su cui scommettere le fortune della nazione, come cittadini dobbiamo sentire forte la responsabilità e noi sindaci  siamo in prima linea perché abbiamo la missione di  tracciare per primi questi solchi di futuro,  ritengo – ha concluso il primo cittadino-  che insieme possiamo trovare le risorse per rompere il silenzio del Mezzogiorno e interrompere il problema dell’occupazione, che è quello che più ci preoccupa, perché è il più terribile di tutti”.

All’incontro sono intervenuti anche il Generale Danilo Mostacchi, Comandante regionale Carabinieri Forestali, il Generale Alfonso Di Palma, Comandante della Legione Carabinieri Basilicata , le conclusioni sono state affidate a  Franco Mollica, Presidente del Consiglio Regionale di Basilicata.

Matera, 3/06/2017

Ufficio stampa Circolo “La Scaletta”

Mob.329.7144199

Per i cinquant’anni dalla morte del filosofo sarà presente la nipote Fiamma Provenzal

Venerdì 19 maggio, ore 18.30, presso l'ex Ospedale San Rocco di Matera , in piazza San Giovanni, il Circolo "La Scaletta" presenta il 1° appuntamento del ciclo d'incontri "Dove hai detto che abiti? Le nostre Strade..la nostra Storia", dedicato al materano illustre  Eustachio Paolo Lamanna.

A cinquant’anni dalla scomparsa, la Città rende omaggio al filosofo di umili origini, che con il suo valore ha raggiunto i più prestigiosi riconoscimenti tributati dalle Accademie più antiche e dalla Repubblica Italiana, oltre che autore di un manuale di filosofia che è stato sui banchi di tante generazioni di studenti.

La vita e il pensiero del Professore saranno ricordati attraverso documenti inediti, la preziosa testimonianza di sua nipote Fiamma Provenzal, figlia della primogenita Gioietta Lamanna, e il commovente ricordo del suo assistente all’ Università degli studi di Firenze, quasi centenario, Vittorio Emanuele Sarra, che interverrà attraverso una video-intervista.

Dopo di saluti di Ivan Focaccia, presidente del Circolo "La Scaletta", la prof.ssa Rosanna Festa, l'avv. Stefania De Toma e il prof. Giancarlo Minardi ripercorreranno la biografia di Lamanna e il contesto storico dove visse e studiò.

Il pensiero filosofico del luminare sarà illustrato dal prof. Nunzio Di Lena, presidente della  Società Filosofica Italiana, sezione lucana con sede a Matera, e commentato dagli alunni della scuola primaria di Via Lucrezio, coordinati dalla docente Liliana Iampietro.

Documenti, fotografie e filmati d'epoca si avvicenderanno nel documentario sulla vita di Eustachio Paolo Lamanna, realizzato da Eustachio Nino Vinciguerra.

La serata si concluderà con i tarallucci e il vino offerti dall' Azienda Agricola Dragone, sponsor dell'iniziativa. L'incontro è realizzato con il patrocinio del Comune di Matera, della Fondazione Matera-Basilicata 2019  e  della Società Filosofica Italiana Lucana Matera.

I prossimi appuntamenti, a cadenza mensile, coinvolgeranno personalità come Nicola Festa, i Persio, Giambattista Pentasuglia, Onofrio Tataranni, Cesare Firrao, F. Paolo Volpe, Gioacchino Cappelluti,  i fratelli Duni,  Eleonora Bracco e Domenico Ridola.

Matera, 17 maggio 2017

Ufficio stampa Circolo “La Scaletta”

Milena Manicone; mob.329.7144199

Lamanna copertina fb

Si rinnova l’appuntamento con l’arte presso il Circolo La Scaletta di Matera, sabato 6 maggio, ore 18.30,  nella storica sede di Palazzo Bronzini, in  via Sette Dolori, 10 si terrà l’inaugurazione della mostra di pittura “Percorsi tra Luci e Ombre” di Cesare Siboni. L’antologica, composta da quindici opere, ripercorre gli ultimi dieci anni d’attività del pittore figurativo, originario di Forlì, che si ispira alla pittura seicentesca italiana e spagnola: da Caravaggio a Velasquez e de Ribera, con qualche incursione sperimentale nella maniera ottocentesca.

La pittura di Cesare Siboni- ha sottolineato Edoardo Delle Donne, curatore dell’esposizione- risponde ad un progetto morale non solo identificabile con un’etica della virtù o del dover essere, ma con un lavoro di ”naturalizzazione” e di “visione” del momento, come assenso del proprio destino.

Una donna, un uomo, un angelo smarrito rischiarato nel buio l’ombra che conduce le mani verso la luce, sono natura e trasfigurazione. Ma più che sublimazione o spiritualizzazione della carne, si tratta di una incarnazione spirituale: il corpo inteso come una lampada di verità”.

“La dote”(170x100 cm), “Tra cielo e terra” (100x150 cm), “L’Annunciazione” (80x100cm) e “Victoria” (140x 160 cm) sono solo alcuni dei quadri in mostra, realizzati con tecnica a olio, in grado di mescolare temi mitologici e contemporaneità con l’amore per il Cilento, il territorio dove attualmente l’artista vive e lavora.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 20 maggio 2017, dal lunedì al venerdì con i seguenti orari : 10.30-13.00; 17.00-20.00. Ingresso libero.

Per informazioni Circolo “La Scaletta” 0835.336726

Pagina Facebook Cesare Siboni

https://www.facebook.com/Cesare-Siboni-164337454085666/?fref=nf

Matera, 2 maggio 2017

Ufficio stampa Circolo “La Scaletta”

Milena Manicone 329.7144199

 

                                                          Cesare Siboni
                                             Una pittura che vuole farsi luce


E’ dall’ombra che è in noi che talvolta emerge un volto

La pittura di Cesare Siboni risponde ad un progetto morale non solo identificabile
con un’etica della virtù o del dover essere , ma con un lavoro di ”naturalizzazione”
e di “visione” del momento, come assenso del proprio destino.
Questa ricerca che implica la discesa nel profondo di sé e impone di vivere con se stesso
nella coscienza di un assoluto impegno verso l’opera, trae la sua forza da una chiara
visione di purezza e di bellezza che esiste trasparente alla luce del sogno.
Una donna, un uomo, un angelo smarrito rischiarato nel buio
l’ombra che conduce le mani verso la luce, sono natura e trasfigurazione.
Ma più che sublimazione o spiritualizzazione della carne, si tratta di una incarnazione spirituale: il corpo inteso come una lampada di verità.
E’ l’arte di rivelare, la via che conduce al regno della vita interiore, la coscienza dell’ispirazione, l’ordine dei pensieri.
Il coraggio di una visione superiore che non smentisce il sogno scontrandosi
con il dato reale.
Sulle enormi tele di Cesare, i colori (ora più caldi perché più mediterranei, ma che erano
in fondo da sempre nei suoi occhi) si cercano e si legano sino a trasformarsi in segni
che appaiono quasi come il contorno di un’icona, posta al di sopra di tutto perché distaccata da tutto ciò che dall’esterno potrebbe impedire ed occultare ciò che è.
Eppure non la esclude dal mondo, perché è ad essa e soltanto ad essa che spetta di avvicinarsi al mondo.
Questa pittura non è luminosa, ma fa apparire la luce.
La vocazione artistica (tra quei potenti echi caravaggeschi ed improvvise ultime         suggestioni “vittoriane” ) di Cesare Siboni è una prova che dura tutta una vita.
Una visione antica e talmente moderna che morirebbe del proprio esilio poetico se non ne facesse un elemento di comunicazione.
Una forma di ribellione all’idea che l’avvenire non possa essere “imprigionato”
dal presente.
E così, a misura di questa verità, dai suoi pennelli prendono forma ali talmente grandi
da nasconderci dietro tutte le cose del mondo.


Edoardo Delle Donne, curatore mostra “Percorsi tra Luci e Ombre” di Cesare Siboni

Venerdì 7 aprile, ore 19.00, nell'ex Ospedale San Rocco di Matera, in piazza San Giovanni, si terrà la presentazione del ciclo d’incontri “Dove hai detto che abiti? Le nostre strade, la nostra storia”, organizzato dal Circolo La Scaletta, per ricordare i materani illustri a cui sono intitolate strade, piazze, scuole e associazioni della Città. Gli appuntamenti avranno cadenza mensile, il primo, in programma a maggio, è dedicato a  Eustachio Paolo Lamanna,  del quale quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario dalla morte, filosofo di umili origini ma che con il suo valore ha raggiunto i più prestigiosi riconoscimenti  tributati dalle Accademie più antiche e dalla Repubblica Italiana, oltre che autore di un manuale di filosofia che è stato sui banchi di tante  generazioni di studenti.

Seguiranno personalità come Nicola Festa, i Persio, Giambattista Pentasuglia, Onofrio Tataranni, Cesare Firrao, F. Paolo Volpe, Gioacchino Cappelluti,  i fratelli Duni,  Eleonora Bracco e Domenico Ridola.

Gli incontri, destinati a un vasto pubblico, saranno animati da docenti, studiosi e appassionati della storia locale, prevalentemente materani, e avranno un taglio narrativo e aneddotico, senza rinunciare alla puntualità delle analisi biografiche, arricchite da documenti, filmati e registrazioni d’epoca, a cui si attingerà anche grazie alla collaborazione dei discendenti ancora in vita.

Sarà il documentario  “Tasselli di storia, persone e personaggi” di Nino Vinciguerra, studioso e storico per passione, nonché custode di una delle più straordinarie collezioni di cartoline, immagini  e documenti su  Matera e l’intera Basilicata, ad aprire l’incontro di presentazione dell’iniziativa. Un’ emozionante galleria di oltre quattrocento immagini, con tanti richiami a eventi e alla storia della città, in cui è possibile riconoscere volti che hanno lasciato tracce e aperto nuovi orizzonti anche umani: dotti, medici, sapienti e persone  comuni, che hanno trasmesso qualcosa alla comunità. Tra questi ricordiamo: Sinno, Colucci, Pentasuglia, Dragone, Morelli, Notarangelo, Strammiello, Mele, Ruggieri, Turi, Duni, Persio, Fontana, Di Macco, Pecci, Palumbo, Sarra, Volpe, Cosco, Salerno, Tataranni, Zagari, De Ruggieri, Cifarelli, Santantonio, Masciandaro, Antezza e molti altri.

Interverrranno, con l’autore, tra gli altri, Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, Rosanna Festa, dirigente Circolo La Scaletta, Stefania De Toma, Circolo La Scaletta e il prof. Giancarlo Minardi.

Nel progetto sono previste la trascrizione del contenuto degli incontri e la ripresa video come documenti destinati  a costituire un archivio di facile consultazione, a disposizione dei cittadini materani ma anche delle scuole di ogni ordine e grado. Il materiale raccolto sarà diffuso, grazie alla rete e ai canali dei Lucani nel Mondo, anche ai tanti materani residenti all’estero che sentono fortemente l’esigenza della conoscenza delle proprie radici. 

Sabato 18 marzo, ore 17.30, al Circolo "La Scaletta" di Matera ( via Sette Dolori, 10) si terrà l'inaugurazione della mostra “Forme e scritture mutanti” degli artisti Antonio Carbone e Salvatore Giunta, dell’associazione  “Arte Fuori Centro” di Roma.

L'esposizione, curata da Laura Turco Liveri, è composta da venti opere sul tema della percezione di equilibri instabili nella identificazione della realtà,individuata in nuove forme-spazio e cripto-scritture, immaginando un presente in perenne dinamica evoluzione.

I due artisti, di formazione differente sviluppano, con modalità diverse, una personale ricerca sui concetti di scrittura e sovrascrittura, di spazio, forma e luce. Ad accomunarli vi è l’ individuazione di una continua armonizzazione dei linguaggi estetici e formali, espressa con essenzialità cromatica. Comuni sono anche i materiali: carte lavorate, incise graficamente, collage e cartoni dipinti. La carta materiale povero, a forte impatto simbolico e concettuale, si presta a svolgere una funzione evocativa, in grado di esprime finalità simili, che per Giunta si sviluppano  mediante un rapporto diretto con i problemi del reale, mentre per Carbone , in maniera più criptica, si realizzano nella ricerca di una nuova espressività estetica e linguistica.

In entrambi gli autori si realizza una musicalità ed armonia poetica capace di evidenziare la natura spirituale del fare arte.

Le opere proposte realizzano un insieme espositivo intenso e minimalista, con un impatto concettuale.

Al vernissage, con gli artisti, dopo i saluti del presidente del Circolo "La Scaletta", Ivan Franco Focaccia, interverranno Francesco Mollica, presidente del Consiglio regionale della Basilicata. Angelo Tortorelli, presidente del Consiglio comunale di Matera e Nicola Cicoria, amministratore unico EGRIB.

La mostra, a ingresso libero, resterà aperta fino al 1° aprile 2017, nei seguenti orari: lunedì-venerdì  10-13; 17- 20.

Per informazioni: Circolo “La Scaletta” 0835/336726

Note biografiche

Antonio Carbone, nato a Tricarico (MT) si laurea a Perugia in Scienze naturali, l’impegno artistico è una costante della sua vita. Nella pittura spazia tra linguaggi differenti ed innovativi. La sua arte iniziale si ispira al realismo meridionalista di Levi, Guerricchio e Treccani, poi evolve verso l’espressionismo astratto, l’arte concettuale, la poesia visiva. L’attuale ricerca si concentra sul fenomeno della scrittura, e degli alfabeti in tutte le loro forme di espressione, in una trasmutazione di significati e significanti che portano, come nel caso “delle Tabulae e delle Sovrascritture” a composizioni di sentito equilibrio estetico ed artistico. Procedendo da composizioni con segni elementari verso immagini sempre più complesse realizza, su carta e su collage scritture criptiche dal forte valore simbolico come ricerca di moderni linguaggi espressi anche sotto forma di pittogrammi. Ispirandosi anche alle forme di scrittura cuneiforme e sumero-accadico. La sua ricerca spazia anche nello sviluppare una indagine sul rapporto tra segno, alfabeto e rappresentazione geo-grafica delle mappe. Sono queste opere, realizzate manipolando atlanti e vecchie carte geografiche, espressione del rapido e a volte tumultuoso mutare dei paesaggi e della loro rappresentazione in rapporto alla presenza antropica sulla terra. È membro del Gruppo d’artisti del DNA – Maratea Contemporanea, ove nel 2015 ha presentato la mostra “Mutazioni”; nonchè socio dell’associazione Arte Fuori Centro di Roma. Ha esposto in personali e collettive in Italia ed in Europa. Di recente nella mostra ”Imago Mundi Prestigium Italia“, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudenco di Torino; alla Gallery of Art, Temple University Rome; “Codex. La forma del messaggio” alla Pinacoteca di Gaeta; Archeologia dell’Io al Museo archeologico di Tolfa, ed a Bruxelles, nella sede della CES. Tra gli altri hanno scritto sui suoi lavori: Roberta Pagani, Corinna Carbone, Pasquale Prisco, Giorgio Di Genova, Amerigo Restucci, Roberto Maria Siena, Laura Turco Liveri . Le sue opere sono presenti in collezioni  pubbliche e private ..

Salvatore Giunta è nato a Roma, dove vive e lavora. Terminati gli studi al Liceo artistico sotto la guida di Capogrossi, Purificato e Turcato, approfondisce lo studio delle arti applicate; si diploma in Scenografia e frequenta la facoltà di Architettura di Roma seguendo i corsi di Perugini, Portoghesi e Zevi. Inizia la carriera espositiva nel ‘69 con la personale “Prospetti”, al Palazzo delle Esposizioni di Roma. L’interesse per ulteriori mezzi espressivi lo inducono all’utilizzo della fotografia e del super8 per indagare sull’immagine in movimento; realizza i primi film d’artista e brani filmici per azioni teatrali. Del 2006 sono le prime animazioni in video, la più recente è stata prodotta nel 2016. Agli anni ’80 risalgono i primi libri d’artista, che continuerà a realizzare per le edizioni Artein, Arteuropa e Nouvelle Justine. Nel 2013 gli viene assegnato il Premio Mnemosine. Il suo articolato lavoro lo ha visto presente in numerose rassegne nazionali ed internazionali ,tra cui “The West Lake Art Fair 2015”, Hangzhou - Cina; “Fifth International Artists’ Book”, King St. Stephen Museum, Székesfehérvar (H); “Il libro d’arte e d’artista” al BeitHai’rMuseum, Tel Aviv (2013); “52a Biennale di Venezia”, progetto “Camera 312 pro-memoria per Pierre”. La sua ultima personale si è tenuta a Milano nel 2016 presso la Galleria Scoglio di Quarto, a cura di Ida Terracciano.

Matera, 15/03/2017

Ufficio Stampa Circolo “La Scaletta”

Milena Manicone

Mob.329.7144199

Venerdì 10 marzo, ore 18, al Circolo La Scaletta di Matera, in via Sette Dolori 10, Stefania De Toma, Circolo “La Scaletta” e il prof. Giancarlo Minardi incontreranno Raffaele Urraro, autore del libro “Questa maledetta vita”Il “romanzo autobiografico” di Giacomo Leopardi (2015, 446 pp. ), per dare vita a  una singolare intervista al poeta di Recanati.

Giacomo Leopardi ci ha lasciato molti appunti, note e bozze di opere di cui si sarebbe dovuto servire per la stesura del racconto delle sue vicende biografiche. Nel volume di pregio della casa editrice Leo. S. Olschki Raffaele Urraro tenta di realizzare quel “romanzo autobiografico” che il poeta recanatese non scrisse mai, con la finalità di ricostruire le sue “vicende interiori”, i sentimenti, le idee e anche, ovviamente, le malattie che costellarono la sua vita e ne condizionarono l’attività letteraria e intellettuale. A tal fine l’autore si è servito di tutta la documentazione lasciata da Leopardi, in modo particolare del suo ricchissimo Epistolario, con incursioni in tutte le altre opere.  Nel suo lavoro di ricerca, inoltre, Urraro indaga le cause e la fenomenologia delle sofferenze fisiche e psichiche del poeta, lasciandosi guidare dai medici e dagli studiosi che hanno dedicato all’argomento interessanti studi scientifici. L’opera presenta, perciò, aspetti inediti non sempre considerati nelle ricostruzioni biografiche leopardiane, importanti per una comprensione più completa di uno tra i massimi scrittori della letteratura italiana di tutti i tempi.

Note biografiche

Raffaele Urraro è nato a San Giuseppe Vesuviano (NA) dove tuttora vive e opera. Dopo aver insegnato italiano e latino nei Licei, ora si dedica esclusivamente al lavoro letterario. Giornalista pubblicista, collabora come redattore alla rivista di letteratura e arte «Secondo Tempo» diretta da Alessandro Carandente, ma suoi interventi critici, con saggi e recensioni, sono presenti anche su molte altre riviste.
Ha pubblicato numerose raccolte di poesie, saggi di poetologia e di critica letteraria, ha condotto varie ricerche nel campo della cultura popolare vesuviana e, relativamente alla letteratura latina, insieme a Giuseppe Casillo, ha prodotto varie collane di classici e una storia della letteratura.
Presso l’editore Olschki ha pubblicato, nel 2008, "Giacomo Leopardi: le donne, gli amori".

Matera, 07 marzo 2017

Ufficio stampa Circolo “La Scaletta”

Mob.329.7144199

 

Note biografiche

Raffaele Urraro è nato a San Giuseppe Vesuviano (NA) dove tuttora vive e opera. Dopo aver insegnato italiano e latino nei Licei, ora si dedica esclusivamente al lavoro letterario. Giornalista pubblicista, collabora come redattore alla rivista di letteratura e arte «Secondo Tempo» diretta da Alessandro Carandente, ma suoi interventi critici, con saggi e recensioni, sono presenti anche su molte altre riviste.
Ha pubblicato numerose raccolte di poesie, saggi di poetologia e di critica letteraria, ha condotto varie ricerche nel campo della cultura popolare vesuviana e, relativamente alla letteratura latina, insieme a Giuseppe Casillo, ha prodotto varie collane di classici e una storia della letteratura.
Presso l’editore Olschki ha pubblicato, nel 2008, "Giacomo Leopardi: le donne, gli amori".

PIERGIORGIO ODIFREDDI PRESENTA “MATEMATICARTE” DI SALVATORE SEBASTE

Doppio appuntamento a Matera con il noto matematico e saggista

Mercoledì 1 marzo, ore 18, presso il Complesso rupestre “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci” (via Madonna delle Virtù, Rione Sassi) si terrà l’inaugurazione di  “MatematicArte” un affascinante viaggio nella storia della matematica attraverso ventitré pittosculture di Salvatore Sebaste. Ospite d’eccezione il matematico e saggista Piergiorgio Odifreddi, che guiderà i visitatori in un percorso ineditoche traduce in forme visive le principali scoperte matematiche degli ultimi 22.000 anni. Dalle tacche incise sull’osso d’Ishango, risalente al Paleolitico, alle cordicelle colorate annodate degli Inca, da Pitagora, Platone e Euclide, alla sezione aurea, fino a Eulero, Gauss e Fourier e l’ipotesi matematica dell’universo.

Le opere, realizzate tra il 2013 e il 2015,  sono eseguite con tecnica mista, trattate con resine e impreziosite da terrecotte che richiamano il gusto e le suggestioni delle composizioni fittili della Magna Grecia, terra d’origine del Maestro.

Salvatore Sebaste, classe 1939, nato a Novoli (LE), vive a Bernalda(MT) dove svolge un’intensa attività pittorica, grafica e scultorea. Dal 1956 ad oggi ha realizzato numerose e importanti mostre personali e collettive in Italia e all’estero. La sua documentazione artistica si trova negli archivi storici della Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, Biblioteca Nazionale Rai di Roma e Galleria per l’Arte Italiana del Novecento a Firenze, solo per fare alcuni esempi. Nel 1996 ha fondato la Pinacoteca comunale d’Arte Moderna e Contemporanea Bernalda-Metaponto, di cui è stato direttore.

L’esposizione, organizzata dal Circolo “La Scaletta” con l’ associazione culturale la “Spiga d’oro” di Metaponto, potrà essere visitata fino al 21 maggio 2017.

Alla cerimonia d’inaugurazione con l’artista interverranno:Ivan Focaccia, Presidente del Circolo “La Scaletta”, Aurelia Sole, Rettrice Unibas, Filippo Bubbico, Vice ministro dell'Interno, Raffaello de Ruggieri, Sindaco di Matera, Giuseppe Corvino, Ingegnere delle Telecomunicazioni e Antonio De Siena, già Soprintendente per i Beni archeologici della Basilicata

 MatematicArte prosegue giovedì 2 marzo, ore 10, presso l’Auditorium “R. Gervasio” (p.zza del Sedile), dove il Prof. Piergiorgio Odifreddi terrà una Lectio Magistralis sul tema della mostra. Con l’artista parteciperanno, Aurelia Sole, Rettrice Unibas, Ivan Focaccia, Presidente del Circolo “La Scaletta”,Filippo Bubbico, Vice ministro dell'Interno, Raffaello de Ruggieri, Sindaco di Matera e Antonio De Siena, già Soprintendente per i Beni archeologici della Basilicata. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Università degli studi della Basilicatà, si concluderà con l’ adattamento teatrale tratto da "Vita di Galileo" di Bertolt Brecht a cura di Antonio Montemurro  di Talìa Teatro.

Orari mostra: 

1 marzo -31 marzo
lun-ven: 10.13.30
sab. e dom.: 10-13.30; 15-17

1 Aprile -21 maggio 2017
tutti i giorni: 10.13.30; 15.18

La gestione è a cura della Coop. Cave Heritage – Arte, Cultura Turismo.

Per informazioni:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.caveheritage.it;cell.377.4448885

Ingresso: intero 5,00 euro- ridotto 3.50

Ridotto per studenti fino a 24 anni, over 70 e soci FAI

Matera, 27 febbraio 2017

Ufficio Stampa  Circolo “La Scaletta”  

Milena Manicone  mob. 329.7144199

                                             

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