COMUNICATI

COMUNICATI (79)

 

Venerdì 7 aprile, ore 19.00, nell'ex Ospedale San Rocco di Matera, in piazza San Giovanni, si terrà la presentazione del ciclo d’incontri “Dove hai detto che abiti? Le nostre strade, la nostra storia”, organizzato dal Circolo La Scaletta, per ricordare i materani illustri a cui sono intitolate strade, piazze, scuole e associazioni della Città. Gli appuntamenti avranno cadenza mensile, il primo, in programma a maggio, è dedicato a  Eustachio Paolo Lamanna,  del quale quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario dalla morte, filosofo di umili origini ma che con il suo valore ha raggiunto i più prestigiosi riconoscimenti  tributati dalle Accademie più antiche e dalla Repubblica Italiana, oltre che autore di un manuale di filosofia che è stato sui banchi di tante  generazioni di studenti.

Seguiranno personalità come Nicola Festa, i Persio, Giambattista Pentasuglia, Onofrio Tataranni, Cesare Firrao, F. Paolo Volpe, Gioacchino Cappelluti,  i fratelli Duni,  Eleonora Bracco e Domenico Ridola.

Gli incontri, destinati a un vasto pubblico, saranno animati da docenti, studiosi e appassionati della storia locale, prevalentemente materani, e avranno un taglio narrativo e aneddotico, senza rinunciare alla puntualità delle analisi biografiche, arricchite da documenti, filmati e registrazioni d’epoca, a cui si attingerà anche grazie alla collaborazione dei discendenti ancora in vita.

Sarà il documentario  “Tasselli di storia, persone e personaggi” di Nino Vinciguerra, studioso e storico per passione, nonché custode di una delle più straordinarie collezioni di cartoline, immagini  e documenti su  Matera e l’intera Basilicata, ad aprire l’incontro di presentazione dell’iniziativa. Un’ emozionante galleria di oltre quattrocento immagini, con tanti richiami a eventi e alla storia della città, in cui è possibile riconoscere volti che hanno lasciato tracce e aperto nuovi orizzonti anche umani: dotti, medici, sapienti e persone  comuni, che hanno trasmesso qualcosa alla comunità. Tra questi ricordiamo: Sinno, Colucci, Pentasuglia, Dragone, Morelli, Notarangelo, Strammiello, Mele, Ruggieri, Turi, Duni, Persio, Fontana, Di Macco, Pecci, Palumbo, Sarra, Volpe, Cosco, Salerno, Tataranni, Zagari, De Ruggieri, Cifarelli, Santantonio, Masciandaro, Antezza e molti altri.

Interverrranno, con l’autore, tra gli altri, Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, Rosanna Festa, dirigente Circolo La Scaletta, Stefania De Toma, Circolo La Scaletta e il prof. Giancarlo Minardi.

Nel progetto sono previste la trascrizione del contenuto degli incontri e la ripresa video come documenti destinati  a costituire un archivio di facile consultazione, a disposizione dei cittadini materani ma anche delle scuole di ogni ordine e grado. Il materiale raccolto sarà diffuso, grazie alla rete e ai canali dei Lucani nel Mondo, anche ai tanti materani residenti all’estero che sentono fortemente l’esigenza della conoscenza delle proprie radici. 

Sabato 18 marzo, ore 17.30, al Circolo "La Scaletta" di Matera ( via Sette Dolori, 10) si terrà l'inaugurazione della mostra “Forme e scritture mutanti” degli artisti Antonio Carbone e Salvatore Giunta, dell’associazione  “Arte Fuori Centro” di Roma.

L'esposizione, curata da Laura Turco Liveri, è composta da venti opere sul tema della percezione di equilibri instabili nella identificazione della realtà,individuata in nuove forme-spazio e cripto-scritture, immaginando un presente in perenne dinamica evoluzione.

I due artisti, di formazione differente sviluppano, con modalità diverse, una personale ricerca sui concetti di scrittura e sovrascrittura, di spazio, forma e luce. Ad accomunarli vi è l’ individuazione di una continua armonizzazione dei linguaggi estetici e formali, espressa con essenzialità cromatica. Comuni sono anche i materiali: carte lavorate, incise graficamente, collage e cartoni dipinti. La carta materiale povero, a forte impatto simbolico e concettuale, si presta a svolgere una funzione evocativa, in grado di esprime finalità simili, che per Giunta si sviluppano  mediante un rapporto diretto con i problemi del reale, mentre per Carbone , in maniera più criptica, si realizzano nella ricerca di una nuova espressività estetica e linguistica.

In entrambi gli autori si realizza una musicalità ed armonia poetica capace di evidenziare la natura spirituale del fare arte.

Le opere proposte realizzano un insieme espositivo intenso e minimalista, con un impatto concettuale.

Al vernissage, con gli artisti, dopo i saluti del presidente del Circolo "La Scaletta", Ivan Franco Focaccia, interverranno Francesco Mollica, presidente del Consiglio regionale della Basilicata. Angelo Tortorelli, presidente del Consiglio comunale di Matera e Nicola Cicoria, amministratore unico EGRIB.

La mostra, a ingresso libero, resterà aperta fino al 1° aprile 2017, nei seguenti orari: lunedì-venerdì  10-13; 17- 20.

Per informazioni: Circolo “La Scaletta” 0835/336726

Note biografiche

Antonio Carbone, nato a Tricarico (MT) si laurea a Perugia in Scienze naturali, l’impegno artistico è una costante della sua vita. Nella pittura spazia tra linguaggi differenti ed innovativi. La sua arte iniziale si ispira al realismo meridionalista di Levi, Guerricchio e Treccani, poi evolve verso l’espressionismo astratto, l’arte concettuale, la poesia visiva. L’attuale ricerca si concentra sul fenomeno della scrittura, e degli alfabeti in tutte le loro forme di espressione, in una trasmutazione di significati e significanti che portano, come nel caso “delle Tabulae e delle Sovrascritture” a composizioni di sentito equilibrio estetico ed artistico. Procedendo da composizioni con segni elementari verso immagini sempre più complesse realizza, su carta e su collage scritture criptiche dal forte valore simbolico come ricerca di moderni linguaggi espressi anche sotto forma di pittogrammi. Ispirandosi anche alle forme di scrittura cuneiforme e sumero-accadico. La sua ricerca spazia anche nello sviluppare una indagine sul rapporto tra segno, alfabeto e rappresentazione geo-grafica delle mappe. Sono queste opere, realizzate manipolando atlanti e vecchie carte geografiche, espressione del rapido e a volte tumultuoso mutare dei paesaggi e della loro rappresentazione in rapporto alla presenza antropica sulla terra. È membro del Gruppo d’artisti del DNA – Maratea Contemporanea, ove nel 2015 ha presentato la mostra “Mutazioni”; nonchè socio dell’associazione Arte Fuori Centro di Roma. Ha esposto in personali e collettive in Italia ed in Europa. Di recente nella mostra ”Imago Mundi Prestigium Italia“, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudenco di Torino; alla Gallery of Art, Temple University Rome; “Codex. La forma del messaggio” alla Pinacoteca di Gaeta; Archeologia dell’Io al Museo archeologico di Tolfa, ed a Bruxelles, nella sede della CES. Tra gli altri hanno scritto sui suoi lavori: Roberta Pagani, Corinna Carbone, Pasquale Prisco, Giorgio Di Genova, Amerigo Restucci, Roberto Maria Siena, Laura Turco Liveri . Le sue opere sono presenti in collezioni  pubbliche e private ..

Salvatore Giunta è nato a Roma, dove vive e lavora. Terminati gli studi al Liceo artistico sotto la guida di Capogrossi, Purificato e Turcato, approfondisce lo studio delle arti applicate; si diploma in Scenografia e frequenta la facoltà di Architettura di Roma seguendo i corsi di Perugini, Portoghesi e Zevi. Inizia la carriera espositiva nel ‘69 con la personale “Prospetti”, al Palazzo delle Esposizioni di Roma. L’interesse per ulteriori mezzi espressivi lo inducono all’utilizzo della fotografia e del super8 per indagare sull’immagine in movimento; realizza i primi film d’artista e brani filmici per azioni teatrali. Del 2006 sono le prime animazioni in video, la più recente è stata prodotta nel 2016. Agli anni ’80 risalgono i primi libri d’artista, che continuerà a realizzare per le edizioni Artein, Arteuropa e Nouvelle Justine. Nel 2013 gli viene assegnato il Premio Mnemosine. Il suo articolato lavoro lo ha visto presente in numerose rassegne nazionali ed internazionali ,tra cui “The West Lake Art Fair 2015”, Hangzhou - Cina; “Fifth International Artists’ Book”, King St. Stephen Museum, Székesfehérvar (H); “Il libro d’arte e d’artista” al BeitHai’rMuseum, Tel Aviv (2013); “52a Biennale di Venezia”, progetto “Camera 312 pro-memoria per Pierre”. La sua ultima personale si è tenuta a Milano nel 2016 presso la Galleria Scoglio di Quarto, a cura di Ida Terracciano.

Matera, 15/03/2017

Ufficio Stampa Circolo “La Scaletta”

Milena Manicone

Mob.329.7144199

Venerdì 10 marzo, ore 18, al Circolo La Scaletta di Matera, in via Sette Dolori 10, Stefania De Toma, Circolo “La Scaletta” e il prof. Giancarlo Minardi incontreranno Raffaele Urraro, autore del libro “Questa maledetta vita”Il “romanzo autobiografico” di Giacomo Leopardi (2015, 446 pp. ), per dare vita a  una singolare intervista al poeta di Recanati.

Giacomo Leopardi ci ha lasciato molti appunti, note e bozze di opere di cui si sarebbe dovuto servire per la stesura del racconto delle sue vicende biografiche. Nel volume di pregio della casa editrice Leo. S. Olschki Raffaele Urraro tenta di realizzare quel “romanzo autobiografico” che il poeta recanatese non scrisse mai, con la finalità di ricostruire le sue “vicende interiori”, i sentimenti, le idee e anche, ovviamente, le malattie che costellarono la sua vita e ne condizionarono l’attività letteraria e intellettuale. A tal fine l’autore si è servito di tutta la documentazione lasciata da Leopardi, in modo particolare del suo ricchissimo Epistolario, con incursioni in tutte le altre opere.  Nel suo lavoro di ricerca, inoltre, Urraro indaga le cause e la fenomenologia delle sofferenze fisiche e psichiche del poeta, lasciandosi guidare dai medici e dagli studiosi che hanno dedicato all’argomento interessanti studi scientifici. L’opera presenta, perciò, aspetti inediti non sempre considerati nelle ricostruzioni biografiche leopardiane, importanti per una comprensione più completa di uno tra i massimi scrittori della letteratura italiana di tutti i tempi.

Note biografiche

Raffaele Urraro è nato a San Giuseppe Vesuviano (NA) dove tuttora vive e opera. Dopo aver insegnato italiano e latino nei Licei, ora si dedica esclusivamente al lavoro letterario. Giornalista pubblicista, collabora come redattore alla rivista di letteratura e arte «Secondo Tempo» diretta da Alessandro Carandente, ma suoi interventi critici, con saggi e recensioni, sono presenti anche su molte altre riviste.
Ha pubblicato numerose raccolte di poesie, saggi di poetologia e di critica letteraria, ha condotto varie ricerche nel campo della cultura popolare vesuviana e, relativamente alla letteratura latina, insieme a Giuseppe Casillo, ha prodotto varie collane di classici e una storia della letteratura.
Presso l’editore Olschki ha pubblicato, nel 2008, "Giacomo Leopardi: le donne, gli amori".

Matera, 07 marzo 2017

Ufficio stampa Circolo “La Scaletta”

Mob.329.7144199

 

Note biografiche

Raffaele Urraro è nato a San Giuseppe Vesuviano (NA) dove tuttora vive e opera. Dopo aver insegnato italiano e latino nei Licei, ora si dedica esclusivamente al lavoro letterario. Giornalista pubblicista, collabora come redattore alla rivista di letteratura e arte «Secondo Tempo» diretta da Alessandro Carandente, ma suoi interventi critici, con saggi e recensioni, sono presenti anche su molte altre riviste.
Ha pubblicato numerose raccolte di poesie, saggi di poetologia e di critica letteraria, ha condotto varie ricerche nel campo della cultura popolare vesuviana e, relativamente alla letteratura latina, insieme a Giuseppe Casillo, ha prodotto varie collane di classici e una storia della letteratura.
Presso l’editore Olschki ha pubblicato, nel 2008, "Giacomo Leopardi: le donne, gli amori".

PIERGIORGIO ODIFREDDI PRESENTA “MATEMATICARTE” DI SALVATORE SEBASTE

Doppio appuntamento a Matera con il noto matematico e saggista

Mercoledì 1 marzo, ore 18, presso il Complesso rupestre “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci” (via Madonna delle Virtù, Rione Sassi) si terrà l’inaugurazione di  “MatematicArte” un affascinante viaggio nella storia della matematica attraverso ventitré pittosculture di Salvatore Sebaste. Ospite d’eccezione il matematico e saggista Piergiorgio Odifreddi, che guiderà i visitatori in un percorso ineditoche traduce in forme visive le principali scoperte matematiche degli ultimi 22.000 anni. Dalle tacche incise sull’osso d’Ishango, risalente al Paleolitico, alle cordicelle colorate annodate degli Inca, da Pitagora, Platone e Euclide, alla sezione aurea, fino a Eulero, Gauss e Fourier e l’ipotesi matematica dell’universo.

Le opere, realizzate tra il 2013 e il 2015,  sono eseguite con tecnica mista, trattate con resine e impreziosite da terrecotte che richiamano il gusto e le suggestioni delle composizioni fittili della Magna Grecia, terra d’origine del Maestro.

Salvatore Sebaste, classe 1939, nato a Novoli (LE), vive a Bernalda(MT) dove svolge un’intensa attività pittorica, grafica e scultorea. Dal 1956 ad oggi ha realizzato numerose e importanti mostre personali e collettive in Italia e all’estero. La sua documentazione artistica si trova negli archivi storici della Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, Biblioteca Nazionale Rai di Roma e Galleria per l’Arte Italiana del Novecento a Firenze, solo per fare alcuni esempi. Nel 1996 ha fondato la Pinacoteca comunale d’Arte Moderna e Contemporanea Bernalda-Metaponto, di cui è stato direttore.

L’esposizione, organizzata dal Circolo “La Scaletta” con l’ associazione culturale la “Spiga d’oro” di Metaponto, potrà essere visitata fino al 21 maggio 2017.

Alla cerimonia d’inaugurazione con l’artista interverranno:Ivan Focaccia, Presidente del Circolo “La Scaletta”, Aurelia Sole, Rettrice Unibas, Filippo Bubbico, Vice ministro dell'Interno, Raffaello de Ruggieri, Sindaco di Matera, Giuseppe Corvino, Ingegnere delle Telecomunicazioni e Antonio De Siena, già Soprintendente per i Beni archeologici della Basilicata

 MatematicArte prosegue giovedì 2 marzo, ore 10, presso l’Auditorium “R. Gervasio” (p.zza del Sedile), dove il Prof. Piergiorgio Odifreddi terrà una Lectio Magistralis sul tema della mostra. Con l’artista parteciperanno, Aurelia Sole, Rettrice Unibas, Ivan Focaccia, Presidente del Circolo “La Scaletta”,Filippo Bubbico, Vice ministro dell'Interno, Raffaello de Ruggieri, Sindaco di Matera e Antonio De Siena, già Soprintendente per i Beni archeologici della Basilicata. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Università degli studi della Basilicatà, si concluderà con l’ adattamento teatrale tratto da "Vita di Galileo" di Bertolt Brecht a cura di Antonio Montemurro  di Talìa Teatro.

Orari mostra: 

1 marzo -31 marzo
lun-ven: 10.13.30
sab. e dom.: 10-13.30; 15-17

1 Aprile -21 maggio 2017
tutti i giorni: 10.13.30; 15.18

La gestione è a cura della Coop. Cave Heritage – Arte, Cultura Turismo.

Per informazioni:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.caveheritage.it;cell.377.4448885

Ingresso: intero 5,00 euro- ridotto 3.50

Ridotto per studenti fino a 24 anni, over 70 e soci FAI

Matera, 27 febbraio 2017

Ufficio Stampa  Circolo “La Scaletta”  

Milena Manicone  mob. 329.7144199

                                             

Salvatore Sebaste Adobe-reader-PDF-icon

 

Piergiorgio Odifreddi Adobe-reader-PDF-icon

 

 

 

 Presentato il  libro “Conoscere Matera. Itinerari nei Sassi e nella città antica” di Nicola D’Imperio e Francesco Giase.  Un’occasione per ricordare materani illustri, aneddoti  e avvenimenti storici della Capitale europea della cultura 2019.

 

Grande interesse e partecipazione per la presentazione del libro “Conoscere Matera. Itinerari nei  Sassi e nella città antica”, Edizioni Magister, di Nicola D’Imperio e Francesco Giase,che si è svolta sabato sera al Circolo La Scaletta di Matera. Con gli autori sono intervenuti  il sindaco, Raffaello de Ruggieri, Rosanna Festa, dirigente Circolo “La Scaletta”,  Cataldo Di Pede, professore di storia e filosofia, e  l’editore Timoteo Papapietro, ha moderato l’incontro Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta. Un’occasione importante per parlare di Matera, degli antichi Rioni, attraverso numerosi aneddoti, notizie storiche e curiosità sulla città, a partire dall’importante lavoro di ricerca svolto dai curatori del libro.

Un testo di 216 pagine con 250 immagini realizzate con la testa, il cuore e le gambe, perché come ha ricordato il sindaco, Nicola D’Imperio è un grande camminatore e insieme a Francesco Giase, ha percorso e studiato con tenacia i tredici itinerari proposti, dando vita a una guida vissuta, diversa dalle altre. “Una guida che rappresenta un compagno di viaggio per chi intende camminare nei Sassi per coglierne l’essenza profondissima- ha osservato la prof.ssa Festa- in grado di far provare ai visitatori nostalgia dei luoghi percorsi”. Una nostalgia simile a quella provata da materani illustri, costretti ad andare via, ricordati dalla dirigente del Circolo, come, ad esempio, Giuseppe De Robertis, docente di letteratura italiana all’Università di Firenze, dove negli stessi anni era rettore il filosofo e storico materano Eustachio Paolo Lamanna, del quale quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario dalla morte. Nel corso della serata il sindaco ha posto al’attenzione anche su Eustachio “Ninuccio” Loperfido, medico di origine materana, vissuto a Bologna, pioniere della neuropsichiatria infantile e Rocco Petrone,  l’ingegnere di origine lucana che guidò la NASA per lo sbarco del primo uomo sulla luna, a cui sarà dedicato uno spazio espositivo nel centro di Geodesia spaziale. “Grandi personaggi che non devono essere dimenticati-  ha sottolineato De Ruggieri- per testimoniare che Matera non era una città depressa e mortificata, ma ricca di fermenti culturali.

Personalità a cui il Circolo La Scaletta dedicherà un ciclo d’incontri a partire dalla fine di marzo.

Una città documentata da grandi nomi della fotografia come Henry Cartier Bresson, citato anche nella guida, David Seymour e Gianni Berengo Gardin , come ha precisato il fotografo e videomaker Francesco Giase,autore degli scatti e le note di fotografia del libro.

“Ho scritto questa guida- ha spiegato il medico primario Nicola D’Imperio-  dopo un lavoro preliminare di circa due anni, in cui ho percorso capillarmente i rioni Sassi, con l’obiettivo di fornire delle informazioni corrette alla gente che visita Matera, una città che deve uscire dall’apologia della miseria troppo spesso utilizzata dalle guide turistiche. Un libro che rappresenta un contributo concreto per Matera Capitale europea della cultura 2019”. Il prof. Cataldo Di Pede, che ha curato i cenni storici presenti nel libro, ha ripercorso la storia urbanistica della città attraverso le sue tappe più importanti, sottolineando l’importante svolta sociale e urbanistica che si verificò  tra il ‘700 e l’800, quando i Sassi diventarono invisibili, rimossi dalle coscienze e dalla vista, per interessi economici correlati alle nuove costruzioni sul Piano.

L’editore  Timoteo Papapietro ha annunciato la realizzazione di una collana dedicata a Matera che, dopo i Sassi e la città antica, permetterà di conoscere meglio gli itinerari della Murgia, i quartieri e l’alimentazione mediterranea.

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

Mob.329.7144199

Sabato 18 febbraio, ore 18, al Circolo “La Scaletta” di Matera, via Sette Dolori 10, si presenta il libro “Conoscere Matera. Itinerari nei Sassi e nella città antica” Edizioni Magister.  Un volume, in versione tascabile, ideato da Nicola D’Imperio, che è anche l’autore dei testi, per accompagnare il visitatore nella scoperta dei siti più famosi e gli angoli remoti dei rioni Sassi, attraverso tredici itinerari.  

Dal Barisano al Caveoso, il giro dei due Sassi inizia e finisce davanti al Palazzotto del Casale, sede della Fondazione Matera-Basilicata 2019, simbolo del riscatto della città da “vergogna nazionale” a Capitale europea della cultura. Ogni itinerario è corredato da una mappa, le schede informative sui luoghi di maggiore interesse, gli scatti e le note di fotografia del fotoreporter Francesco Giase , che fornisce preziosi consigli su come interpretare e portare con sé le immagini degli scorci più suggestivi. I percorsi attraverso la città antica, inoltre, sono arricchiti da aneddoti, notizie architettoniche, artistiche e antropologiche. I cenni storici sono a cura del prof. Cataldo Di Pede, la prefazione è di Eustachio Mario D’Imperio.

 Il libro è un racconto a più voci, inedito e appassionato di Matera, molto di più di una semplice guida, adatto per curiosi e turisti, ma anche per materani che desiderano riscoprire  la propria città.

Dopo i saluti di Ivan Focaccia, presidente del Circolo “La Scaletta” e Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera, con gli autori interverrà all’incontro Rosanna Festa, direttrice del “Circolo La Scaletta”.

Note biografiche autori

 Nicola D’Imperio

Di antica famiglia materana da parte di madre, ha fatto il medico primario a Bologna con l’anima rivolta a Matera. Nelle poche pause dettate dalla sua professione, amante della pittura e della scrittura, a Bologna ha dipinto Matera e le Murge  e scritto due libri: “La Lucania a piedi” e “Il racconto della Casa Grotta” . Tornato nella sua città è andato a vivere nei Sassi, un luogo  che ha studiato nei suoi molteplici aspetti.

                                                              

Francesco Giase

Videomaker e fotografo . Collezionista d’immagini, osserva il mondo attraverso un obiettivo. Gli unici filtri che usa sono la passione per ciò che fa e la curiosità per tutto quello che lo circonda. Numerosi i documentari realizzati, tra i quali due importati missioni mediche della ONG “Aiutare i bambini”, in Cambogia e Uzbekistan. Da oltre 15 anni racconta le storie e le attività dell’UNITALSI, l’associazione dei treni bianchi, da sempre vicina agli ammalati. Cittadino del mondo e materano nello spirito.

 

Matera 15 febbraio 2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone 

mob. 329.7144199

Al Circolo La Scaletta di Matera presentazione del volume “Presagi per un teatro nuovo. Le cronache per l’ “Unità” 1945-1950” a cura di  Rocco Brancati.

Una monografia dedicata alle critiche teatrali di Gerardo Guerrieri pubblicate sul quotidiano comunista.

Il rilancio degli studi teatrali in Italia è l’ambizioso obiettivo della collana editoriale “Altri giorni-Altri teatri” che porta il nome di un lucano illustre, Gerardo Guerrieri (Matera 1920-Roma 1986). Il comitato scientifico della collana raccoglie nomi di tutto rilievo: dal presidente Ferruccio Marotti al direttore Stefano Geraci e del quale  fanno inoltre parte Rocco Brancati, Roberto Ciancarelli, Indira Guerrieri, Selene Guerrieri, Tommaso Le Pera, Stefano Locatelli, Fausto Malcovati e Laura Mariani.

Con il contributo del Circolo “La Scaletta” di Matera sabato 11 febbraio (alle ore 18 presso la propria sede al n.10 di via Sette Dolori) si presenterà il primo volume della collana editoriale, edita da Giuseppe Barile,: “Presagi per un teatro nuovo. Le cronache per “l’Unità” 1945-1950” a cura del giornalista  Rocco Brancati.

Si tratta di una monografia che raccoglie le critiche teatrali di Gerardo Guerrieri nell’immediato secondo dopoguerra e pubblicate sul quotidiano comunista. Oltre un centinaio di articoli che evidenziano la competenza, la bravura, in molti casi il “genio” di uno studioso che in quegli anni collaborò, nelle vesti di “dramaturg” (aiuto regista, consigliere, traduttore, scenografo) con il  grande teatro di Luchino Visconti e con la Compagnia Morelli-Stoppa che misero in scena drammi autentici capolavori del teatro mondiale: da Checov a Shakespeare, da Arthur Miller e Tennessee Williams ai classici greci. 

Dopo i saluti del presidente del Circolo La Scaletta, Ivan Focaccia, con l’autore, Rocco Brancati, interverranno all’incontro , fra gli altri, il direttore della collana editoriale Stefano Geraci, docente all’Università di Roma Tre, la figlia di Guerrieri, Selene e l’editore Giuseppe Barile. Previsto anche l’intervento del sindaco Raffaello De Ruggeri.

Matera 6 febbraio 2017

Ufficio stampa “Circolo La Scaletta”

43.000 visitatori per la rassegna di scultura contemporanea del Circolo La Scaletta

MATERA- Il 7 gennaio si è conclusa la mostra “ Racconto di un popolo di statue” dell’artista Pietro Guida, protagonista della XXIX edizione de “Le Grandi mostre nei Sassi”, organizzata dal Circolo La Scaletta in collaborazione con la Coop. Cave Heritage. La personale di scultura, inaugurata lo scorso 29 giugno nelle chiese rupestri “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci”, ha fatto registrare  43.000 presenze. Il 40% dei visitatori è costituito da stranieri provenienti da tutto il mondo, in prevalenza inglesi, e il 60% da italiani, con un incremento di turisti che arrivano dal Sud Italia. L’esposizione, in via del tutto eccezionale, è stata prorogata fino a gennaio per lo straordinario successo di critica e di pubblico riscontrato. Le statue in gesso e cemento di Guida hanno convinto esperti e gente comune, come dimostrano le recensioni positive e lusinghiere apparse sui media locali e nazionali, e le numerose foto, poesie e frasi dedicate alla mostra condivise sui social network. Un successo suggellato anche dall’evento “L’anima dei Luoghi- Racconto (in motion) di un popolo di statue”, ideato da Rosalba Demetrio, Capo Delegazione FAI Matera, con la direzione artistica di Palma Domenichiello. Una performace artistica che ha utilizzatto il linguaggio del movimento, della voce e del testo poetico, per animare le sculture ospitate nelle antiche cripte del Sasso Barisano. Apprezzamento è stato espresso dalle autorità locali e nazionali che hanno visitato la mostra, ammirata anche da ospiti di rilievo in visita a Matera. Significativa la presenza di studenti universitari e delle scuole secondarie che, in alcuni casi, hanno avuto la possibilità di conoscere il Maestro.

“Posso definire l’edizione di quest’anno una scommessa vinta - ha dichiarato Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta e allestitore della mostra -  nonostante le difficoltà economiche con cui dobbiamo combattere ogni anno abbiamo raggiunto un risultato importante per Matera Capitale Europea della Cultura 2019, rendendo omaggio alla lunga carriera di Pietro Guida.  Un’artista di grande umanità, che con le sue opere ha suscitato in ognuno di noi profonde emozioni, insegnandoci, all’età di novantacinque anni, la passione per la vita, l’arte e il proprio lavoro.

La mostra è stata realizzata soprattutto grazie al lascito della compianta amica Maria Fodale e al prezioso contributo dei privati ( Main sponsor: Total E&P Italia; sponsor: Unipol-Sai, Matera, Attilio Caruso, agente generale, Bawer e Cementeria Matera-Italcementi Group, Cooperativa Cave Heritage, Emanuele Frascella e Trasporti Stella) che desidero ringraziare insieme a tutti coloro che hanno contribuito all’ottima riuscita della rassegna. Per il futuro - ha proseguito Focaccia- stiamo lavorando per ospitare grandi nomi del panorama artistico internazionale, ma per programmare i prossimi eventi è necessario il coinvolgimento delle istituzioni,(Regione Basilicata, Comune di Matera, Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Apt Basilicata), soltanto con gli sponsor è impossibile dare lustro a un appuntamento così importante per la nostra città.”

“La mostra di Pietro Guida - ha commentato Tommaso Strinati, curatore dell’esposizione e direttore del MUSMA( Museo della Scultura Contemporanea) di Matera- ha chiuso i battenti con un risultato sorprendente: 43.000 visitatori, numeri vicinissimi a quelli di esposizioni temporanee milanesi o romane ben più costose e blasonate. Il successo di Guida dimostra che la semplicità di un linguaggio fatto di figura e affetti, diretto e comprensibile, avvicina alla scultura contemporanea un pubblico vasto e di tutte le età. Collaborare con Guida e con il Circolo la Scaletta – ha concluso Strinati- è stato bello e stimolante, spero che accada di nuovo e che la mostra sia solo una tappa di un lungo percorso creativo.”

“È stata una mostra coraggiosa, - ha spiegato lo scultore Pietro Guida- volutamente lontana dalle mode e dai clichè dell’arte contemporanea, a tutt’oggi imbevuta di iconoclastia, o peggio ancora, di sterili provocazioni di matrice concettuale, avallate dal mercato e da certa critica compiacente e complice. A giudicare dall’elevato numero di visitatori, dai commenti lusinghieri sul registro delle visite, dai servizi televisivi e dai numerosi articoli, molti dei quali hanno celebrato la mia personale tra gli eventi più importanti in Italia nel 2016, posso ritenermi pienamente soddisfatto. Il successo della mostra – ha sottolineato l’artista- oltre a ripagare la lungimiranza degli organizzatori, dimostra come il pubblico abbia afferrato il senso della mia ricerca, come inno alla bellezza. Desidero esprimere tutta la mia gratitudine nei confronti del Circolo La Scaletta e ringraziare tutti i soci, in particolare il presidente Ivan Focaccia, il curatore Tommaso Strinati e l’addetta stampa Milena Manicone per la tenacia e la passione profuse nella realizzazione dell’ esposizione.”

Matera, 9 gennaio 2017

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

mob.329.7144199

Domenica 18 dicembre una folta rappresentanza del Circolo La Scaletta, diretta dal presidente Ivan Focaccia, si è recata all’ inaugurazione delle nuove sale espositive del Museo Archeologico Nazionale della Siritide di Policoro, dedicate alle civiltà italiche degli Enotri e dei Lucani. Il nuovo allestimento è stato curato dal dottor Salvatore Bianco, già direttore del Museo che, come è noto, ha avuto come maestro il grande archeologo Dinu Adamesteanu, che si è spento in Policoro il 21 gennaio 2004. Prima della cerimonia i soci del Circolo hanno reso omaggio al compianto Soprintendente della Basilicata, ponendo ai piedi della tomba un mazzo di fiori.

Matera, 19 dicembre 2016

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

Mob.329.7144199

tomba Adamesteanu

La mostra  “Racconto di un popolo di statue” di Pietro Guida  si arricchisce di un’ opera presepiale realizzata dallo scultore in occasione del Natale. L’artista, campano di nascita e pugliese d’adozione, è il protagonista della XXIX edizione della rassegna di scultura contemporanea “Le Grandi Mostre nei Sassi”, organizzata dal Circolo La Scaletta, in collaborazione con Coop. Cave Heritage - Arte, Cultura e Turismo. L’esposizione è stata inaugurata lo scorso 29 giugno presso il complesso rupestre “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci” e prorogata eccezionalmente fino al 7 gennaio 2017, per lo straordinario successo di pubblico e di critica riscontrato. Guida ha realizzato la Natività con la tecnica dell’altorilievo utilizzando il cemento, materiale che riesce a plasmare fino a infondere alle sue sculture una vibrante umanità. La rappresentazione della Sacra Famiglia, che prosegue la tradizionale mostra d’arte presepiale organizzata dal sodalizio materano, è stata collocata sull’altare della chiesa rupestre “Madonna delle Virtù”.

Il percorso espositivo, curato dal prof. Tommaso Strinati, è composto da quarantuno opere  in cemento e gesso, tra cui è possibile riconoscere gruppi scultorei a tema mitologico come, “Apollo e Dafne”1996,“Il Minotauro e la fanciulla” 2005,“Leda e il cigno” 1997, “Il mito di Endimione”1999 e “Orfeo e Euridice” 2007 in abiti moderni. Nei suggestivi ambienti rupestri del Sasso Barisano il mito si fonde alla realtà, narrata, ad esempio, dalle opere “Al balcone”, “Borghesi” 2003,“Tenerezza”1994, “Amanti”1991, “Tango”2007 e “Rock’n’roll” 1995.

Una personale in grado di  esaltare anche  la bellezza e la sensualità femminile, con sculture come: “Donna in rosso”2015, “Frammento 2” 1984, “Tenda e figura 2”2011 e“Estasi”1990.

Orari mostra:

Dicembre e Gennaio tutti i giorni:

 10 -13.30.

Aperture straordinarie  

23, 30 dicembre; 5,6, 7 e 8 gennaio

10-19 (orario continuato)

Dal 27 al 29 dicembre

10-18 ( orario continuato)

Per informazioni:

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377.4448885

Ingresso: intero 5,00 euro- ridotto 3.50

Ridotto per studenti fino a 24 anni, over 70 e soci FAI e viaggiatori Italo.

Matera, 19 dicembre 2016

Uffiicio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

329.7144199

Sabato 17 dicembre, ore 18, al Circolo La Scaletta,  in via Sette Dolori, 10 si inaugura la mostra di pittura “Di-Segni della Memoria” dell’artista materano Cesare Maremonti. Trentaquattro opere che raccontano l'importanza del segno strutturato dell'artista e della sua diretta esperienza nel dare forma al ricordo vivido dei suoi ricordi più remoti. Una linea, la macchia di un segno che nasce da ciò che pare assopito nelle nostre anime insieme a ciò che ci perseguita tra sogno e ossessione. Uomini, rapporti, emozioni, gesti, comunicazione: con queste tematiche l'artista cattura lo sguardo e coinvolge lo spettatore, raccontando ciò che rimane ma che è sempre esistito nelle vite di tutti noi. Un braccio che avvolge, un occhio che penetra con le sue lische, un abbraccio che racchiude solitudini individuali, una mano tesa che cerca un vuoto denso a cui aggrapparsi, sono tutte scene di attimi frastagliati del nostro essere, estrapolate e ripulite dall'artista Cesare Maremonti, che funge da restauratore di memorie più che da semplice "operatore dell'arte". La sua missione di ricomporre l'invisibile per renderlo leggibile a tutti, tra opere su carta, canvas, sculture e tecniche miste raggiunge la completezza di un percorso all'indietro, più evocativo che nostalgico. Una mostra-evento composta da frammenti di una memoria fatta di segni e disegni, costruita idealmente e materialmente da un artista in continua evoluzione, come Cesare Maremonti. La consacrazione di un forte desiderio e l'avventura di un lungo e faticoso lavoro sono la causa e l'effetto della personale, che rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2017 da lunedì al sabato, dalle ore 10.00-13.00 e dalle 16.00-19.00.

Note biografiche

 

Nato a Matera e poi cittadino del mondo, Cesare Maremonti ha sempre spaziato tra pittura e architettura, arte e design, con un amore controverso e verace verso la propria terra che porta a spasso per i cinque continenti attraverso i suoi progetti artistici. Spirito libero e d'animo irrequieto, Cesare Maremonti è un artista poliedrico: la passione e l'immediatezza che traspaiono dalle sue opere sono tangibili e molto apprezzate dal pubblico italiano ed estero.  Le sue opere si trovano in gallerie d'arte e collezioni private non solo in Italia ma anche in Spagna, Polonia, Turchia, Grecia e Australia. La dinamicità del suo segno ha superato i confini del nostro paese, conquistando sia gli amanti dell'arte sia i critici del settore con la maturità delle sue pennellate, riuscendo a creare un dialogo profondo con i suoi interlocutori. Smascherando le sue tele dai pretesti "manieristici" incide con i suoi colori l'essenzialità di un presente futuristico che lotta silenziosamente e con coraggio contro i propri mulini a vento. 

Matera, 15  dicembre 2016

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

Mob.329.7144199