COMUNICATI

COMUNICATI (79)

 

A Matera la prima tappa degli eventi conclusivi del Progetto di Cittadinanza Attiva per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio.

 MATERA- Giovedì 29 settembre, a partire dalle 16, in Casa Cavaè in programma l’evento finale di presentazione dei risultati delle attività realizzate a Matera nell’ambito del progetto CAST- Cittadinanza Attiva per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio, promosso dal Circolo La Scaletta di Matera e le associazioni Culture e Territori e Art Park di Potenza e Atelier Mob di Lisbona. L’iniziativa rappresenta la prima tappa di un tour che coinvolgerà i Centri per la Creatività  di Pisticci (MT), San Paolo Albanese (PZ)  e Tito (PZ) del progetto Visioni Urbane della Regione Basilicata.

Nel corso dell’ incontro sarà proposta una sintesi delle proposte progettuali per il recupero, il riuso e la gestione di sette edifici pubblici dismessi presenti a Matera, realizzate dagli studenti del quinto anno del corso di studi di architettura dell’Università degli Studi della Basilicata. Tra questi ricordiamo: Casino Dragone (San Giacomo), l’ex Monastero di S. Lucia e Agata nei Rioni Sassi, l’ex Biblioteca San Giacomo, l’ edificio ex formazione della zona PAIP ecc…

Proposte progettuali che hanno rappresentato un interessante esperimento di partecipazione dal basso, che ha saputo coniugare i fabbisogni della cittadinanza con la creatività giovanile, in grado fornire idee e informazioni utili ai rappresentanti istituzionali.

Nel corso dell’evento sarà presentato anche l’ archivio storico digitale del Circolo La Scaletta, in grado di racchiudere i documenti più significativi del lavoro svolto in oltre mezzo secolo di attività della storica associazione materana.

Seguirà la tavola rotonda  “MATERA 2019: strategie per lo sviluppo della città e del territorio” a cui parteciperanno Raffello De Ruggieri  (Sindaco di Matera), Aurelia Sole  (Presidente Fondazione Matera-Basilicata 2019), Patrizia Minardi  (Dirigente Ufficio Sistemi Culturali e Turistici Regione Basilicata), Ferdinando Mirizzi  (Direttore DICEM –UNIBAS), Enzo Acito  (Assessore al Piano Strategico del Comune di Matera), Francesco Salvatore (Presidente Associazione Matera 2019).

Concluderà l’incontro il concerto  “Danze e canzoni dal Rinascimento a West Side Story” della Brass Ensemble Gabrieli diretta da  Saverio Vizziello.

 

PROGRAMMA

 

CASA CAVA- MATERA

Giovedì 29 settembre 2016  ore 16-20.30

16,00 - Saluti

Liliana Santoro – Regione Basilicata Programma Visioni Urbane

Ivan Focaccia – Progetto CAST – Circolo La Scaletta

16,15 – 17,15

Il Progetto CAST – Racconto ed esiti dell’esperienza

Francesco Scorza – Art Park Music Academy  (Partner Progetto CAST)

Le attività del progetto a Matera

Paolo  E. Stasi, Laura Grassini, Milena Manicone, Gabriella Sarra  - Circolo La Scaletta (Partner Progetto CAST)

17,15 – 19,00 

Tavola rotonda: “MATERA 2019: strategie per lo sviluppo della città e del territorio”

Coordina: Piergiuseppe Pontrandolfi

Partecipano: Raffello De Ruggieri  (Sindaco di Matera), Aurelia Sole  (Presidente Fondazione Matera 2019),

Patrizia Minardi  (Dirigente Ufficio Sistemi Culturali e Turistici Regione Basilicata), Ferdinando Mirizzi  (Direttore DICEM –UNIBAS), Enzo Acito  (Assessore al Piano Strategico del Comune di Matera), Francesco Salvatore (Presidente Associazione Matera 2019)

Conclusioni e possibili sviluppi del progetto

Antonio Nicoletti – Circolo La Scaletta (Partner Progetto CAST)

19,00 -20,30

Evento Artistico:

”Danze e canzoni dal rinascimento a West Side Story”

Brass Ensemble Gabrieli – direttore Saverio Vizziello

Matera, 27 settembre 2016

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

Mob.3297144199

 

cast-in-tour locandina

I MISTERI DEL SANTUARIO DI PANTANELLO  1974-2016

 

A MATERA L’ ARCHEOLOGO  JOSEPH CARTER  PRESENTA LE SCOPERTE SUI CULTI NEL METAPONTINO

Martedì 27 settembre, ore 18, al Museo Nazionale Archeologico “Domenico Ridola” di Matera è in programma la conferenza  “I Misteri del santuario di Pantanello” 1974-2016. Il prof. Joseph Coleman Carter, direttore dell’istituto di archeologia classica dell’Università del Texas, presenta i risultati delle ricerche sul santuario di Pantanello ( Bernalda). Lo studio è stato realizzato dal 1974 al 2016 nell’ambito di un’importante campagna di scavo nell’area del Metapontino,. a cui hanno partecipato ricercatori di tutto il mondo, con la direzione dell’archeologo americano. La sorgente era il cuore del santuario, che risale al VI secolo a.C., dedicato al culto di Artemide e successivamente a Dioniso, dove si svolgevano dei riti di purificazione che coinvolgevano,in particolare, le donne.

Joseph Colema Carter è nato a New York da una famiglia di agricoltori del Kentucky, nel Sud degli Stati Uniti. Ha studiato all’Amherst College alla Princeton University, dove ha conseguito il dottorato di ricerca nel 1971 con una tesi sulla scultura in pietra tenera dell’antica Taranto.

 Nel 1974 il Soprintendente ai Beni archeologici della Basilicata, Dinu Adamesteanu, lo inviò nell’area di Pantanello, un luogo che studia da oltre quarant’anni.

Le ricerche in questa zona hanno costituito la base per uno studio che comprende la Chora (o territorio) di Metaponto, le fattorie antiche, le necropoli, i santuari, l’agricoltura e l’allevamento del bestiame.

 Nel 2000 grazie a una convenzione con la Regione Basilicata è stato inaugurato il Centro di Agro-archeologia di Pantanello, dove vengono approfonditi e divulgati gli studi sulle origini e la storia dell’agricoltura lucana.

Il Centro di Agro-archeologia, il  Packard Humanities Institute (PHI),  un  team di esperti e molte delle Università della zona, tra cui Matera e Lecce, hanno collaborato nella pubblicazione di 10 volumi sulla Chora  di Metaponto. Nel  2017 uscirà la pubblicazione dedicata allo studio sul santuario di Pantanello.

Il Metapontino è ormai la campagna di scavo più conosciuta del mondo greco antico.

All’incontro interverranno: Ivan Franco Focaccia, Presidente del Circolo La Scaletta, Marta Ragozzino, Direttrice del Polo Museale Regionale della Basilicata, Francesco Canestrini, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, Patrizia Minardi, Dirigente Ufficio Sistemi culturali e turistici della Regione Basilicata, Francesca Sogliani, Direttrice Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici UNIBAS, Angelo Tataranno, Presidente Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bernalda e Raffaello de Ruggieri, Sindaco di Matera.

Matera,24 settembre 2016

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

Mob.329.7144199

L’Anima dei Luoghi – Racconto( in motion ) di un popolo di statue

Una perfomance artistica tra le sculture di Pietro Guida

MATERA- Domenica 18 settembre, ore 18, nel Complesso rupestre Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci ha preso il via il format “L’anima dei Luoghi”, ideato da Rosalba Demetrio, Capo Delegazione FAI Matera, che prevede una serie di eventi per rendere vivi e vitali alcuni luoghi di Matera e della Basilicata, attraverso performance di grande rilievo artistico.Il primo appuntamento, promosso dalFAI, Fondo Ambiente Italiano, Delegazione di Matera, Circolo La Scaletta e la Cooperativa Cave Heritage, si intitola “L’anima dei Luoghi- Racconto (in motion) di un popolo di statue”.Nelle antiche cripte di via Madonna delle Virtù una performance artistica, che utilizza il linguaggio del movimento, della voce e del testo poetico, ha animato le sculture di Pietro Guida, in mostra fino al 6 novembre, nell’ambito della XXIX edizione de Le Grandi Mostre nei Sassi. Tra lo scavato e lo scolpito ha preso vita il “Racconto di un popolo di statue”, titolo della personale dell’artista campano, inaugurata lo scorso 29 giugno, che ha già fatto registrare quasi 20.000 presenze. Un racconto denso di vibrante umanità che ha immediatamente ispirato la creatività della coreografa Palma Domenichiello, direttrice artistica dell’evento e delegata FAI, e degli organizzatori. Musicisti, danzatori e voci recitanti hanno interpretato sentimenti e emozioni di alcune opere.. Tra queste “Donna in rosso”, che fuma suadente su una sedia e “Tango”, il gruppo scultoreo che ferma due ballerini nella tensione del ballo, intorno a cui danzeranno alcune coppie di tanghèri.

"La Delegazione FAI di Matera - ha sottolineato Rosalba Demetrio, Capo Delegazione FAI Matera- da qualche mese e fino al 30 novembre è impegnata in una importante campagna di sensibilizzazione e sostegno a favore della chiesa rupestre di Santa Maria della Valle (Vaglia), nel contesto di un programma nazionale giunto all'VIII edizione e ormai noto con il nome i Luoghi del Cuore. Ad oggi si tratta del sito più votato in Basilicata e tra i primi nella classifica nazionale.L'evento di domenica si configura come momento straordinario a favore della chiesa di Santa Maria della Valle. Grazie alla presenza di una postazione FAI (banchetto) il pubblico potrà firmare per votare la Vaglia come Luogo del Cuore.

Penso – ha concluso Demetrio - che insieme con La Scaletta e Cave Heritage abbiamo realizzato  un interessante momento culturale, che ha messo in luce la nostra comune operatività, tesa a promuovere Matera in una visione di rete concreta e reale”.

“ Il Circolo La Scaletta ha svolto un’importante opera di recupero e valorizzazione del patrimonio rupestre del Materano- ha precisato il presidente Ivan Focaccia- impegnandosi concretamente per salvare le chiese “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci”, adibite a stalla prima del nostro intervento e oggi divenute un luogo simbolo della città. Come circolo culturale,pertanto, sosteniamo insieme alla Delegazione FAI di Matera la raccolta firme per la chiesa rupestre di Santa Maria della Valle, sostenendo  un evento che ha rappresentato il perfetto connubio tra la suggestione emanata dalle opere di Guida in questo contesto arcaico e l’intensa modernità delle performance artistiche”.

“La nostra cooperativa Cave Heritage,gestore del complesso rupestre “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci”, - ha dichiarato la presidente Claudia Lenoci, - è onorata di aver preso parte, assieme al FAI e al Circolo La Scaletta, ad un'iniziativa di così alto prestigio e valore. Cooperare attraverso attività e manifestazioni finalizzate alla promozione e alla valorizzazione di beni culturali, del resto, è uno degli intenti primari che la nostra impresa culturale si pone. Pertanto - ha concluso Lenoci- abbiamo subito accolto positivamente la proposta di collaborazione di Palma Domenichiello, in veste di delegato FAI Basilicata sezione artistica, e della Professoressa Rosalba Demetrio, Capo Delegazione FAI Matera”.

E’ possibile votare la chiesa di Santa Maria della Valle anche attraverso il sito del FAI al seguente indirizzo http://iluoghidelcuore.it/cerca

Il sito più votato sarà destinatario di una somma di 50.000 euro ( I classificato) 40.000 euro ( II classificato) e 30.000  ( III classificato)

L’iniziativa è stata  realizzata con il patrocinio della Regione Basilicata, del Comune di Matera e della Fondazione Matera-Basilicata 2019.

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

Mob.329.7144199

Domenica 18 settembre, ore 18, si terrà l'evento "L'anima dei Luoghi- Racconto (in motion) di un popolo di statue". Una performance artistica che utilizza il linguaggio del movimento, della voce e del testo poetico animerà le sculture di Pietro Guida, in mostra fino al 6 novembre 2016, nell’ambito della XXIX edizione de “Le Grandi Mostre nei Sassi”. L'iniziativa, promossa da FAI, Fondo Ambiente Italiano, delegazione di Matera, Circolo La Scaletta e cooperativa Cave Heritage, costituirà l'occasione per raccogliere le firme a favore della chiesa rupestre Santa Maria della Valle. La cripta è tra i siti più votati nell'ambito del progetto nazionale "I Luoghi del Cuore", promosso dal FAI, che ha come obiettivo la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico d'Italia. Ingresso gratuito

CHIESE RUPESTRI MADONNA DELLE VIRTÙ E SAN NICOLA DEI GRECI

Matera, 29 Giugno-6 novembre 2016

 

COMUNICATO STAMPA

LE SCULTURE DI PIETRO GUIDA A MATERA

 

Mercoledì 29 giugno, ore 19.00, si inaugura a Matera, nelle chiese rupestri Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, la XXIX edizione della rassegna di scultura contemporanea“Le Grandi Mostre nei Sassi”, organizzata dal Circolo La Scaletta, in collaborazione con la Soc. Coop. Cave Heritage - Arte, Cultura e Turismo.

L’iniziativa culturale, tra i consolidati appuntamenti della città, quest’annoospita la mostra personale di Pietro Guida.

“Racconto di un popolo di statue” è il titolo dell’esposizione composta da quarantuno sculture in cemento e gesso, realizzate tra il 1947 e il 2016. L’opera più recente, ispirata al mito di Pigmalione, viene esposta per la prima volta nella rassegna materana.

Pietro Guida, nato a S. Maria Capua Vetere ( Caserta), vive e lavora a Manduria (Taranto) dal 1949. Consegue il diploma di scultura nel 1947, in quegli anni aderisce al “Gruppo Sud”,diventando uno dei protagonisti di quella “primavera” napoletana, che si snoda attraverso eventi artisticie manifestazioni culturali.

Alla fine degli anni Cinquanta si afferma nel panorama artistico del dopoguerra. La sua produzione figurativa è esposta in importanti mostre personali e collettive, tra cui ricordiamo la partecipazione alla VII e VIII edizione della Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma e la personale nella prestigiosa “Galleria del Cavallino” di Venezia”.

Il lungo percorso artistico dello scultore, che ha attraversato l’intero Novecento, è caratterizzato da differenti momenti espressivi: dall’arte figurativa degli esordi(1950-1960) al periodo astratto- costruttivista (1960-1975), fino al ritorno ad una plastica figurativa, con una prima fase che indulge  alla piacevolezza, andata perlopiù distrutta, fino alla  produzione degli ultimi anni.

Lamostra, curata dal prof. Tommaso Strinati, comprende opere a tema mitologico come, “Apollo e Dafne”1996,“Il Minotauro e la fanciulla” 2005,“Leda e il cigno” 1997, “Il mito di Endimione”1999e “Orfeo e Euridice” 2007in abiti moderni. Nei suggestivi ambienti rupestri del Sasso Barisano il mito si fonde alla realtà, narrata, ad esempio, dalle opere “Al balcone”, “Borghesi” 2003,“Tenerezza”1994, “Amanti”1991, “Tango”2007 e “Rock’n’roll” 1995.

Il racconto di un’umanità immobile e palpitante, che esalta la bellezza e la sensualità femminile,  con sculture come: “Donna in rosso”2015, “Frammento 2” 1984, “Tenda e figura 2”2011 e“Estasi”1990.

Sono contrario alla piacevolezza nell’arte- afferma Guida- nella scultura l’artista deve sapere quando fermarsi, per non rischiare di cadere nel piacevole, nell’eccessiva rifinitura”.

 

Dal 1978 il Circolo La Scaletta organizza la rassegna espositiva che, negli anni scorsi, ha ospitato artisti come: Consagra, Melotti, Martini, Cambellotti, Fazzini, Matta, Milani, Andreotti, Kolìbal, Negri, Raphael, Mascherini, Hare, Viani, Mirko, Lassaw, Azuma e altri ancora, oltre alle edizioni delle Biennali di Scultura Contemporanea dedicate all’Italia, all’America e alla Francia.

Una storia quasi trentennale della mostra, che ogni anno richiama nella città dei Sassi un turismo culturale e di qualità, confermandosi tra i più importanti eventi italiani di arte contemporanea.

La XXIX edizione de “Le Grandi Mostre nei Sassi” apre un importante triennio per la manifestazione, che culminerà nel 2019, anno in cui Matera sarà Capitale Europea della Cultura, con l’arrivo di esponenti del mondo dell’arte di rilievo internazionale.

La rassegna ha il patrocinio del MiBACT, della Regione Basilicata, della Fondazione Matera- Basilicata 2019, dell’ APT Basilicata, della Provincia, del Comune, della Camera di Commercio e della Fondazione Zétema di Matera. È resa possibile grazie al sostegno del main sponsor: Total E&P Italia, degli sponsor: Attilio Caruso, agente generale Unipol Sai, Bawer, Cementeria Matera- Italcementi Group e i contributi delle aziende materane Frascella Emanuele s.r.l. e Stella All in one s.r.l.e della Soc.Coop. Cave Heritage.

Il catalogo con le foto delle opere esposte, come di consueto, è curato da Giuseppe Barile Editore.

La mostra resterà aperta fino al 6 novembre 2016, con i seguenti orari:

dal 29 giugno al 30 settembre, tutti i giorni, con orario continuato 10-20;

dal 1 ottobre 10-13.30  e 15.00-18.00.

Ingresso: intero 5,00 euro- ridotto 3.50

Ridotto per studenti fino a 24 anni, over 70 e soci FAI.

La gestione della mostra è garantita dalla Soc. Coop. Cave Heritage- Arte Cultura e Turismo

Per informazioni: 377.4448885; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Matera, 27 giugno 2016

Ufficio Stampa  Circolo La Scaletta

Milena Manicone  329.7144199

 Si ringrazia i fotografi  Antonello Di Gennaro, Francesca Macina; Francesco Giase.

Biografia

Pietro Guida è nato a Santa Maria Capua Vetere nel 1921. Vive e lavora a Manduria. Consegue il diploma di scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1947. In quegli anni, assieme a Renato Barisani, Gennaro Borrelli, Raffaello Causa, Renato De Fusco, Anna Maria Ortese, Armando De Stefano, Guido Tatafiore, aderisce al “Gruppo Sud”, divenendo uno dei protagonisti del rinnovamento culturale del capoluogo campano. Comincia nel frattempo la sua attività espositiva: Mostra delle arti figurative, Galleria “Forti”; Collettiva di chiusura “Gruppo Sud Pittura” e Galleria “Blu di Prussia”, entrambe a Napoli nel 1948; “Premio Diomira” 1949; “Galleria del Naviglio”, Milano 1949; II Mostra nazionale del disegno e dell’incisione moderna, Reggio Emilia 1949.

Dal 1960 al 1971 è titolare della cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti di Lecce.

La sua produzione figurativa è esposta in importanti mostre personali, come nella “Galleria Selecta” di Roma, nel 1958, e in mostre collettive quali il “Premio Internazionale della Scultura di Carrara”, Carrara 1957; Concorso per un’opera plastica ispirata allo sport, Palazzo Strozzi, Firenze 1958; Artisti pugliesi, Galleria “Taras” dell’EPT, Taranto 1959; VII e VIII edizione della “Quadriennale Nazionale d’Arte” di Roma.

Dal 1960 al 1975 la produzione di Guida è caratterizzata dall’abbandono del dato naturalistico e dei mezzi tradizionali del fare scultura, per adoperare materiali industriali grezzi, come mattoni, galpomice, tubi eternit, ferro e acciaio.

Le prove di questo periodo sono definite dall’artista stesso Opere costruite, proprio per sottolineare l’importanza della fase ‘costruttiva’ nel suo lavoro.

Crescono nel frattempo la notorietà dello scultore, i premi, le commesse prestigiose: ad esempio la scultura di dimensioni monumentali realizzata nel 1972 per l’Italsider di Taranto, l’attenzione della critica più qualificata per il suo lavoro (Franco Sossi, Vittorio Fiore, Oreste Ferrari, Filiberto Menna, Vito Apuleo, Nerio Tebano, Nello Ponente, Enrico Crispolti) e gli inviti a progetti espositivi rilevanti, quali le mostre personali alle gallerie d’arte “Taras” di Taranto (1961); al “Cavallino” di Venezia (1962); a “La Metopa” di Bari (1964); a “Il Sedile” di Lecce (1965) prima mostra di scultura non figurativa in Puglia; a “Il Bilico” di Roma (1967 e anno successivo); a “La Cornice” di Bari (1969) e al “Ciak” di Roma (1971).

Partecipa, inoltre, a mostre collettive: Giovani artisti italiani, Villa Comunale, Padiglione Pompeiano, Napoli 1961; “Premio Termoli”, Termoli (edizioni del 1963 e del 1964); Il Maggio di Bari, biennale d’arte, Castello Svevo, Bari (nelle edizioni dal 1964 al 1966); Mostra internazionale di scultura all’aperto, Fondazione Pagani, Museo d’arte moderna, Legnano (edizioni del 1965, del 1971 e del 1973); Triennale dell’Adriatico, Palazzo delle Esposizioni, Civitanova Marche (1965); XVII Mostra internazionale d’arte “Premio del Fiorino”, Palazzo Strozzi, Firenze 1966; III Rassegna d’arte del Mezzogiorno, Palazzo Reale, Napoli 1967; Forme, spazio, strutture, Massafra 1967; 20+5 Nuove esperienze dell’arte in Puglia, Taranto, Bari, Grottaglie, Massafra 1969; Co/incidenze, XX Rassegna d’arte contemporanea Città di Massafra, Massafra 1969; Arte e critica ’70, Modena 1970; Uno spazio per l’arte, Circolo Italsider di Taranto, Taranto 1974-1975; II Quadriennale d’arte contemporanea, Acquasanta Terme 1975; VIII Biennale d’arte del metallo, Gubbio 1975.

Dalla seconda metà degli anni Settanta e per circa tre lustri Guida sceglie di rinunciare all’attività espositiva; ritorna nel frattempo alla figura, realizzando grandi statue in scabro cemento. Recupera la carnalità delle formose figure femminili di Marini e gli squarci poetici sul vissuto quotidiano di Martini, maestri mai smessi di amare. Interpreta, con insistenza, soprattutto negli ultimi anni, il tema del mito.

Nel 1993 interrompe il silenzio espositivo con la mostra personale allestita presso il Castello Carlo V di Lecce. I suoi nuovi lavori sono presentati in catalogo dagli amici scrittori: Tano Citeroni, Gino Montesanto e Michele Prisco. Seguono le mostre personali al Castello Malatestiano di Longiano, al Castello Carlo V di Lecce, all’ex Convento di San Michele di Taranto e al Palazzo De Felice di Grottaglie. Su tutte, l’importante mostra antologica allestita nel 2008 presso il Monastero degli Olivetani di Lecce, promossa dal Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia dell’Università degli Studi del Salento, associata alla pubblicazione di un importante catalogo, che ripercorre filologicamente l’intero percorso artistico di Guida e la corposa quanto autorevole analisi critica. Nel mese di ottobre del 2012 espone nelle sale di Castel dell’Ovo a Napoli, una personale curata da Francesco Abbate.

Nel 2011 ha partecipato alla 54a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nella sede regionale di Lecce - Padiglione Italia. Nel 2014, su invito dell’Università del Salento, ha tenuto una mostra personale nella sede del Rettorato di Lecce.

Nel 2015 viene pubblicato da Barbieri Editore, il volume Guida. 100 Disegni a cura di Francesco Abbate e Letizia Gaeta,

Tra i riconoscimenti ricevuti si ricordano: “Premio Diomira”, Milano 1949; Primo premio alla Mostra Nazionale del Disegno, Reggio Emilia 1949; premio della Presidenza del CONI alla mostra di scultura ispirata allo sport, Firenze 1958; premio per la scultura al “Premio Termoli”, Termoli 1963; premio-acquisto alla “Biennale d’Arte Contemporanea”, Bari 1966.

Sue opere figurano presso la raccolta delle stampe Bertarelli del Museo Sforzesco, Milano; Galleria del Cavallino, Venezia; Collezione Deana, Venezia; Presidenza del CONI, Roma; Collezione Finkelstein, New York; Collezione Civica d’Arte Moderna, Bari; Fondazione “Tommaso Balestra”, Longiano; Collezione Schulte, Dusseldorf; Museo della Scultura Contemporanea, MUSMA di Matera; Museo Pagani di scultura all’aperto di Legnano; Novecento a Napoli - Castel Sant’Elmo Napoli; Rettorato dell’Università del Salento - Lecce.

Del lavoro di Pietro Guida si sono occupati, tra gli altri, Francesco Abbate, Giuseppe Appella, Carlo Barbieri, Vittorio Basile, Raffaele Carrieri, Silvia Cazzato, Manlio Chieppa, Tano Citeroni, Enrico Crispolti, Mario De Micheli, Oreste Ferrari, Sergio Ferrero, Lucio Galante, Letizia Gaeta, Massimo Guastella, Gianni Jacovelli, Angelo Lippo, Pietro Marino, Filiberto Menna, Gino Montesanto, Raffaele Nigro, Sandra Orienti, Marina Pizzarelli, Nello Ponente, Michele Prisco, Paolo Ricci, Franco Sossi, Walter Tommasino, Silvano Trevisani, Lorenza Trucchi, Marco Valsecchi, Marcello Venturoli.

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MATERA- Lunedì 27 giugno 2016, ore 16, presso le Chiese rupestri “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci” verrà presentata alla stampa la xxix edizione della rassegna di scultura contemporanea “Le Grandi mostre nei Sassi”.

I suggestivi ambienti rupestri del Sasso Barisano, quest’anno, ospiteranno quarantuno opere dello scultore, campano di nascita e tarantino d’adozione, Pietro GUIDA.

La mostra intitolata “Racconto di un popolo di statue” potrà essere visitata in anteprima dai giornalisti.

Dal 1978 il Circolo La Scaletta organizza la prestigiosa Esposizione che, negli anni scorsi, ha ospitato artisti come: Consagra, Melotti, Martini, Cambellotti, Fazzini, Matta, Milani, Andreotti, Kolìbal, Negri, Raphael, Mascherini, Hare, Viani, Mirko, Lassaw, Azuma e altri ancora.

Interverranno:

Ivan Franco Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta

Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera

Pietro Guida, artista

Tommaso Strinati, curatore

Raffaele Nigro, scrittore e giornalista

Francesca Sogliani, docente Università degli studi della Basilicata

L’inaugurazione della mostra è in programma mercoledì 29 giugno, ore 19

 

Matera, 22 giugno 2016

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

329.7144199

È dedicata a Pietro Guida la 29^ edizione della rassegna di scultura contemporanea “Le Grandi Mostre nei Sassi”, che sarà inaugurata mercoledì 29 giugno 2016, presso il complesso rupestre Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci.

“Racconti di un popolo di statue” è il titolo dell’ esposizione personale, organizzata dal Circolo La Scaletta, composta da quaranta opere dell’ artista, campano di nascita e tarantino d’adozione, che ha attraversato l’intero Novecento.

Il lungo percorso artistico dello scultore, che ha toccato momenti espressivi differenti, dall’astrattismo all’arte figurativa, può essere rivissuto visitando la sua antica abitazione, situata nelle campagne di Manduria (Taranto). Mito e quotidianità si fondono nella moltitudine di statue che popolano questo luogo, laboratorio di storie e silenzi di un’umanità palpitante.


Brevi note biografiche sull’Autore

Pietro Guida è nato a Santa Maria Capua Vetere nel 1921

Ha iniziato la sua attività artistica aderendo al Gruppo Sud  di Napoli.

Vive e lavora a Manduria ( TARANTO)

Ha tenuto numerose mostre personali e partecipato a importanti mostre collettive, riscuotendo consensi di critica e riconoscimenti; sue opere figurano collezioni pubbliche e private .

Ha insegnato scultura all’Accademia di Belle Arti di Lecce.

Nel 2008, il Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia dell’Università del Salento, Lecce, ha promosso e ospitato nella sua prestigiosa sede una mostra antologica del lavoro di Guida dal 1945 al 2008.

Nel 2015 è stato pubblicato il volume “Guida 100 disegni” ( Barbieri editore) a cura di Francesco Abbate e Letizia Gaeta.

 

Fotografie di Francesco Giase

 

MATERA- Si terrà venerdì 10 giugno 2016, ore 18.30, al Circolo “La Scaletta”, in via Sette Dolori 10, la presentazione del libro “Italia 1915. In guerra contro Giolitti” del senatore Luigi Compagna , pubblicato da Rubbettino Editore.

L’autore propone un’analisi del giolittismo e dell’antigiolittismo, ponendo in evidenza il significato innovativo del governo di Giovanni Giolitti, in un’Italia, che come stato unitario vantava solo un cinquantennio di vita, difficile e contraddittoria. Nel volume vengono analizzate le motivazioni dell’ antigiolittismo, considerato un errore di giudizio in quanto deformazione del pensiero e dell’azione giolittiana, ma anche un modello con cui analizzare i fenomeni successivi nella vita politica della Repubblica.

Compagna con stile rapido e talvolta persino scanzonato utilizza il passato per illuminare alcuni aspetti dell’ attualità, ponendo ai lettori l’interrogativo “Il governare bene non è forse più importante delle asserite grandi visioni spesso causa di risultati negativi?”.

Dopo i saluti di Ivan Focaccia, presidente del Circolo “La Scaletta”e  Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera, interverranno l’autore, Emma Fattorini, senatrice e storica, docente dell’ Università “La Sapienza” di Roma e Guido Pescosolido, storico e docente dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Note sull’autore

Luigi Compagna ( Napoli 1948) ha insegnato Storia delle dottrine politiche alla LUISS “Guido Carli”di Roma, senatore liberale nella XI legislatura, rieletto poi col centro destra nella XIV, XVI e nell’attuale legislatura. È condirettore di “Libro Aperto”, la rivista fondata da Giovanni Malagodi e oggi diretta da Antonio Patuelli. È membro del comitato promotore del “Dizionario del liberalismo italiano” presieduto da Fabio Grassi Orsini.

Fra le sue opere: Alle origini della libertà di stampa nella Francia della Restaurazione (Laterza 1979); Gli opposti sentieri del costituzionalismo ( Il Mulino 1998); Parlamentarismo antico e moderno ( Lombardi 2003); Theodor Herzl ( Rubettino  2010).

Matera, 7 Giugno 2016

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone  mob.329.7144199

 MATERA- Arrivano dal Dipartimento di Arte sperimentale della Kunstuniversität di Linz  i venti ragazzi austriaci che ieri pomeriggio ha visitato la sede del Circolo La Scaletta, archivio  delle numerose attività svolte in ambito socio-economico, storico, artistico e ambientale dagli  infaticabili soci. Il  gruppo costituito da filosofi, architetti e fotografi hanno ascoltato con interesse la storia del sodalizio, raccontata dal presidente Ivan Focaccia. Un’avventura lunga quasi sessant’anni che è parte integrante della città di Matera, un luogo che gli studenti potranno scoprire e studiare fino al 20 maggio, attraverso un ciclo d’incontri, che si terranno nella sede del Circolo culturale. Il lavoro di ricerca con carattere scientifico e artistico, che si estenderà anche alla Basilicata, è coordinato da Angelo Stagno, architetto materano, docente dell’ateneo austriaco, impegnato da oltre vent’anni in progetti e studi sul territorio lucano, conosciuti a livello internazionale, e da Andrea van der Straeten, capo del Dipartimento di Arte sperimentale.

Il tema scelto per quest’anno è la contemporaneità del tempo, accompagnato dalla frase di Mark Twain “La storia non si ripete, si pone in rima”. “Noi viviamo parallelamente molte epoche – ha osservato il professore Stagno- e a Matera questo è particolarmente evidente. Questa città con la sua storia millenaria è  un crogiolo di culture diverse e frammiste e si pone come luogo ideale per un’analisi attenta e precisa della periodizzazione storica sotto gli aspetti architettonici, dei costumi popolari, dei riti e dell’arte in generale. Per questi motivi – ha concluso l’architetto – la Città dei Sassi offre i presupposti migliori per la realizzazione di elaborazioni artistiche dal carattere più diversificato e poliedrico”.

Lo scambio di esperienze e conoscenze degli studenti di Linz con artisti, creativi materani, specialisti e conoscitori di arti e mestieri in ambito locale è tra gli obiettivi di base dell’esperienza del seminario di studi che si terrà a Matera, in collaborazione con Casa Noha, FAI Fondo per l’Ambiente italiano e ASI, Agenzia spaziale italiana.

I lavori realizzati a conclusione del progetto saranno oggetto di una pubblicazione prodotta dal  Dipartimento di Arte sperimentale della Kunstuniversität di Linz e verranno presentati al Circolo La Scaletta.

Il primo appuntamento su fotografia, territorio e tradizione è in programma sabato 14 maggio, ore 18, con il fotografo Antonello Di Gennaro, seguiranno gli incontri sulla lavorazione della cartapesta con gli artisti Michelangelo Pentasuglia, Raffaele Pentasuglia, Massimo Casiello e con Francesco Linzalone per parlare di slow food e prodotti tipici.

Matera, 13 maggio 2016

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

Mob.329.7144199

MATERA- Domenica 15 maggio, ore 19, presso il complesso rupestre Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, nel Sasso Barisano, è in programma il secondo appuntamento di AUTENTRAVEL - Benvenuti nell’era dell’autenticità”, performance di danza contemporanea e teatro, a cura di Asd Oltredanza- Progetti in movimento, con il patrocinio del Comune di Matera e del Circolo La Scaletta.

Dopo il successo dello scorso primo maggio nella Chiesa del Cristo Flagellato ( ex ospedale San Rocco, continua il viaggio di Autentravel nei luoghi più suggestivi della Città dei Sassi, che proseguirà il 21 maggio a Palazzo Lanfranchi e il 28 maggio in piazza San Giovanni.

Nella seconda tappa musica, danza e recitazione si fonderanno nello scenario arcaico della Cripta di Madonna delle Virtù, dando vita a uno spettacolo unico .

Il progetto coreografico, realizzato da Asd Oltredanza, giovane associazione materana che  promuove la danza e le arti performative, si basa sull'improvvisazione e sulla comunicazione delle danzatrici in lotta con gli oggetti che le legano alla crisi, fino al ritrovamento di se stesse e del loro essere autentiche.

Nella società attuale “bombardati” da continui input provenienti dalla tv e dai social network, l’autenticità è ormai una cosa rara. La performance riassume il senso di spaesamento creato nell’uomo dal venir meno dei valori assoluti, la nostalgia per le totalità perdute che hanno abituato l’uomo a vivere senza punti di riferimento e a ricercare la sua autenticità.

L'esibizione è accompagnata da interventi teatrali degli attori dello IAC ( Centro Arti Integrate) e i brani drammatizzati derivano da interviste fatte a cittadini e turisti della città di Matera sul tema dell’autenticità.

Solo per questa data, è gradita la prenotazione per permettere a tutti una visuale completa della performance.

Le prenotazioni potranno essere effettuate scrivendo una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. con il numero di persone che intendono assistere allo spettacolo.

Tutti gli spettacoli sono gratuiti.

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 Coreografie: Rossella Iacovone,

 Ballerine: Serena Di Lecce, Simona Colucci, Alessia Perniola, Vita Cardinale, Nicla Schiavone, Sofia Rega, Giorgia Gagliardi, Cristina Porcari

Attrici: :Mariana Vizziello e Silvia Manicone (IAC).

Progetto grafico: Antonio Cappiello.

Progetto video: Alex Maffei Simone Martone, Andrea Bianchi, Francesco Casiello, Giuseppe Scocuzza e Matteo Martone.

Organizzazione: Rossella Iacovone, Adele Paterino, Serena Di Lecce, Monica Montesano e Viviana Matacchiera.

                

                                  CALENDARIO  EVENTI

  • 15 MAGGIO: Chiesa rupestre Madonna delle Virtù ore 19.00
  • 22 MAGGIO: Palazzo Lanfranchi ore 18.00
  • 28 MAGGIO: Piazza San Giovanni ore 21.30

MULTIMEDIA

Promo dell’evento a cura di Alex Maffei e Simone Martone

https://www.youtube.com/watch?v=pRWuX19aZFk&sns=fb

 FACEBOOK

https://www.facebook.com/asdoltredanza/ pagina facebook dell’asd Oltredanza – Progetti in movimento

https://www.facebook.com/events/1581564505488417/ pagina facebook dell’evento Autentravel

Matera, 11 maggio 2016

 

 

Il 24 aprile 1986 moriva a Roma Gerardo Guerrieri, uno degli intellettuali più significativi e influenti del mondo del teatro italiano e internazionale, nato a Matera, ma originario di Grottole, il paese dove è sepolto. A trent’anni dalla sua morte l’illustre materano sarà ricordato sabato 23 e domenica 24 aprile nell’ambito dell’evento “Gerardo Guerrieri: trent’anni di riscoperte ( 1986-2016)”, organizzato dall’ assessorato alla Cultura del Comune di Grottole e il Circolo La Scaletta, con il patrocinio dei comuni di Roma, Matera, Vimercate (MB), Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Dipartimento di Storia dell’Arte e dello Spettacolo dell’Università “La Sapienza” e la sede nazionale della SIAE.  

Sabato 23 aprile,ore 18.30, presso il Circolo La Scaletta, in via Sette Dolori 10, è in programma la presentazione del libro “Omaggio a Gerardo Guerrieri- Riscoperta di un grande intellettuale del ‘900”, edizioni Magister, a cura di Selene Guerrieri, .figlia del grande regista, drammaturgo, sceneggiatore, traduttore, critico teatrale e regista. Il volume è una raccolta di appunti, fotografie, lettere, programmi e contributi di docenti e amici di Guerrieri, il primo saggio organico su uno dei protagonisti della cultura italiana del dopoguerra. Nel volume sono riprodotte le lettere scritte da alcuni amici e ammiratori di Guerrieri, tra cui Giorgio Albertazzi, Eduardo De Filippo, Vittorio Gassman, Arthur Miller, Salvatore Quasimodo, Rocco Scotellaro, Giorgio Strehler e Luchino Visconti. Nel corso dell’incontro interverranno la curatrice del libro, Selene Guerrieri, Ivan Franco Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, Francesco De Giacomo, presidente della provincia di Matera e sindaco di Grottole, Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera e autore del libro “Una prova di futuro il “Guerrieri” di Matera”, pubblicato nel 2014 da Giuseppe Barile editore.  Un testo che descrive la struttura polivalente, di alta qualità architettonica, che sarà intitolata a Gerardo Guerrieri. L’edificio polifunzionale diventerà il luogo della sperimentazione e creatività culturale e sarà realizzato a Matera, presso la Cava del Sole. Lo scrittore e storico del teatro Ferruccio Marotti parlerà della sua amicizia con il drammaturgo di origine lucane, seguiranno gli interventi di Francesco Vitelli, docente universitario, Tommaso Strinati, direttore MUSMA, museo della scultura contemporanea di Matera, il regista Fabio Segatori e l’attore Giovanni Capalbio presenteranno il documentario  “Gerardo Guerrieri”.

Gli appuntamenti proseguiranno a Matera domenica 24 aprile, ore 11, presso la Chiesa di San Francesco d’Assisi, dove sarà celebrata una messa in suffragio del materano di fama mondiale, nato a pochi metri, in via San Francesco n.33. Alle 12.00 nel luogo natìo, dove ora sorge un ristorante, sarà scoperta una targa in ricordo di Guerrieri posta sulla facciata di Palazzo Giura Longo.

Alle 18.00 a Grottole, in provincia di Matera, sarà inaugurato in Viale della Resistenza il Centro della Creatività intitolato a Gerardo Guerrieri. Un luogo di riferimento per la comunità, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, che ospiterà convegni e mostre, laboratori di scrittura creativa e cineforum, in collaborazione con la Scuola Holden e la Lucania Film Commission. Interverranno alla cerimonia d’inaugurazione il giornalista e docente universitario Rocco Brancati, autore del documentario “Gerardo Guerrieri un antropologo dietro le quinte” e del volume sulle critiche teatrali scritte da Guerrieri per il quotidiano L’Unità, dal 1940 al 1945,Giuseppe Barile editore, che farà parte di una collana dedicata al grande regista. Seguiranno gli interventi di Ferruccio Marotti, Fabio Segatori, Tommaso Strinati, con letture di brani a cura dell’attore Giovanni Capalbo. Saranno presenti Anne d’Arbeloff, moglie di Guerrieri, la figlia Selene Guerrieri e la cognata, la scrittrice e  pittrice Natalie D Arbeloff.

Matera 20.04.2016

Ufficio Stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

Mob.329.7144199