COMUNICATI

COMUNICATI (79)

 

Ieri pomeriggio Michele de Ruggieri, socio fondatore del Circolo La Scaletta, ha incontrato l’ Adirt, Associazione Difesa Insediamenti Rupestri e Territorio, presso la sede di via Abbrescia a Bari, per partecipare al dibattito”Matera, ovvero com’è dura essere capitale europea della cultura”.

All’incontro hanno partecipato Lucia Aprile, presidente Adirt, Michele Cecere, socio Adirt e  Sergio Fadini, napoletano e materano d’adozione autore del libro “A Matera si va, si torna, si resta”, Altrimedia edizioni.

Un confronto sulla Città dei Sassi tra criticità e opportunità scaturite dalla designazione a Capitale europea della cultura 2019, attraverso gli occhi di chi ha imparato a conoscerla da pochi anni e chi ha speso tutta la sua vita per la  città, vedendola cambiare profondamente nel tempo.

Con gli amici del Circolo, fin dalla sua costituzione nel 1959, - ha ricordato Michele de Ruggieri- abbiamo condotto una lunga battaglia per far comprendere che la vergogna di Matera non erano i Sassi, ma la miseria, miseria che si combatte solo con il lavoro”. Nel secondo dopoguerra le famiglie materane non vedevano l’ora che arrivasse l’estate - ha continuato de Ruggieri - perché d’estate si poteva camminare scalzi e risparmiare i soldi per le scarpe. Un giorno passeggiando per via del Corso con un mio amico espressi il desiderio di poter vedere tutti i giovani materani con le scarpe”.

Matera come protagonista di un’importante rivoluzione culturale, dal passato di “vergogna nazionale” all’attuale designazione di capitale europea della cultura 2019, una vittoria da governare, secondo il socio fondatore del Circolo, attraverso il potenziamento dell’amministrazione comunale e l’istituzione di corsi di lingue, a partire dai vigili urbani, per creare reali possibilità di dialogo tra chi arriva e chi gestisce il territorio.

 A proposito del titolo di Matera 2019 de Ruggieri ha osservato : “ Non vorremmo che l’idea del ministro Franceschini delle capitali italiane della cultura portasse a una dispersione di risorse finanziarie, per il noto fenomeno dell’inflazione che può colpire il progetto delle capitali. Inoltre per il traguardo del 2019 un ruolo fondamentale spetta ai cittadini, ha spiegato il rappresentante della Scaletta, che attraverso l’attenzione per il territorio manifesteranno e proietteranno una classe dirigente in grado di governare la vittoria.

Infine sono emerse le criticità interne alla Fondazione Basilicata-Matera 2019, con l’augurio che possano essere superate in nome di una svolta epocale per la città.

Matera, 29 gennaio 2016

 Ufficio stampa Circolo La Scaletta

 Milena Manicone

 
Venerdì 29 gennaio alle ore 18,30 nell’ex Ospedale di San Rocco si terrà l'evento “Matera inCarta Dante”, ovvero la rappresentazione dell’ arte della cartapesta di Matera per la prima volta nella Divina Commedia, promosso dal Comitato Promotore Club UNESCO Matera con il Comitato di Matera della Società Dante Alighieri e con il Circolo La Scaletta.

Saranno presentate al pubblico le statue di Caronte, Dante e Beatrice realizzate dal Maestro Andrea Sansone e dai collaboratori della Fabbrica del Carro 2015, coinvolti nella lettura della Divina Commedia il 2, 3 e 4 ottobre scorsi e nell’ intero progetto di "Matera inCanta Dante" che, sostenuto dal Comune di Matera e dalla Regione Basilicata, ha cercato di valorizzare Dante Alighieri come veicolo di conoscenza di una delle eccellenze artigianali della città. Questa occasione ha l’ambizione di costituire un passo importante sulla strada percorsa dai maestri cartapestai della nostra città e creare una sinergia, a partire da questo evento e con la collaborazione della Camera di Commercio di Matera, tra le scuole e le botteghe della cartapesta di Matera per costruire una prospettiva comune che amplifichi il rumore di tale arte, come richiamo di interesse artistico e turistico sulla città ma soprattutto di sviluppo di questo settore. Sottolineando che anche lo sviluppo di attività artigianali costituisce un motivo – sostenuto dall’UNESCO- di costruzione di armonia e pace in una comunità cittadina.
Del resto Matera InCanta Dante ha suscitato a vari livelli l‘ attenzione nazionale e internazionale e , in questa occasione, verrà presentato il Parco letterario "Le Terre di Dante" di Ravenna come nuovo interlocutore di prospettive comuni . Sono attesi da Ravenna il prof. Giuseppe Chicchi, già sindaco di Rimini e Parlamentare, e Attilio Moroni, responsabile marketing del Parco letterario ; e già i Presidenti dei tre sodalizi , Stefania De Toma, Ivan Focaccia e Pino Suriano, si sono detti onorati e stimolati dal desiderio di condivisione proveniente dalla città dove riposano le spoglie del Sommo Poeta .
Nella serata verrà poi presentata una applicazione con la quale il Sommo Poeta incontra la didattica e l'innovazione: Francesco "Piersoft" Paolicelli illustrerà il suo bot per Telegram “DivinaCommediaBot”, validissimo strumento innovativo al servizio della cultura classica di cui proprio Pino Suriano, Presidente del Comitato di Matera della Società Dante Alighieri, illustrerà, in quanto docente di lettere coinvolto nel progetto, le potenziali implicazioni didattiche.
Per l’occasione Franco Palmieri, regista di “Matera inCanta Dante” con Antonio Montemurro, tornerà a Matera per incontrare nuovamente , dopo le settimane di prove e l’“inCanto” di quei primi giorni di ottobre, quanti tra i Cantori avranno la possibilità di partecipare; e brindare insieme alla riuscita di un’impresa che ha creato nella città di Matera un legame di comunità prezioso e contagioso.
L‘aspettativa per la presentazione delle tre statue – cui verranno date le voci da Cantori grandi e piccoli di Matera InCanta Dante- è molto alta e il Maestro Sansone ha preannunciato effetti innovativi e altamente suggestivi utilizzati per la costruzione delle statue, sulla scia della esperienza maturata in tre anni di realizzazione del Carro della Madonna della Bruna. Oltre ai sostegni pubblici già citati,cui va aggiunta la collaborazione della Fondazione Matera 2019, una menzione speciale va data alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio che continua, attraverso la disponibilità straordinaria dell’architetto Biagio Lafratta, a far sentire la chiesa del Cristo Flagellato e gli ambienti dell’Ex Ospedale di San Rocco come il cuore di questa vicenda di comunità sia ai Cantori che a quanti vogliano costruire futuro e crescita autentica dal ventre di quel Capitale di Cultura che è Matera, con la sua storia, la sua gente, la sua bellezza unica al mondo.
Sarà offerto un aperitivo grazie a:
Panificio Cifarelli
Panificio Martino
Società agricola "I catasti di Azzano"
B&B "Matera città dei Sassi"

MATERA- Domenica 24 gennaio 2016 al Circolo La Scaletta, via Sette Dolori, 10  vi sarà la presentazione del secondo numero di “Appennino”, supplemento della rivista “Mondo Basilicata”, edita dal Consiglio regionale di Basilicata. Il semestrale di  arte e letteratura, con la direzione editoriale di tre scrittori, Giuseppe Lupo, Raffaele Nigro e Domenico Sammartino, quest’ultimo anche presidente dell’Ordine dei giornalisti della Basilicata, si propone come luogo di confronto e approfondimento, dove la Lucania è solo uno dei fili conduttori degli interessi della nuova rivista, che intende aprirsi a tutti i territori dell’Appennino. “Pensiamo che esista una cultura delle aree centrali, che si estende dai monti Iblei alle Langhe- ha dichiarato Raffaele Nigro- una geografia della letteratura, in quanto la geografia influenza e diversifica il modo di scrivere e raccontare”.  

Un periodico dove trovano ospitalità scrittori, poeti, artisti e filosofi, che comprende una parte tematica dedicata a quegli autori dell’Appennino che, come ha sottolineato il presidente Lacorazza, “hanno fatto della parola un tramite per indagare e portare alla luce della coscienza, contrasti, verità e virtù”.

Dopo lo speciale del primo numero che ha reso omaggio alla figura di Carlo Levi, in occasione del quarantennale della morte del grande scrittore, il secondo volume ospiterà una serie di contributi sul poeta di Tursi, Albino Pierro.

Alla presentazione interverranno: Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, Giuseppe Lupo, scrittore, Raffaele Nigro, scrittore, Domenico Sammartino, giornalista e scrittore e concluderà l’incontro Piero Lacorazza, presidente del Consiglio regionale di Basilicata.

La versione digitale della rivista è disponibile sul portale www.consiglio.basilicata.it

al seguente link:

http://www.consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/section.jsp?otype=1140&typePub=100242

Matera, 21 gennaio 2016

Ufficio Stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

mob. 329.7144199

MATERA- Dopo il successo di pubblico delle festività natalizie, la terza edizione della Mostra di Arte Presepiale, organizzata dal Circolo La Scaletta, potrà essere visitata fino al 18 gennaio 2016. L’ esposizione, inaugurata lo scorso 20 dicembre presso la Chiesa rupestre Madonna delle Virtù, quest’anno ospita le opere di sei artisti provenienti da tutta Italia. La tradizionale immagine della Sacra Famiglia viene riproposta attraverso la scultura in terracotta patinata di Orazio Barbagallo, l’installazione scultorea/fotografica in plexiglass di Rosetta Berardi, che interpreta il tema della Natività come un viaggio verso Betlemme di quattro donne velate ritratte di spalle. Un omaggio all’arte povera arriva da Silvio Craia, che colloca Gesù Bambino in un’ installazione realizzata in terracotta e con cassette di legno. La rete metallica con fili di stoppa e oro è utilizzata da Pierfrancesco Mastroberti per creare forme trasparenti e colorate, che fluttuano come ombre e lasciano intravedere lo sfondo che le accoglie. Partecipano alla mostra anche due artisti locali, il pittore, scultore e incisore Salvatore Sebaste, leccese, residente a Bernalda (MT), che ha realizzato un’originale scultura della Natività con tecnica mista e l’artista materano Peppino Mitarotonda, autore dell’opera “Presepe Luce”. L’opera in terracotta, ispirata al prologo del Vangelo di Giovanni, raffigura il Cristo appena nato come un raggio luminoso. Il presepe del Maestro è stato esposto a Roma nella Chiesa di San Giovanni in Laterano e nella Basilica di Santa Maria Maggiore e presso il Castello Malatestiano a Longiano( FC).

“Per l’edizione 2015 della Mostra di Arte Presepiale – ha dichiarato Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta- ho invitato sei artisti italiani che, hanno dato vita a delle opere, realizzate con materiali innovativi, in grado di far riflettere  su temi d’attualità come la diversità, l’accoglienza e il riciclo”.

L’esposizione può essere visitata tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.30

La gestione della mostra è a cura della Soc. Coop. Cave Heritage- Arte, Cultura e Turismo –tel. 377.444885

Matera, 12 gennaio 2016

Per info:

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

329.7144199

Sabato 16 gennaio alle  ore 18 presso l'ex Ospedale di San Rocco a Matera presentazione del libro  Il cibo e la bellezza di Umberto Montano, noto imprenditore stiglianese e fiorentino di adozione.  Con l'autore interverranno Oliviero Toscani e Luciano Violante e con la partecipazione straordinaria  di Raffaello De Ruggieri e Marcello Pittella.  La presentazione del libro  si colloca nell'ambito delle iniziative del progetto  "Matera inCanta Dante" realizzato dal c.p. Club Unesco Matera coordinato da Stefania De Toma insieme al Circolo La scaletta , presidente Ivan Focaccia e al comitato di Matera della società Dante Alighieri , presidente Pino Suriano e documenta lo straordinario ritrovamento nel palazzo dei Giudici e notai a Firenze, dove Umberto Montano ha uno dei più rinomati ristoranti della città, di un ciclo di affreschi dove è raffigurato l ‘unico volto di Dante artisticamente e storicamente riconosciuto, coevo al sommo poeta. Il libro, edito da Giunti e impreziosito da uno splendido atlante fotografico del celebre Oliviero Toscani, propone oltre che due misuratissimi interventi, uno di Salvatore Settis e l'altro di Sergio Staino, un apparato tecnico sul restauro e gli scavi archeologici effettuati, ma soprattutto un qualificato contributo critico della compianta Maria Monica Donato, prematuramente scomparsa per una terribile malattia appena un anno fa.

Correva l'anno 1265, quando da Alighiero di Bellincione, di professione “compsor”, ovvero cambiavalute, e da Bella degli Abati, nasceva fra  maggio e giugno, sotto il segno dei Gemelli, Dante Alighieri. Nel giro di qualche decennio avrebbe regalato all'umanità, con la sua Comedìa, uno dei più grandi capolavori della poesia universale. La sua fama fu immediata, come testimonia il Trattatello in laude di Dante, composto trent'anni dopo la morte dell'Alighieri da Giovanni Boccaccio, che ne tratteggia il seguente ritratto: “... di media statura e, poi che alla matura età fu pervenuto, and  alquanto curvetto, e era il suo andare grave e mansueto … Il suo volto fu lungo, e il naso aquilino, e gli occhi anzi grossi che piccioli, le mascelle grandi, e dal labro di sotto era quel di sopra avanzato; e il colore era bruno, e i capelli e la barba spessi, neri e crespi, e sempre nella faccia malinconico e pensoso”. Dopo il grande novelliere, in età umanistica, molti altri scrittori ed artisti

prestarono la loro attenzione a colui che, per dirla sempre con le parole del Boccaccio,  per primo aveva aperto la via “al ritorno delle muse, sbandite d'Italia”. Fra i tanti, basti qui ricordare lo storico Leonardo Bruni e Sandro Botticelli che ne realizz  il ritratto più celebre. Era il 2005, invece, quando nel Palazzo dell'Arte dei Giudici e Notai, costruito nella metà del secolo XIV  in via del Proconsolo, non lontano dal Bargello, venne scoperto un ciclo di affreschi, in cui compariva, fra le altre immagini, il primo ritratto di Dante miracolosamente giunto sino a noi e  storicamente documentato, realizzato a iniziare dalla seconda metà dello stesso secolo.

In esso i lineamenti del Poeta non risultano coincidenti con quelli noti dell'iconografia tradizionale, che ha come punto di riferimento la produzione pittorica rinascimentale. L'affresco del palazzo dell'Arte dei Giudici e Notai, propone un volto di Dante a cui non siamo certo abituati ma che a ben leggere pu  apparire il più corrispondente, fra quelli conosciuti, a come l'aveva descritto lo stesso Boccaccio.

Ma di là dalle note storiche e critiche, mette piuttosto conto di sottolineare che il lavoro di recupero e di restauro, affidato alla restauratrice, figlia d'arte, Daniela Dini, fu realizzato grazie all'impegno di Umberto Montano, un “illuminato” imprenditore lucano trapiantato a Firenze, che con la sua intelligente laboriosità si è affermato nel campo della ristorazione. Fu lui, infatti, a volere e a curare personalmente le operazioni di restauro soprintendendo alla loro organizzazione oltre che a provvedere con un ingente finanziamento anche al consolidamento della struttura, sempre operando di concerto con la Sovrintendenza dei Beni Culturali e Artistici. Ed è ora lo stesso Montano che, a dieci anni di distanza, proprio nel 750° anniversario della nascita di Dante, si rende benemerito promotore di un'altra splendida iniziativa, pubblicando per i tipi di Giunti il suo bel volume “Il cibo e la bellezza”. 

Il libro, impreziosito da uno splendido atlante fotografico del celebre Oliviero Toscani, propone oltre che due misuratissimi interventi, uno di Salvatore Settis e l'altro di Sergio Staino, un apparato tecnico sul restauro e gli scavi archeologici effettuati, ma soprattutto un qualificato contributo critico della compianta Maria Monica Donato, prematuramente scomparsa per una terribile malattia appena un anno fa. La Donato, infatti, già insegnante a Siena e per cinque anni all'Università di Parma presso la Facoltà di Lettere, con la sua grande competenza scientifica di docente ordinario di Storia dell'arte medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa aveva condotto lo studio degli affreschi rinvenuti nello storico Palazzo Fiorentino con assoluta convinzione ed una competenza che, come in varie circostanze ha affermato lo stesso Salvatore Settis, non poteva avere eguali al mondo.

 

NOTE DELL'EDITORE

Il ristorante Alle Murate nel palazzo dell'Arte dei giudici e notai di Firenze

Questo libro è tante storie insieme. La scoperta di un ciclo di affreschi trecenteschi di grande importanza e le circostanze che hanno portato al loro restauro e agli studi che hanno suscitato. Il ritrovamento del più affidabile ritratto di Dante che sia giunto sino a noi. La vicenda che ha trasformato in un grande ristorante un antico edificio del centro fiorentino. La sorpresa di scoprire nelle fondamenta del palazzo tracce evidenti di un insediamento di età romana. Ma soprattutto la storia di un'avventura personale, di una passione che trova le sue radici nella terra bellissima delle origini del suo protagonista, la Basilicata, e arriva a realizzarsi in un'impresa che trasforma un sogno in realtà, unendo arte, ingegno, coraggio e buona cucina.

Umberto Montano è emigrato a Firenze dalla Basilicata agli inizi degli anni Ottanta. Dopo avere insegnato per circa vent’anni nelle scuole alberghiere di Stato – per la gran parte al Saffi di Firenze –  sceglie di dedicarsi definitivamente alla ristorazione di qualità con il suo ristorante Alle Murate. È così che si impegna nel restauro del ciclo di affreschi trattati in questo libro, croce e delizia dei suoi ultimi dieci anni. Nell’aprile del 2014 realizza il progetto della vita con l’ideazione del Mercato Centrale Firenze, di cui è presidente del consiglio di amministrazione. Una sfida che apre a un nuovo inizio, nonostante l'impietoso correre del tempo.

Maria Monica Donato, scomparsa nel 2014, era professore ordinario di Storia dell’arte medievale alla Normale di Pisa. Specialista di arti figurative italiane tra Medioevo e Cinquecento e di rapporti fra arte e letteratura, ha per prima studiato gli affreschi del palazzo dell'Arte dei Giudici e Notai di Firenze  il ritratto di Dante, degli altri letterati e delle figure affrescate su quelle pareti.

Oliviero Toscani è uno dei fotografi più famosi e celebrati del mondo

L'organizzazione per la presentazione del libro è affidata alla cura di

Stefania De Toma - Coordinatrice C.P.Unesco Matera

Ivan Focaccia - Presidente Circolo La Scaletta Matera

Pino Suriano - Presidente Società Dante Alighieri Comitato di Matera

Con il patrocinio di:

Regione Basilicata
Comune di Matera
Soprintendenza belle arti e paesaggio della Basilicata
Camera di commercio di Matera
Matera 2019 capitale europea della Cultura

Sabato 19 dicembre alle 21 per la prima volta si esibirà a Matera, Paolo Olmi, uno dei direttori d’orchestra italiani più famosi nel mondo. La prestigiosa bacchetta dirigerà la Young Musicians European Orchestra, una compagine orchestrale di giovani musicisti provenienti da Toronto, Londra, Kiev, Odessa, Parigi, Lione, Berlino, Vienna e Ravenna, che si darà appuntamento presso l’Auditorium “R.Gervasio”, per dar vita al Concerto di Natale 2015. Dell’orchestra faranno parte anche alcuni talenti del Conservatorio materano, Carmen Esposito, Yelena Yakubinskaia, Olga Aragon, Luca Fabrizio e Pierluigi Portadulo. 

Un evento, che avrà ingresso libero e gratuito, in grado di coniugare la professionalità di grandi artisti con la solidarietà verso i cittadini più bisognosi, in particolare i bambini.

A partire dalle 20 i volontari della Caritas diocesana saranno all’ingresso dell’Auditorium per raccogliere giocattoli e articoli di cancelleria (quaderni, matite, ecc.)  da parte di chiunque voglia donarli.

L’iniziativa, organizzata dal Comune di Matera e dal Conservatorio “Duni”, rientra in un progetto promosso proprio dal celebre direttore d’orchestra di Ravenna che è stato condiviso e sostenuto dal presidente del Circolo culturale La Scaletta, Ivan Focaccia.

“L’idea del concerto a Matera - ha spiegato  Focaccia - è nata nel corso di una serata conviviale con amici a Ravenna, dove era presente anche Paolo Olmi, in quella occasione il Maestro mi ha raccontato dei suoi impegni per la realizzazione del tradizionale Concerto di Natale che, inizialmente, doveva svolgersi a Ravenna e Betlemme. Esclusa l’ipotesi Palestina, per motivi di sicurezza, ho desiderato che fosse la Città dei Sassi, ad ospitare il celebre direttore d’orchestra. Così - ha proseguito il presidente del Circolo - abbiamo organizzato un grande Concerto di Natale che sancisce un gemellaggio ideale tra Ravenna Capitale Italiana della Cultura 2015, che ospiterà il concerto il 18 dicembre, e Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Un gemellaggio- ha concluso Focaccia-  che per me ha un significato importante, in quanto sono ravennate d’origine, ma vivo a Matera da molti anni”.

Matera, 17 Dicembre 2015

Per info:

Ufficio Stampa Circolo  La Scaletta

Milena Manicone 329.7144199

MATERA-  Domenica 20 dicembre alle 17.00 presso la Chiesa rupestre “Madonna delle Virtù”, nel Sasso Barisano, si inaugurerà la terza edizione della mostra di Arte Presepiale, organizzata dal Circolo La Scaletta. Sei artisti provenienti da tutta Italia : Orazio Barbagallo, Rosetta Berardi, Silvio Craia, Pierfrancesco Mastroberti, Salvatore Sebaste e il materano Giuseppe Mitarotonda esporranno tra le mura dell’antica cripta le opere dedicate al tema della Natività. La tradizionale immagine della Sacra Famiglia verrà riproposta attraverso l’utilizzo di tecniche innovative e materiali come la terracotta, il plexiglass e la rete metallica con fili di stoppa e oro.

L’esposizione potrà essere visitata fino al 10 gennaio 2015  con i seguenti orari :

27-28-29 e 30 dicembre2015

Orario continuato dalle 10.00 alle 17.00

25-26-31 dicembre e 1 gennaio 2016

Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.30

2-3-4-5-6 gennaio 2016

Orario continuato dalle 10.00 alle 17.00

Per tutti gli altri giorni di dicembre e gennaio, l’orario di apertura sarà dalle 10.00 alle 13.30.

La gestione della mostra è a cura della  Cooperativa Cave Heritage – Arte  Cultura e Turismo

Matera, 16 dicembre 2015

Per info :

Soc. Coop. “Cave Heritage” Arte , Cultura e Turismo

e-mail :Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  tel. 377.4448885

. Circolo La Scaletta

e-mail :Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  tel 0835.336726

Ufficio stampa La Scaletta

Milena Manicone 329.7144199

Presentazione del libro  “Carlo Gesualdo da Venosa. Per una biografia”

MATERA- Venerdì 18 dicembre ore 18.30 nella Chiesa di Cristo Flagellato, presso l’ex Ospedale San Rocco, vi sarà la presentazione del volume Carlo Gesualdo da Venosa. Per una biografia di Annibale Cogliano, con prefazione di Glenn Watkins, pubblicato nell’ambito della Collana Zètema da Giuseppe Barile Editore. Un libro di pregio, che racchiude la più accurata biografia mai prodotta sulla figura umana e artistica di Carlo Gesualdo da Venosa. Un lavoro attento e appassionato dello studioso Annibale Cogliano, che ripercorre la tormentata vita del “Principe dei Musici” attraverso l’analisi di documenti inediti presenti negli archivi di tutta Europa, avendo avuto il principe legami di parentela sia con Carlo Borromeo, artefice della Controriforma, sia con la famiglia degli Este della corte rinascimentale ferrarese, senza dimenticare la famiglia dei Fürsternberg - Pernstein di Boemia.

Il volume è corredato da un CD, che contiene un’antologia dei migliori interpreti della produzione musicale di Carlo Gesualdo, straordinario ed enigmatico compositore di madrigali e musica sacra, per dirla con Igor Stravinsky.

Oltre all’Autore e all’Editore, alla serata dedicata al Principe di Venosa interverranno Patrizia Minardi, dirigente dell’Ufficio sistemi culturali e turistici della Regione Basilicata e Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera, , Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scalettacon il coordinamento del giornalista Rocco Brancati. Seguirà un concerto di musiche del tardo-Rinascimento, a cura dell’ Ensemble Divino Lumine, progetto musicale a cura di Antonio Florio e Dinko Fabris, presidente dell’Associazione di Musicologia Internazionale, il quale ha garantito la sua presenza.

L’evento è promosso dal Circolo La Scaletta e dalla Fondazione Zètema, con il patrocinio della Regione Basilicata, del Comune di Matera e della Fondazione Matera - Basilicata 2019.

Matera, 16 Dicembre 2015.

Ufficio Stampa La Scaletta

Milena Manicone 329.7144199

          “I COLORI PIÙ BELLI D’ ITALIA” IN MOSTRA ALLA SCALETTA

MATERA -Sabato 12 dicembre alle ore 17.30, presso il Circolo La Scaletta, in via Sette Dolori, 10 si terrà l’inaugurazione della mostra di pittura “I colori più belli d’Italia” di Viktor Zakrynycny.  L’artista ucraino, con uno stile che si rifà all’Impressionismo, ha esposto le sue opere nelle gallerie di tutto il mondo, per la terza volta torna a Matera, con una personale dedicata alle bellezze paesaggistiche dell’Italia. Trentasei opere che percorrono un viaggio attraverso i luoghi romantici e le atmosfere uniche delle più belle città italiane: Venezia, Bologna, Firenze e Roma, con un omaggio a Matera. Cinque tele del talentuoso pittore rappresentano la Città dei Sassi attraverso un punto di vista inedito: the doors, usci e portoni di antichi palazzi e abitazioni, tra cui è possibile riconoscere alcuni scorci di vico Purgatorio, via Margherita e via Rosario.

Al vernissage interverranno Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, Donato Colucci, curatore mostra e l’artista Viktor Zakrynycny , che presenterà il catalogo delle opere italiane.

La mostra potrà essere visitata dal 13 dicembre al 9 gennaio 2016 con i seguenti orari:

Dal lunedì al venerdì : 17.00 - 20.00 

sabato e domenica:  10.00 - 12.30 ; 17.00-20.00

“Viktor è un cantastorie: osserva una scena, la filtra attraverso il suo mondo emotivo e poi la racconta con un uso magistrale del colore. Il risultato finale è l’impressione immediata di ciò che ha attratto la sua attenzione ed è rimasto scolpito nella sua mente”.

Nicola Rizzi e Peppino Mitarotonda

Matera, 11 Dicembre 2015

Ufficio Stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone 

mob. 329.7144199

                                            

Note biografiche

Viktor Zakrynycny nasce nel 1967 in Ucraina a Kamenets-Podolsky . Nel 1993 si laurea all'Accademia di Belle Arti  "Ohienko". Nel 1996 si trasferisce ad Atene, attratto dal fascino dell’arte  classica, dove perfeziona i suoi studi Dal 1997 vive e lavora a Brno, nella Repubblica Ceca. Continuamente in contatto con il mondo dell’Arte, ha partecipato a esposizioni presenti in tutto il mondo: Museo d’ Arte di Chianciano Terme, Biennale 2011 (Honorable Mention for Artistic Merit); ARTROM Gallery Roma (Award Winner of TOP TEN Consequences); Show artists UK Art Competition  London (Art Curated Prize); Artists Haven Gallery Ft. Lauderdale, Florida; ContempoArtUkraine Foundation, San Francisco (Certificate of Excellence), Art Domain Gallery, Lipsia ( Certificate Nominee of Palm Art Award) Galerie Dilo, Brno, Galerie Kincova, Zlin.

 

Nell’ambito dell’evento Mater@ Mythos i  rappresentanti dell’Istituto nazionale di Architettura hanno  presentato al sindaco di Matera alcune proposte  per lo sviluppo sociale e economico del territorio, attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico
 

MATERA- Si è tenuta ieri presso il Circolo La Scaletta, a Matera, la prima tappa dell'evento Mater@ Mythos, a cui hanno partecipato, Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera, Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, Francesco Orofino, vice presidente IN/ARCH, Massimo Locci, Consiglio direttivo IN/ARCH, Beatrice Fumarola, coordinatrice segreteria nazionale IN/ARCH, Francesco Gioia, presidente dell’Ordine degli Architetti di Matera e Tomangelo Cappelli, coordinatore del progetto Mater@ Mythos, dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata. La serata è stata  dedicata alla figura carismatica dell’architetto Bruno Zevi, che nel 1959 fondò l’Istituto nazionale di Architettura IN/ARCH, a Roma. Nello stesso anno nasceva il Circolo materano – ha ricordato Ivan Focaccia, presidente della Scaletta-  fondato da un gruppo di giovani, guidato da Michele De Ruggieri e Raffaello De Ruggieri. Nel 1968, le strade dei due enti culturali– ha sottolineato il presidente- si incrociarono a Palazzo Taverna, nella Capitale, dove l’allora ministro della Ricerca Scientifica e Tecnologica, Leopoldo Rubinacci, consegnò il Premio Nazionale IN/ARCH 1966 al Circolo “La Scaletta”, come esempio unico nel Mezzogiorno per l’azione di valorizzazione del patrimonio delle Chiese rupestri di Matera e dintorni”.

E’ seguito anche il ricordo del sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, degli anni dell’Università, in cui a Roma, frequentava l’Istituto nazionale di Architettura, che ha svolto un ruolo fondamentale nella sua formazione. In particolare il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di alcuni articoli, di Bruno Zevi, come “Il concerto dei ministri”, pubblicato sull’Espresso, diventato il manifesto ideologico e politico per il Circolo.

Nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra la Regione Basilicata,l’Istituto nazionale di architettura e il Ministero dei beni e delle attività culturali, Francesco Orofino, vicepresidente IN/ARCH, ha presentato al sindaco alcune proposte finalizzate alla valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico, come strumento per lo sviluppo sociale ed economico del territorio.

Il progetto Mater@ Mythos- ha spiegato Tomangelo Cappelli, coordinatore regionale del progetto-  intende diffondere un modello etico sostenibile di sviluppo sociale ed economico, che punta su creatività, tradizione e innovazione, per favorire l’occupazione e promuovere l’Armonia dei Comportamenti attraverso l’Armonia dell’Arte.

Ha concluso il convegno Massimo Locci, del consiglio direttivo IN/ARCH, che ha ricordato Bruno Zevi, l’architetto, e critico d’architettura con cui ha lavorato fin da ragazzo, che amava ricordargli che“la cultura deve essere pagata”. Locci ha realizzato circa trenta anni fa il saggio “Le strade di Matera”pubblicato nel terzo volume della collana diretta da Bruno Zevi “Comunicare l’Architettura”, edizioni  SEAT, ormai introvabile. Il testo e le fotografie aeree della Città dei Sassi di Silvia Masotti, sono stati riprodotti nella mostra “Bruno Zevi e l’Amore per Matera”, allestita al Circolo “La Scaletta” e visitabile fino a fine novembre.

Matera, 13 novembre 2015

Ufficio Stampa La Scaletta

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Milena Manicone

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foto convegno matera mythos

MATERA- E’ dedicato alla figura carismatica di Bruno Zevi, fondatore dell’ IN/ARCH, Istituto Nazionale di Architettura, il primo appuntamento dell’evento emozionale Mater@ Mythos, che si terrà giovedì 12 novembre ore 18.00, presso il Circolo La Scaletta, via Sette Dolori, 10. L’architetto sarà ricordato attraverso una mostra/convegno intitolata “Bruno Zevi e l’Amore per Matera: l’Armonia dell’Architettura per l’Armonia dei Comportamenti”, che ripercorre l’evoluzione dell’architettura della città dei Sassi. L’esposizione, composta da 19 pannelli con testi, fotografie e planimetrie, è ispirata al saggio “Strade di Matera” di Massimo Locci, componente del Consiglio direttivo IN/ARCH, che parteciperà all’iniziativa insieme a Francesco Orofino vicepresidente IN/ARCH, Beatrice Fumarola, coordinatrice segreteria nazionale IN/ARCH, Francesco Gioia, presidente Ordine Architetti di Matera, Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera, Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta e Tomangelo Cappelli, coordinatore regionale dell’ evento Mater@ Mythos.

Nel corso dell’evento sarà ricordato anche il prestigioso premio che nel 1966 l’IN/ARCH, allora presieduto da Bruno Zevi, conferì al Circolo La Scaletta per l’impegno profuso nella conservazione e la valorizzazione del patrimonio architettonico. L’incontro offrirà l’occasione per lanciare alcune proposte concrete finalizzate alla valorizzazione del Patrimonio Culturale e Architettonico della Basilicata, a sostegno di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

L’evento Mater@ Mythos intende promuovere, grazie al protocollo d’intesa  tra Regione Basilicata, IN/ARCH Istituto Nazionale di Architettura e MiBACT, un modello eticosostenibile di sviluppo sociale ed economico che puntando su creatività, tradizione e innovazione vuole investire sui giovani, per favorire l'occupazione e promuovere l'Armonia dei Comportamenti attraverso l'Armonia dell'Arte e dell'Architettura.

 Gli appuntamenti proseguiranno venerdì 13 novembre,con la visita deirappresentanti dell’INARCH al Ponte Musmeci della città di Potenza, insieme ai rappresentanti istituzionali del capoluogo. L’obiettivo della tappa potentina è l’inserimento degli interventi di restauro e valorizzazione dell’opera, tra le priorità nella programmazione regionale 2014/2020 e l’avvio delle procedure di inserimento del Ponte nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco.

Domenica 15 novembre è in programma l’arrivo a Matera della prima tappa del “Cammino per una vita che vale”. L’iniziativa, promossa dall’associazione “La Compagnia del Leone”, partirà l’11 novembre da Lauria ( Pz), scelta in quanto capofila dell’ Unione dei Comuni del Lagonegrese, per concludersi presso il Circolo La Scaletta., dove sarà proiettato il video-art “Viaggio al cuore della Vita” con Michele Placido e Katia Ricciarelli. Il percorso intende rilanciare concretamente un modello di programmazione turistica, che attraverso un viaggio emozionale ed ecosostenibile, possa mettere in sinergia Matera Capitale della Cultura 2019 con tutti i borghi lucani.

L’evento Mater@ Mythos si concluderà il 3 dicembre 2015, presso Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, dove sarà allestita una mostra interattiva sul patrimonio rupestre. L’iniziativa è parte del Progetto Interregionale di Sviluppo Turistico “Itinerari interregionali tra siti e villaggi del patrimonio della civiltà rupestre” di Puglia e Basilicata, che ha come obiettivo la promozione di un’offerta turistica integrata delle due regioni. Nel complesso rupestre gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado di Matera, attraverso un allestimento dinamico e interattivo, in un’atmosfera totalmente immersiva, con l’ausilio di foto, virtual tour, installazioni multimediali e giochi interattivi, potranno scoprire le eccellenze artistiche e culturali di Puglia e Basilicata. La mostra interattiva è a cura della RTI Iris – Space- Profin Service.

L’iniziativa è promossa dall’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata, in collaborazione con Regione Puglia, Comune di Matera, Fondazione Basilicata Matera 2019, INARCH, Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Associazioni studentesche, UNIBAS, Circolo culturale “La Scaletta”, Istituto Comprensivo “G.Pascoli”, Istituto d’istruzione secondaria “I. Morra”, Comitato Festa della Bruna, Oltre l’Arte, Centro Europeo di Drammaturgia della Provincia di Potenza, Camera di Commercio di Matera  e Confesercenti Matera.

Matera, 10 Novembre 2015

Per info:

Ufficio Stampa La Scaletta

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Milena Manicone

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