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COMUNICATO STAMPA

LA SCALETTA PRESENTA LE GRANDI MOSTRE NEI SASSI 2015
I mosaici di Marco De Luca protagonisti della 28^ edizione “Materia &Luce”

Sabato 20 Giugno alle ore 19.00 presso il complesso rupestre “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci” si apre l’edizione 2015 delle Grandi Mostre nei Sassi. La rassegna annuale di scultura contemporanea, organizzata dal Circolo “La Scaletta”, quest’anno è dedicata al Maestro mosaicista ravennate Marco De Luca, artista di prestigio internazionale, impegnato da quasi 40 anni nello studio dell’arte del mosaico. Una ricerca che lo ha condotto a utilizzare la tecnica musiva con un approccio personale e innovativo, nel quale scultura e pittura risultano pienamente coinvolte.
“Materia & Luce” è il titolo scelto per la 28^edizione delle Grandi Mostre, un evento visivo unico, in cui i colori dell’antica arte musiva si fondono con l’unicità del percorso rupestre,con esiti poetici di grande suggestione.
Le 35 opere esposte sono realizzate con la tecnica del mosaico inteso quale oggetto plastico che si converte in scultura, capace di dialogare con la profondità enigmatica degli spazi espositivi che il complesso rupestre è in grado di offrire.
Dal 1987 si rinnova l’appuntamento con la scultura contemporanea nei Sassi, grazie alla passione e dedizione dei soci del circolo “La Scaletta”, che nonostante le difficoltà, in questi anni hanno dato visibilità e prestigio nazionale e internazionale alla città di Matera, con le opere di grandi artisti italiani e stranieri. Alcuni esempi sono: Pietro Consagra, Fausto Melotti, Andrea Cascella, David Hare, Ibram Lassaw e Kengiro Azuma. La scorsa edizione dal titolo “Scultura Lucana Contemporanea”ha valorizzato la produzione degli scultori lucani.
Le Grandi Mostre nei Sassi rappresentano un tassello importante nel percorso di valorizzazione del patrimonio storico- artistico della città, promosso dal Circolo. L’edizione 2015 “Materia & Luce” costituisce un evento artistico di rilievo nella prospettiva di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.
I curatori della mostra e del catalogo sono Beatrice Buscaroli, storica dell’arte e componente del Consiglio superiore del Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo e Bruno Bandini, storico dell’arte e dal 1989 membro dell’IKT( Associazione internazionale dei curatori d’arte contemporanea).
Il catalogo con le foto delle opere esposte è realizzato dalle prestigiose Edizioni Giuseppe Barile.
La gestione della mostra è garantita dai soci del circolo “La Scaletta” confluiti nell’impresa culturale Coop.Cave Heritage.
La mostra potrà essere visitata fino al 17 ottobre 2015 con i seguenti orari:
10.00-20.00 fino al 30 settembre
Dal 1°ottobre10-13.30; 15.00-18.00
Biglietto intero 5,00 euro, ridotto 3,50 euro.
La rassegna “Le Grandi Mostre” è promossa da Total E&P, Italcementi Group, Bawer, UnipolSai assicurazioni, con la partecipazione di Frascella forniture elettriche, Grieco collezioni Uomo Donna e Stella trasporti.
L’evento è patrocinato dal Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo, dalla Regione Basilicata, dalla Provincia di Matera, dal Comitato Matera 2019, dalla Fondazione Zètema, dall’APT Basilicata e dalla Camera di Commercio di Matera.
Matera, 19 Giugno 2015

Per informazioni

  • Circolo “La Scaletta”

          e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. 0835.336726

  • Coop. Cave Heritage

          e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. 377.4448885

  • Ufficio Stampa La Scaletta

          Milena Manicone e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

SCULTURA IN BASILICATA

Matera, Chiese dellaMadonna della Virtù e di San Nicola dei Greci

15 giugno -  18 ottobre 2014

Ulteriori informazioni ed immagini: ww.studioesseci.net

Comunicato Stampa

Tornano nei Sassi di Matera le grandi mostre di scultura organizzate dal circolo La Scaletta.

Tornano per dare un segnale di superamento della crisi e, soprattutto, per confermare  la vitalità degli artisti lucani che dentro e fuori della loro terra hanno mantenuto un profondo rapporto con l'arte contemporanea. Un rapporto non marginale, ma ricco di creatività e di linguaggi assolutamente significativi. Né poteva essere diversamente in un territorio che aveva visto, tra gli altri,  irrompere, negli anni '50,  i fratelli Andrea e Pietro Cascella con l'arredo ceramico della chiesa di Ludovico Quaroni al borgo La Martella e la dirompente presenza nei rioni Sassi e sul prospiciente altipiano murgico delle undici grandi sculture di Pietro Consagra denominate "i ferri di Matera", oggi visibili nel parco Rossini di Monza. In quella occasione, nel 1978, Consagra con Andrea Cascella, Bonalumi, Carmi,  Castellani,  Dadamaino, Dorazio, Franchina, Nigro, Perilli, Pozzati, Rotella, Santomaso e Turcato, oltre Giuseppe Appella ed i soci del circolo La Scaletta, redassero e diffusero l'importante documento in difesa dell'arte e dei centri storici chiamato "la carta di Matera".

Da quella esperienza prese corpo l'idea di creare negli antichi rioni materani un annuale appuntamento con la scultura contemporanea. Il circolo La Scaletta aveva in quegl'anni perfezionato il recupero di un singolare percorso rupestre che inglobava due chiese scavate nella roccia nell'ottavo e nel XI secolo. Fu così che nel 1987 nacque una straordinaria fusione tra la calcarenite della Madonna delle Virtù e di San Nicola dei Greci  e le opere di scultura  degli artisti contemporanei.

I visitatori della prima mostra dedicata a Fausto Melotti rimasero affascinati dalla magia creata  da arte e ambiente che si rincorrevano per dare ad ognuno un plus valore, in quella straordinaria cornice di sole, roccia e uomini che fanno dei Sassi di Matera un luogo magico.

Cominciò così l'avventura delle "grandi mostre nei Sassi di Matera" che hanno visto esposte le opere di grandi artisti italiani e stranieri.

Manifestazioni di questo spessore, tra le tante ricadute culturali, sono certamente di conforto, di sprone, poi di confronto e quindi di crescita delle sensibilità  artistiche presenti nel territorio, al pari delle esperienze che, in un mondo sempre più raggiungibile,  gli stessi artisti possono  avere.

Così è nata la ventisettesima edizione delle grandi mostre nei Sassi dedicata ad un gruppo significativo  di scultori lucani, scelti dalla curatrice Beatrice Buscaroli, che si svolgerà nel tradizionale percorso rupestre dal 15 giugno al 18 ottobre 2014.

Dario Carmentano, Franco Di Pede, Donato Linzalata, Francesco Marino di Teana, Pierfrancesco Mastroberti, Rocco Molinari, Giulio Orioli, Antonio Paradiso, Donato Rizzi, Salvatore Sebaste, Margherita Serra e Domenico Viggiano con le loro opere confermeranno che un territorio, una città, può definirsi culturale se, oltre le opportune importazioni,  produce cultura in maniera autonoma. Matera può in questo modo aggiungere un altro tassello alla costruzione della ambizione ad essere prescelta quale Capitale Europea della Cultura 2019.

Curatrice della mostra e del catalogo è Beatrice Buscaroli docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Bologna, già commissario per la "Quadriennale di Roma" e curatore del "Padiglione Italia" alla Biennale di Venezia.

Il catalogo con le foto delle opere esposte e le biografie degli artisti è realizzato dalle prestigiose edizioni di Giuseppe Barile.

La gestione della mostra è garantita dai soci del circolo La Scaletta confluiti nella impresa culturale"Cave Heritage".

Informazioni

Circolo Culturale "La Scaletta" tel. 0835.336726 - E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

Coop. Cave Heritage cell. 377.4448885 - E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ufficio stampa:

Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 049.663499 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.">

  

Mercoledì 16 aprile alle ore 15,30 presso il complesso rupestre di Madonna delle Virtù e di San Nicola dei Greci, sarà celebrata una straordinaria Via Crucis, del materano Cosimo Damiano Latorre, in cui ogni stazione è rappresentata da una scultura in legno d’ulivo ed è interpretata da mani che i visitatori possono accarezzare.

L’artista, basandosi sui disegni di Fulvia Simonato, ripercorre le quattordici stazioni della Via Crucis e conclude il cammino di patimento con la raffigurazione della quindicesima stazione, la Resurrezione, momento di riflessione perché la contemplazione della Passione non può fermarsi alla morte ma deve guardare al di là, ovvero alla rinascita nel regno spirituale.

Lo scultore materano, dopo l’infanzia vissuta nei Sassi e trasferitosi in Lombardia per ragioni di lavoro, non ha perduto l’energia creativa della sua terra trovando la ispirazione nel legno di ulivo, materia dalle nobili radici storiche, da sempre rappresentativo della pace, noto per la particolarità delle sue venature cromatiche e l’artisticità delle forme dei tronchi e degli intagli.

Facendo vibrare il legno dell’ulivo e facendo vivere di luce propria le sue opere Latorre trasmette allo spettatore emozioni forti, rappresentative di valori universali, riconosciuti dalla collettività, rivelando la forza della Passione e la speranza delle Resurrezione.

L’allestimento della mostra nella basilica rupestre di Madonna delle Virtù e nelle adiacenze grottali dà all’itinerario religioso un ulteriore forza spirituale, poiché luoghi di sacralità rivelate e di misticismi profondi.

Il Circolo La Scaletta con tale iniziativa vuole celebrare la santità della Pasqua, testimoniare il valore di fede del prodigioso luogo rupestre e onorare la qualità artistica di un materano che, pur vivendo lontano dalla sua terra, non ha interrotto i naturali legami di ispirazione e di appartenenza.

Dopo una riflessione artistica di Antonella Pagano, le quindici sculture sacre saranno affidate al messaggio cristiano di Don Angelo Tataranni.

Matera, 9 aprile 2014

Ufficio Stampa Circolo La Scaletta 

Scarsa sensibilità e assicurazioni astratte spengono una delle più importanti esperienze italiane degli ultimi venticinque anni


Di solito, alla fine di giugno , il Sasso Barisano di Matera si animava di un insolito movimento di camion, autogru, scale, operai e mezzi vari che, coordinati da un folto gruppo di volontari, contribuiva alla nascita della più straordinaria fusione di sculture di arte contemporanea con gli scavi scultorei degli antichi ambienti del complesso rupestre della Madonna delle Virtù e di San Nicola dei Greci. Una fusione, una unione, un matrimonio tra arte ed ambiente unico ed irripetibile. A dare forza alla iniziativa delle GRANDI MOSTRE NEI SASSI, organizzate dal Circolo La Scaletta, un grande numero di artisti, storici e critici d'arte, direttori di musei, giornalisti, collezionisti, studiosi e appassionati provenienti da ogni parte del mondo, molti dei quali avevano stabilito, negli anni, un costante ritorno in Basilicata per la mostra di scultura nelle due chiese rupestri.

Una folla di persone che subiva un grande shock per il "contenitore" Matera che alle opere d'arte esposte dava un plus valore straordinario. E questo clamore, alimentato da una rassegna stampa curata sia nella forma che nella presenza su tutti i giornali nazionali e stranieri, creava l'attenzione e l'ammirazione per una Città che, se capace di valorizzare il proprio patrimonio in maniera così grande, era certamente da considerare una Città viva e vitale in ogni campo.

Le mostre, quindi, oltre le mostre; le mostre quale spia di una comunità capace di esprimere, insieme alla sua millenaria storia, tutte le potenzialità culturali della migliore tradizione europea. Una Città che era stata capace di creare un modello di esposizioni nuovo e magico che subito si era imposto all'attenzione del mondo della cultura e ben poteva inserirsi come punto di forza della candidatura a Capitale della Cultura Europea 2019.

Tutto ciò avveniva … di solito.

Quest'anno invece la crisi, che incide profondamente dappertutto, ha particolarmente colpito e mortificato gli entusiasmi e la dedizione di chi, con un duro lavoro di volontariato, per ben 26 anni consecutivi, aveva assicurato l'effettuazione delle grandi mostre estive e aveva presentato i grandi maestri della scultura, celebri o ingiustamente dimenticati, e le giovani promesse poi diventate autentiche certezze.

Vogliamo fare i nomi? Basta scorrere i 26 cataloghi oggi presenti nelle biblioteche di tutto il mondo, basta fare una passeggiata nelle sale, negli ipogei e nei cortili del MUSMA, che queste e cento altre esperienze collaterali assomma , per rendersi conto di cosa è accaduto a Matera in questi anni. Sentirsi abbandonati e ricoperti solo di promesse ed assicurazioni astratte e qualche volta anche contraddittorie, di prolungati silenzi e rinvii delle formali decisioni, di scelte addirittura dannose che spesso prediligono modeste attività, porta alla fatale conclusione dell'abbandono di un fantastico progetto che per essere realizzato ha necessità non solo di finanziamenti certi ma anche di rispettare rigorosamente i tempi che una organizzazione complessa richiede.

Il rammarico di non poter offrire a Matera 2019 un prodotto così prestigioso ci mortifica e ci riempie di grande tristezza. In questo momento non possiamo dimenticare il lavoro di tanti soci e l'apporto di chi ha dato forza alle iniziative finora realizzate dal 1987. E' doveroso in particolare citare Franco Palumbo - come esemplificazione del lavoro di tanti soci - e la grande generosa professionalità di Giuseppe Appella artefice dello spessore scientifico delle mostre, ma anche paziente ricercatore dei rapporti più prestigiosi con la cultura nazionale e straniera.

L'amplificazione nel mondo della presenza autorevole di Matera, della sua storia e delle sue bellezze, non è avvenuta per caso, ma per il lavoro di molti e, tra questi, abbiamo il vanto di essere stati sempre concretamente presenti.

Avremmo voluto esserci anche quest'anno, ma la crisi economica e politica e la destinazione delle ridotte risorse verso scelte diverse non lo ha permesso.

Domani sarà un altro giorno? Per il momento è un interrogativo senza risposta che rafforza la convinzione che si sta per distruggere un grande patrimonio culturale.

Circolo Culturale "La Scaletta"
Matera

Eventi prodotti nel corso della stagione settembre 2012 - giugno 2013

SETTEMBRE 2012
1- Complesso rupestre Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci - Allestimento mostra di scultura "PERIPLO DELLA SCULTURA ITALIANA CONTEMPORANEA 3" nell'ambito della rassegna "Le Grandi Mostre".-

OTTOBRE 2012
2- Palazzo Lanfranchi - Premio Letterario Basilicata "CARTEGGIO DE ROBERTIS PICCIONI" in collaborazione con il Circolo Silvio Spaventa Filippi di Potenza e la partecipazione del Senatore a vita Emilio Colombo.

NOVEMBRE 2012
3- Circolo La Scaletta - Ciclo di incontri tutt'ora in corso su "CITTA' E TERRITORIO" - Il futuro della Città di Matera a cura di Antonio Nicoletti.
4- Circolo La Scaletta - Contributo alla realizzazione del progetto "RETI DI RETI" nel settore dei Beni Culturali in Basilicata a cura di Ida Riccardo.

DICEMBRE 2012
5- Ristorante il Casino del Diavolo - Cena sociale e cerimonia di consegna del premio annuale "UNITI A FICCLATIDD" al socio Peppino Mitarotonda.

GENNAIO 2013
6- Mediateca Provinciale - Presentazione del volume "DA ACCON A MATERA" di Francesco Panarelli con la partecipazione del Prof. Damiano Fonseca.
7- Palazzo Lanfranchi - Serie di incontri sul tema "INSIEME CONTRO LA VIOLENZA" a cura di Francesca Bianco e in collaborazione con Lions Club Matera.
8- Roma - Visita in Vaticano al "PRESEPE DI FRANCESCO ARTESE" e alla mostra sulla Basilicata organizzata dall'APT regionale, con la partecipazione di Mons. Appignanesi ed il Dr. Giampiero Perri.

MARZO 2013
9- Circolo La Scaletta - "OMAGGIO A GIOVANNI PASCOLI, IL POETA BUONO" a cura di Giovanni Caserta, in collaborazione con UNITEP.
10- Palazzo Gattini - "GIORNATE ITALO-RUSSE" (Italia-Bisanzio-Russia) - 1° incontrodi interscambio culturale e religioso con mostra fotografica del regista-fotografo Vladimir Asmirko, la partecipazione del Prof. Michail Talalay in rappresentanza dell'Accademia Russa delle Scienze, di Padre Andrej Bojstov Priore della Chiesa Russa di Bari, Patriarcato di Mosca e la collaborazione della Dott.ssa Viktoriya Petrova.
11- Sala consiliare Comune di Policoro - Commemorazione centenario della nascita di DINO ADAMESTEANU in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata ed il Comune di Policoro, con la partecipazione della nipote Micaela Adamesteanu.
12- Circolo La Scaletta - Costituzione della Coop. "CAVE HERITAGE" tra giovani soci del Circolo per la gestione delle Grandi Mostre e dei complessi rupestri di Madonna Delle Virtù e San Nicola dei Greci.

APRILE 2013
13- Circolo La Scaletta - Serie di incontri per la realizzazione del progetto "IL CINEMA E I GIOVANI" a cura di Stefania De Toma e Luciano Veglia, con la partecipazione di docenti e alunni delle scuole medie superiori, di attori, registi, scenografi e dirigenti del Giffoni Film Festival.

MAGGIO 2013
14- Circolo La Scaletta - Seminari di Architettura "(H)ABITARE dopo i Sassi" in collaborazione con la Facoltà di Architettura delle Università di Firenze e di Matera ed il coordinamento del Prof. Arch. Fabio Ciaravella.
15 - Palazzo Lanfranchi - Convegno sul tema "CENTRO MATERANO DI FORMAZIONE DELLA CITTADINANZA ATTIVA" in collaborazione con il Lions Club di Matera.
16- Circolo La Scaletta - Convegno sul tema "DA ESIODO ALLA RIFORMA AGRARIA" - 2500 ANNI DI CIVILTA' CONTADINA" a cura di Giovanni Caserta e in collaborazione con l'A.I.C.C.
17- Venosa- Visita ai "LUOGHI ORAZIANI" alle "CATACOMBE EBRAICHE" e alle "CANTINE DI VENOSA" d'intesa con il Soprintendente del MIBAC di Basilicata Dr. Antonio De siena e la gentile collaborazione del personale tutto che, malgrado il giorno festivo, ha prestato servizio per assicurare la riuscita dell'evento.
18 - Circolo La Scaletta - Cerimonia per la celebrazione del cinquantenario della scoperta della "CRIPTA DEL PECCATO ORIGINALE" con proiezione dei vari filmati di repertorio.

GIUGNO 2013
19 - Cricolo La Scaletta - Serata dedicata a "POESIA, ARTE E MUSICA" con la collaborazione dell'Associazione "Matera Poesia 1995" e la partecipazione del poeta Davide Rondoni, del critico d'arte Beatrice Buscaroli e del gruppo di musica folk "La Ragnatela". Moderatore Giovanni Caserta.

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Total E&P Italia sponsor, anche per il 2012, de
“Le Grandi Mostre nei Sassi”
Per il sesto anno consecutivo Total E&P Italia sostiene Le Grandi Mostre nei Sassi di Matera, appuntamento che torna ad animare la suggestiva città lucana.

La mostra verrà inaugurata l’8 settembre e rimarrà aperta fino al 17 novembre. Nella cornice del complesso monastico di Madonna delle Virtù e di San Nicola dei Greci – sottoposto a importanti lavori di ristrutturazione – saranno esposte le opere di undici giovani artisti italiani che formeranno il “Periplo della Scultura Italiana Contemporanea 3”.

Questa fase “espositiva” sarà arricchita e affiancata da una fase che avrà invece il carattere del laboratorio creativo: nei mesi di agosto e settembre, sei degli artisti selezionati saranno ospitati nella città dei Sassi e qui lavoreranno a opere che saranno successivamente esposte nelle sale del Musma e del Museo Nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata.

Total E&P Italia è orgogliosa di contribuire attivamente a sostenere ancora una volta la vivacità culturale di questa straordinaria città, che quest’anno si fa affascinante punto di incontro creativo dei migliori talenti italiani degli ultimi anni, nella prospettiva della candidatura a Capitale Europea della Cultura nel 2019.

“Il sostegno di Total E&P Italia a Le Grandi Mostre nei Sassi è divenuto ormai una tradizione che ci permette di dimostrare tutta la nostra ammirazione e il nostro affetto per questa suggestiva città lucana” afferma l’amministratore delegato Thierry Normand. “Con questa sponsorizzazione intendiamo rinnovare il nostro impegno nel contribuire alla tutela e promozione dello straordinario patrimonio artistico e culturale lucano”.

Attraverso iniziative come questa Total E&P Italia vuole sostanziare il suo impegno a partecipare alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale della Basilicata e contribuire allo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio in cui opera.

Roma, 3 settembre 2012

Direttore Commerciale & Comunicazione: Roberto Pasolini
Responsabile Comunicazione: Massimo Dapoto

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COMUNICATO STAMPA CCIAA Matera

Arte e Mostra scultura nei Sassi opportunità e turismo

L’inaugurazione della mostra “Periplo della scultura contemporanea 3’’ nei rioni Sassi rappresenta una opportunità per diversificare e allungare la stagione turistica a Matera e attivare itinerari in altri centri alla scoperta di beni culturali custoditi negli altri 30 comuni della provincia. Lo afferma il presidente della Camera di commercio, Angelo Tortorelli, alla vigilia dell’apertura della mostra,l’8 settembre, con le opere di 11 scultori italiani, a San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù presso il Musma e il Museo di arte medievale e Moderna di Palazzo Lanfranchi. “ E’ un evento consolidato –ha detto Tortorelli- che l’Ente segue e sostiene, in linea con le potenzialità e la vocazione di Matera Città Unesco e impegnata nella esperienza di candidatura a capitale europea della cultura per il 2019. Lo svolgimento, per motivi organizzativi, alla fine dell’estate e solo per quest’anno, lascia comunque intravedere la possibilità di lavorare per tempo alla destagionalizzazione dell’offerta turistica puntando su mostre, premi, che contribuiscano a far conoscere beni culturali e ambientali. Musei, abbazie, castelli, gallerie diffusi nei vari Comuni, con le tante preziosità culturali custodite (quadri, sculture, libri ecc) possono portare alla realizzazione di percorsi ed eventi mirati. Tutto questo e fino a Natale può contribuire ad allungare la stagione, lavorando sui fine settimana, e includendo un argomento appetibile come l’enogastronomia e la Dieta Mediterranea per la quale opera il Centro studi che abbiamo attivato. Ne parleremo- conclude Tortorelli- nel corso dell’incontro con gli operatori turistici, convocato per metà settembre, per fare il punto sulla stagione turistica e affrontare quelle problematiche che frenano la competitività dell’offerta’’.

Matera 6 settembre 2012

L'addetto stampa
Francesco Martina

8 settembre – 17 novembre 2012
Chiese Rupestri di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci
MUSMA - Museo della Scultura Contemporanea
Museo Nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata

GIOVANI SCULTORI per LE GRANDI MOSTRE NEI SASSI DI MATERA

Giovani scultori e residenze per artisti, è questa la formula scelta per la 26° edizione de Le Grandi Mostre nei Sassi di Matera.
Dall'8 settembre al 17 novembre 2012, il complesso monastico di Madonna delle Virtù e di San Nicola dei Greci ospiterà le opere di undici giovani artisti italiani per il Periplo della scultura italiana contemporanea 3. Nei mesi di agosto e settembre, sei di questi artisti saranno ospitati nella città dei Sassi e qui lavoreranno a opere che saranno poi esposte nelle sale del Musma e del Museo Nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata.
“A causa di improcrastinabili lavori di ristrutturazione e consolidamento del complesso rupestre di San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù, sedi storiche delle esposizioni – spiega Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta di Matera - è stato necessario cambiare le date delle esposizioni d'arte che abitualmente si svolgevano per l’intera estate materana”.
La 26 edizione de Le Grandi Mostre nei Sassi di Matera, dedicata al Periplo della scultura italiana contemporanea 3, è promossa come di consueto dal Circolo La Scaletta e dal Comune di Matera ed è organizzata dall'Associazione Le Grandi Mostre nei Sassi di Matera, quest’anno in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata.
La mostra, curata da Giuseppe Appella e Marta Ragozzino, avrà le sue appendici al Musma - Museo della Scultura Contemporanea Matera e nel Museo Nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata a Palazzo Lanfranchi.
Il Periplo della scultura italiana contemporanea 3 (i precedenti risalgono al 1988 e al 2000) accoglie undici giovani artisti che non hanno ancora compiuto quarant’anni e si pone come il giusto corollario delle monografiche che, dal 1987, raccontano il percorso espressivo dei grandi maestri già riconosciuti e storicizzati. Gli artisti invitati sono stati selezionati tra i migliori talenti emersi sulla scena artistica degli ultimi anni, in grado quindi di restituire una panoramica estremamente rappresentativa della nuova ricerca e dei nuovi linguaggi formali:

1. Giorgio Andreotta Calò (Venezia 1979)
2. Francesco Arena (Torre Santa Susanna [Brindisi]1978)
3. Giuseppe Capitano (Campobasso 1974)
4. Alice Cattaneo (Milano 1976)
5. Emmanuele De Ruvo (Napoli 1983)
6. Francesco Gennari (Pesaro 1973)
7. Perino & Vele (Emiliano Perino, New York 1973 - Luca Vele, Rotondi [Avellino]1975)
8. Donato Piccolo (Roma 1976)
9. Luca Trevisani (Verona 1979)
10. Nico Vascellari (Vittorio Veneto [Treviso]1976)
11. Antonella Zazzera (Todi 1976)

L’esigenza di indagare la scena dei giovani talenti emergenti, quelli che occuperanno in futuro posizioni di rilievo nella ricerca artistica nazionale ed europea, nasce anche in relazione al percorso di candidatura della città di Matera a Capitale Europea della Cultura nel 2019, per il quale è fondamentale che la città dei Sassi diventi sempre di più un vitale centro di produzione culturale e artistica.
Due le fasi del progetto: una, nel solco della tradizione de Le Grandi Mostre nei Sassi di Matera è essenzialmente espositiva e avrà luogo dall’8 settembre al 17 novembre; l'altra fase avrà invece il carattere del laboratorio creativo e si svilupperà a partire da residenze artistiche nella città di Matera nei mesi di agosto e settembre. Verranno invitati sei tra gli artisti selezionati. Dall’esperienza residenziale nella magnetica cornice dei Sassi, dell’altipiano murgico e della città nel suo complesso, scaturiranno un gruppo di opere che verranno successivamente esposte nelle sale del Musma e del Museo Nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata, anche per segnare la collaborazione interistituzionale sulla quale si basa l’intero progetto del Periplo della scultura italiana contemporanea 3: il Comune di Matera, il MUSMA, la Soprintendenza BSAE della Basilicata, con il fondamentale sostegno del MIBAC e della Regione Basilicata, dell'APT di Basilicata, della Provincia e della Camera di Commercio di Matera, oltre che dei tradizionali partner de Le Grandi Mostre nei Sassi: TOTAL E&P ITALIA S. p. A.; Istituto Banco di Napoli – Fondazione, Napoli; Attilio Caruso – Agente Generale SAI, Matera.
Matera, 26 luglio 2012

Ufficio Stampa de Le Grandi Mostre nei Sassi
ROMA: De Luca Comunicazioni - tel. +39 333.8264292Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
MATERA: Sissi Ruggi – tel. +39 333.4742509 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Informazioni
Circolo La Scaletta - Matera
Tel. e fax +39.0835 336726 – +39.335.8341414 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.lascaletta.net

Associazione Le Grandi Mostre nei Sassi c/o Circolo La Scaletta
Tel . e fax +39.0835 336726 – cell.+39.3358341414 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.lascaletta.net -
Giorgio Corazza – presidente Ass. Le Grandi Mostre nei Sassi - +39.3493247848

 Matera, 6 maggio 2011

Franco Palumbo torna alla guida del Circolo La Scaletta di Matera.

L’assemblea dei soci, riuntasi ieri giovedì 5 maggio, ha eletto all’unanimità quale nuovo presidente dell’associazione Franco Palumbo che subentra a Giorgio Corazza.

Attivissimo socio del Circolo sin dalla sua costituzione, Palumbo ha già ricoperto la carica di presidente altre due volte: nel 1963 e nel 1977. Ne La Scaletta da sempre ha apportato, oltre alla sua carica vitale e all’entusiasmo, la sua profonda conoscenza della città e la sua passione per l’arte.

Un’elezione, quella di Palumbo, all’insegna dei valori più autentici del Circolo e che ha accolto il pieno sostegno di tutti i soci.

“La mia azione – ha affermato il neo eletto presidente - sarà improntata su una linea guida semplice: ricordare il passato per costruire il futuro de La Scaletta. Il mio impegno sarà volto in particolare al sostegno dei giovani. Non sarò solo un presidente, sarò uno dei tanti rematori di questa imbarcazione e tutti insieme riporteremo il Circolo al suo impegno sui grandi temi cittadini oltre che a proseguire attività importanti come Le Grandi Mostre nei Sassi che da venticinque anni vengono promosse e organizzate con il lavoro volontario di tutti gli appartenenti al La Scaletta”.

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Giorgio Corazza, presidente uscente de La Scaletta,
si complimenta con il neo presidente Franco Palumbo

Il giorno 20 gennaio 2011 alle ore 18:00, in seconda convocazione, si è tenuta l’Assemblea dei Soci Fondatori che ha modificato gli articoli 7, 8, 14 e 18 dello Statuto.

La versione modificata è già inserita nel sito.

L’Assemblea, inoltre, ha provveduto a nominare i componenti del Collegio dei Soci Anziani nelle persone dei sigg.ri Michele De Ruggieri, Raffaello De Ruggieri e Nicola Schiuma.

La scultura italiana protagonista della venticinquesima edizione de Le Grandi Mostre nei Sassi, da sabato 18 giugno al 9 ottobre 2011.

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Sarà dedicata a Francesco Somaini (1926 – 2005) la tradizionale mostra estiva che il Circolo culturale La Scaletta promuove e organizza, in collaborazione con il Comune di Matera, sin dal 1987. Tanto che 2011 sarà l’anno in cui si celebreranno le nozze d’argento fra l’arte contemporanea e La Scaletta, essendo questa la venticinquesima edizione delle “Grandi Mostre nei Sassi”.

Curatori dell’antologica 2011 sono gli storici dell’arte Giuseppe Appella e Luisa Somaini. L’inaugurazione è prevista per sabato 18 giugno, data di chiusura domenica 9 ottobre 2011. Comprenderà 135 opere (75 sculture, 40 disegni e una ventina di medaglie e piccole tracce), datate tra il 1943 e il 2005, provenienti dall’Archivio Somaini, da musei italiani e da prestigiose collezioni private. Il percorso espositivo sarà suddiviso tra le Chiese Rupestri Madonna della Virtù - S. Nicola dei Greci (grandi sculture) e il Museo della Scultura Contemporanea, “Musma”, che ospiterà le piccole sculture, i disegni e le medaglie. Sempre al Musma, nella Biblioteca Scheiwiller, sarà allestita la mostra bio-bibliografica di immagini, documenti e video che permetterà di rileggere a tutto tondo la vita dello scultore comasco.

Dopo la fortunata esperienza dell’antologica di Azuma, anche nel 2011 sarà confermata la collaborazione con la Soprintendenza di Matera: alcune sculture verranno ospitate a Palazzo Lanfranchi.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo pubblicato dalle Edizioni della Cometa di Roma, con i testi dei curatori e di alcuni giovani storici dell’arte. Come è tradizione, un lungo capitolo dedicato a “Vita, opere e fortuna critica” darà conto del percorso espressivo di Somaini. L’allestimento, ancora una volta, è affidato all’architetto Alberto Zanmatti, che già nel 1962 a Spoleto si è occupato di esporre le opere di Somaini all’interno della grande mostra “Sculture nella Città”.
La gestione dell’esposizione, come di consueto, è affidata all’ “Associazione Grandi Mostre nei Sassi”.

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Somaini, Fenice, 1964

FRANCESCO SOMAINI

Biografia e note critiche

Francesco Somaini nasce a Lomazzo (Como) nel 1926. Comincia a seguire studi artistici regolari a undici anni. In seguito frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera, seguendo le lezioni di Manzù, mentre studia all’università, conseguendo la laurea in giurisprudenza. Nel 1944 inizia una serie di viaggi all’estero che lo mettono a contatto con l’arte internazionale.

Esordisce nel 1948 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma con la Rassegna di Arti Figurative, promossa dalla Quadriennale. Si volge all’astrattismo nel 1948 e raggiunge autonomia di linguaggio verso la metà degli anni Cinquanta, al tempo della sua adesione al Gruppo MAC Espace, con opere realizzate in conglomerato ferrico e in metalli diversi. Si impone all’attenzione della critica nel 1956 con la partecipazione alla XXVIII Biennale di Venezia. Nel 1959 la sua sala alla V Biennale di San Paolo del Brasile riceve il primo premio internazionale per la scultura. Nel 1960 tiene la prima personale a New York e nello stesso anno espone con una sala personale alla XXX Biennale di Venezia, presentato da Giulio Carlo Argan (in questa stessa Biennale la scultura assumeva un ruolo predominante con le personali di Brancusi, Minguzzi, Fabbri, Lardera, Mirko, Ghermandi, Consagra, Perez, Leoncillo, Hoflehner, Couturier, Cimiotti, Yamaguchi, Paolozzi, Dzamonia). È il tempo dei Martirii e dei Feriti, presentati nelle varie personali allestite alla Galleria Notizie di Torino, alla Galleria Blu di Milano, alla galleria Odyssia di Roma e New York, e nelle grandi mostre internazionali di scultura. Nel 1961 è invitato alla II Biennale de Paris dove riceve il primo premio della critica d’arte francese, attenta alla sperimentazione dei materiali che Somaini affronta fondendo le sue opere anche nel ferro e nel piombo, poi aggrediti con la fiamma ossidrica e politi nelle parti concave per accentuarne l’espressività. Nel 1962 partecipa alla mostra “Sculture nella Città” di Spoleto.

Conclusasi la stagione informale, Somaini carica le sue sculture di valenze simboliche, dove forme organiche sono poste in continuo rapporto dialettico con volumi geometrici di impianto architettonico, che raggiungono livelli di alta visionarietà con il ciclo delle Carnificazioni di un’architettura (1974-1976). Nella convinzione che la scultura debba svolgere un ruolo di riqualificazione del tessuto architettonico urbano – maturata durante le esperienze informali compiute a grande scala, tra il 1958 e il 1972, in Italia e negli Stati Uniti – lo scultore formalizza le proprie idee a livello teorico e utopico in una serie di studi progettuali (Crispolti, Somaini, Urgenza nella città, Mazzotta, Milano 1972). Parallelamente alla riflessione sul rapporto tra scultura, architettura e contesto ambientale, Somaini sperimenta una tecnica personale di intaglio diretto praticato mediante l’uso del getto di sabbia a forte pressione, che diviene a partire dal 1965 componente fondamentale del suo linguaggio plastico. Nel 1975 l’analisi concettuale delle procedure laboratoriali inerenti alla scultura, conduce l’artista all’ideazione di una “traccia” a bassorilievo, ottenuta mediante il rotolamento di una “matrice” scolpita che, lasciando un’impronta in divenire, sviluppa e rivela un’immagine criptica ad essa affidata in negativo. Matrici e tracce introducono l’elemento dinamico, l’azione, l’idea di un percorso, di un intervento che coinvolge architettura e contesto urbano. Queste nuove opere vengono presentate nella sala personale alla Biennale di Venezia del 1978, in antologiche e personali in Italia e all’Estero.

A partire dalla metà degli anni Ottanta, Somaini si volge nuovamente all’esecuzione di opere a grande dimensione, realizzando monumenti in Italia e in Giappone, dove la dialettica dell’impronta porta alla trattazione di forme in positivo/negativo.

L’artista procede all’intaglio diretto del marmo con il getto di sabbia ad aria compressa a partire dal 1975, attività che prosegue in opere successive di grande impegno, caratterizzate da una organicità prepotentemente vitalistica, come Porta d'Europa del 1992-95 installata in prossimità dello svincolo dell’autostrada a Como. Negli ultimi anni della sua vita lo scultore affianca sempre più l’attività disegnativa a quella plastica. Nel 1999 pone mano a un corpus di opere su carta, riprendendo in chiave fantastica i miti e le leggende sviluppatisi attorno all’Etna. Muore a Como il 19 novembre 2005.

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma gli dedica la prima retrospettiva postuma, Il periodo informale 1957-1964 (2007). Le sue opere sono nei musei e nelle collezioni di tutto il mondo.

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Somaini, Affermativa I, 1958