Anni '90

 

Otto scultori americani Louise Bourgeois, Joseph Cornelì, Joel Fisher, Michael Gitlin, David Hare, Ibram Lassaw, Reuben Nakian, Philip Pavia,in massima parte per la prima volta in Italia, rappresentarono nel 1990 l'esperienza della Scultura in America. La manifestazione materana si proiettò così decisamente ad alti livelli internazionali.

Nel 1991 cento sculture di Duilio Cambellotti, "il Maestro ritrovato", riproposero all'attenzione del mondo della cultura la poliedrica produzione dell'artista.

La Scultura in Francia si presentò sul proscenio rupestre nel 1992 con le opere di Jean Amado, franciaLouis Chavignier, Emile Gilioli, Philippe Hiquily, Berto Lardera, Nissim Merkado, Takashi Naraha, Alicia Penalba, Bernard Quentin, Carlo Sergio Signori e Gerard Voisin. La rassegna, inaugurata dall'Ambasciatore francese presso il Vaticano e conclusa dall'Ambasciatore francese presso lo Stato Italiano ebbe i complimenti del Presidente Mitterand e del Ministro Jack Lang.

Nel 1993 la monografica fu dedicata ad Andrea Cascella che proprio a Matera aveva lavorato negli anni '50 con Ludovico Quaroni per la realizzazione delle decorazioni ceramiche della chiesa del borgo La Martella. Cascella nel 1978, insieme ad altri Maestri ed al Circolo La Scaletta partecipò alla costituzione del Fronte dell'Arte che, nel maggio 1979, presentò a Venezia la "Carta di Matera" documento di grande rilievo per il problema degli antichi rioni Sassi di Matera.

L'esposizione delle opere di Pericle Fazzini fu allestita nel collaudato percorso rupestre nel 1994, arricchita da sculture inedite e da una grande riproduzione del "Cristo Risorto" (Sala Nervi - Città del Vaticano) realizzata a cura del Poligrafico dello Stato ed esposta, per le sue dimensioni nella Basilica Cattedrale di Matera.

Nel 1995 una completa rassegna delle sculture del maestro cileno Matta ancora una volta si inserì in modo straordinario nel paesaggio rupestre. La mostra fu vivacizzata dalla presenza e dalla personalità dell'artista ed onorata della visita del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

Il 1996 vide la presentazione dell'opera di Umberto Milani e la mostra fu accolta con vivo compiacimento da tutta la stampa nazionale anche per aver riproposto con forza una testimonianza artistica che rischiava di essere ingiustamente dimenticata.

Dopo l'interruzione del 1997, causata da ragioni finanziarie, le Grandi Mostre nei Sassi si riproposero nel 1998 con l'antologica dedicata a Libero Andreotti La mostra ebbe una straordinaria accoglienza nel mondo della cultura italiana ed un'eccezionale eco su tutta la stampa nazionale.

Nel 1999 l'astrazione geometrica e visionaria dell'arte ha trovato puntuale riferimento nella ricerca dell'artista della Repubblica Ceca Stanislav Kolìbal. La mostra è stata visitata dall'Ambasciatrice della Repubblica Ceca presso lo Stato Italiano, che consegno un messaggio di complimenti del Presidente Havel.

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