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Il 7 aprile 1959 nacque a Matera il Circolo culturale La Scaletta dall’entusiasmo di un gruppo di giovani, animati dalla convinzione di non essere figli di una città immersa nella miseria, ma di un luogo ricco di storia, che poteva diventare una grande risorsa per tutta la comunità. A ispirare il nome, una scaletta che permetteva l’accesso alla prima sede dell’associazione, in via Lucana n.9. Una scaletta destinata ad essere calcata da artisti, politici, antropologici, giornalisti e intellettuali, protagonisti del fermento culturale del secondo dopoguerra. Iniziò così un’infaticabile e appassionata attività di ricerca, documentazione, tutela e promozione del territorio, che ha innescato una “rivoluzione culturale”, in grado di capovolgere il destino di una Città, nel 1993 dichiarata dall’UNESCO, Patrimonio Mondiale dell’Umanità e oggi Capitale europea della cultura 2019.

Per celebrare il 60° anniversario del Circolo La Scaletta domenica 7 aprile 2019 alle 10.30, presso il l’ex Cineteatro comunale, intitolato a Gerardo Guerrieri, si terrà un incontro pubblico, organizzato con il Comune, in cui interverranno, Francesco Vizziello, Presidente del Circolo La Scaletta, Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei e Antonio Uricchio, Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Nel corso dell’incontro sarà presentata la pubblicazione dedicata alla storia del Circolo La Scaletta, a cura di Nicola D’Imperio, Edizioni Magister, 2019. Le conclusioni saranno affidate a Raffaello De Ruggieri, Sindaco di Matera. A moderare Milena Manicone, Giornalista.

Straordinario è il contributo che il Circolo La Scaletta ha dato alla città di Matera e al territorio lucano in sessant’anni di vita. Fondamentale è stato il lavoro di ricerca, documentazione e valorizzazione del patrimonio rupestre, confluito nel volume "Le Chiese Rupestri di Matera" (Roma, De Luca, 1966). Uno studio che ha ottenuto la medaglia d’oro dal Presidente del Repubblica e il prestigioso premio INARCH (Istituto nazionale di architettura). All’impegno dei soci si deve, inoltre, il restauro delle chiese rupestri “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci” e la scoperta e il restauro della Cripta del Peccato Originale, siti tra i più importanti a livello mondiale. Sin dall’inizio il Circolo si è battuto per il non abbandono dei Sassi, quando, invece, erano considerati “infamia”. Per dare un chiaro segnale in questa direzione fu acquistato, nel Sasso Barisano, Palazzo Bronzini, successivamente donato al Comune, storica sede dell’associazione dagli inizi degli anni ’70.

Tra le numerose attività realizzate dal sodalizio ricordiamo anche la progettazione esecutiva della strada panoramica di Murgia Timone, che conduce fino alla vista mozzafiato del Belvedere e le battaglie ambientali contro la localizzazione del cementificio, l’insediamento dell’impianto industriale della Liquichimica nel cuore del Metapontino e il sito di deposito delle scorie nucleari di Scanzano Jonico. Rilievo internazionale ha donato alla città l’organizzazione, a cura dei soci, della trentennale rassegna di scultura contemporanea “Le Grandi Mostre nei Sassi”.

Sessant’anni di attività del Circolo La Scaletta hanno creato un patrimonio di idee, di studi, di progetti, di incentivi di amore per l'arte, la cui validità trascende la contingenza del tempo e del luogo per diventare modello di azione e di vita democratica.

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

 

Approfondimenti:

60° anniversario del Circolo La Scaletta: incontro al cinema Guerrieri 7 aprile 2019

60 anni del Circolo La Scaletta: approfondimento a cura di TRM Art

 

 

Da Matera, Capitale europea della cultura 2019 si leva un grido di dolore forte, per la difesa della dignità del Mezzogiorno e dell’unità nazionale. Con queste parole, il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, ha concluso il primo incontro del ciclo di conferenze sul futuro del Mezzogiorno “Autonomia regionale e unità del Paese”, a cura del Circolo La Scaletta, che si è svolto ieri presso la Chiesa del Cristo flagellato di Matera. Relatore della prima conferenza è stato Andrea Bassi, caposervizio del “Messaggero”, che si è distinto nel suo lavoro per aver svelato le bozze segrete delle intese del Governo per l’autonomia del Veneto, Lombardia e Emilia Romagna.

“Attraverso il progetto del regionalismo differenziato si pensa di rapportare i finanziamenti dei servizi al gettito fiscale, ha spiegato il sindaco, un principio devastante, in quanto in questo modo i diritti di cittadinanza, come l’istruzione e la sanità, vengono alterati, dal momento che questi diritti saranno migliori per i cittadini che hanno un reddito pro capite più alto. Questo è lo scenario chiaro che si prospetta e che il Mezzogiorno deve ben comprendere per reagire”.

 Bassi nel corso della conferenza ha illustrato il lavoro d’inchiesta che l’ha portato ad ottenere le bozze segrete degli accordi tra il Governo e le regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, documenti dove si parla, ad esempio, di risorse distribuite in base al fabbisogno standard, specificando in alcuni passaggi, successivamente cancellati, che ai territori dove abita più gente ricca, con maggiore capacità fiscale, spettano più risorse e servizi di qualità, mentre ai territori più poveri restano meno soldi e servizi. Un regionalismo differenziato, ha spiegato Bassi, che rischia di cristallizzare una situazione già di evidente disparità tra la qualità dei servizi presenti al Nord e al Sud, una disuguaglianza giustificata dal fatto che storicamente regioni meridionali e settentrionali usufruiscono di servizi differenti. Un progetto che mira ad una riduzione del fondo perequativo, con un progressivo impoverimento dello Stato centrale, a favore del miglioramento della capacità attrattiva dei territori, in particolare delle regioni del Nord.

In seguito alla pubblicazione di queste bozze segrete dal “Messaggero”, ha precisato Bassi, il Movimento cinque stelle ha diffuso un documento molto critico nei confronti di tali intese, che ha impedito che venissero approvate nel Consiglio dei Ministri dello scorso 14 febbraio. Attualmente sul sito del Dipartimento degli Affari regionali e le Autonomie sono pubblicate solo alcune parti degli accordi tra il Governo e le tre regioni, che tutti i cittadini possono consultare per formarsi un’opinione sulla questione.

L’incontro è stato introdotto dai saluti del presidente del Circolo La Scaletta, Francesco Vizziello, ha moderato gli interventi Antonio Nicoletti, Circolo La Scaletta.

Le conferenze sull’autonomia differenziata proseguiranno il prossimo 19 aprile con Adriano Giannola, presidente Svimez e autore del testo “Sud d’Italia. Una risorsa per la ripresa”, Salerno ed. Roma, il 26 aprile con lo storico Guido Pescosolido, e il 18 maggio con Marco Esposito, giornalista del “Mattino” e autore del libro “Zero al Sud. La storia incredibile (e vera) dell’attuazione perversa del federalismo fiscale” ed. Rubbettino.

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

 

Venerdì 29 marzo ore 18.30 presso l’ex Ospedale San Rocco di Matera, in piazza San Giovanni, Andrea Bassi, caposervizio del “Messaggero”, aprirà il ciclo di conferenze sul futuro del Mezzogiorno dal titolo “Autonomia differenziata e unità del Paese”, a cura del Circolo La Scaletta, con il patrocinio del Comune di Matera.

L’iniziativa, che si avvale del contributo di studiosi e professionisti, è finalizzata al rilancio del Mezzogiorno nel contesto nazionale e internazionale, a partire da Matera, Capitale europea della cultura 2019. Le conferenze in programma affronteranno la “questione meridionale” in chiave contemporanea, a partire dal tema del “regionalismo differenziato”, che si è imposto al centro del dibattito nazionale a seguito delle iniziative intraprese da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, per ottenere il riconoscimento di maggiori forme di autonomia. Richieste avanzate successivamente anche da altre regioni.

Nella prima conferenza dal titolo “Le trappole delle intese” il giornalista Andrea Bassi, che nell'ultimo anno ha svelato i testi degli accordi del Governo sull’autonomia delle regioni del Nord, rendendo pubbliche le riservatissime bozze, analizzerà tali accordi, spiegando quali potrebbero essere le ricadute a livello nazionale, in particolare per il Mezzogiorno.

All’incontro, organizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, interverranno Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta e Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera, con il coordinamento di Antonio Nicoletti, Circolo La Scaletta.

Le prossime conferenze, che si svolgeranno nel periodo tra aprile e giugno, avranno come relatori: Gianfranco Viesti, autore del saggio “Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e autonomia nazionale, Editori Laterza , Adriano Giannola, presidente Svimez e autore del testo “Sud d’Italia. Una risorsa per la ripresa”, Salerno ed. Roma”, Marco Esposito, giornalista del “Mattino” e autore del libro “Zero al Sud. La storia incredibile (e vera) dell’attuazione perversa del federalismo fiscale” ed. Rubbettino e lo storico Guido Pescosolido.

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

 

Oggetto: Autonomie Regionali differenziate

Pur con differenti, ma solo apparenti, impostazioni continua il confronto tra le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna con il Governo nazionale per dare seguito al referendum promosso dalle Regioni Lombardia e Veneto e dalla delibera di Consiglio della Regione Emilia Romagna finalizzati a chiedere nuove forme e condizioni particolari di autonomia regionale. Nonostante le frenate che sembra voglia imporre una parte politica della maggioranza di Governo, la preoccupazione è diffusa e si sono registrate molte e ferme posizioni da parte di altre Regioni e Comuni d’Italia. Posizioni anch’esse difformi, spesso provocatorie, perché provocatorie sembrano essere le pretese delle tre Regioni del Nord ed in spregio, anche, a quelli che sono i principi costituzionali della Repubblica Italiana.

Occorre innanzitutto evidenziare che uno dei due referendum promossi dalle due citate Regioni non raggiunse il quorum di votanti richiesto ma, nonostante ciò, i rappresentanti parlamentari di quei territori sono riusciti sia nelle commissioni parlamentari competenti che con atti del Consiglio dei Ministri, degli ultimi due Governi, a predisporre una proposta di legge che si vorrebbe sottoporre alla discussione e votazione nei due rami del Parlamento.

Come accennato altre Regioni e Comuni hanno espresso la loro contrarietà ovvero la loro diversa posizione su questa proposta di legge. Non risulta che la nostra Regione si sia espressa in merito - ad eccezione di un atto di indirizzo prodotto, pare, nel 2018 - alla luce della recente accelerazione che si è registrata su questa vicenda. Forse se ne possono comprendere le ragioni atteso che da un po' di mesi la Regione non ha un Presidente, ma un Presidente reggente e che il prossimo 24 marzo si va al rinnovo del Consiglio Regionale.

È inutile dire che il Circolo La Scaletta, per il tramite del suo Consiglio Direttivo, intravede motivi di forte preoccupazione per le decisioni che sembrano maturare in questo confronto tra le tre Regioni ed il Governo. Sicuramente fa velo il forte, deciso e decisivo ruolo governativo che ha il partito della Lega che già nel 2009, con il governo Berlusconi, fece approvare la famosa "legge Calderoli” sulla Devolution, anche se è passata nell’immaginario collettivo come legge sul federalismo fiscale. Oggi è quest’ultimo che si tenta di approvare con una serie di ulteriori devoluzioni che riguardano sanità, istruzione, infrastrutture, beni culturali e politiche del lavoro. Si tenta di andare verso uno Stato federalista. Molti autorevoli studiosi affermano che il federalismo ha ragione di esistere quando si è in presenza di organismi già autonomi (le Regioni ad esempio) che vogliono federarsi, e non, come nel caso italiano, di enti che appartengono a un Paese unitario (ad  eccezione di sole cinque Regioni che sono a statuto speciale) e che hanno livelli di sviluppo evidentemente non equilibrati. La questione meridionale non si è mai risolta anzi, senza alcuna remora, si può affermare che i ritardi in termini di sviluppo, rispetto al Centro-Nord, si sono ulteriormente aggravati. Esiste, ed aumenta esponenzialmente al Sud, l’emigrazione degli intelletti come anche quella sanitaria e per l’istruzione. Si registrano sempre meno trasferimenti di risorse per le infrastrutture ed i beni culturali. Ironia poi, in questa regione non si è riusciti nemmeno ad ottenere adeguate compensazioni, che hanno ottenuto tutte le altre regioni, per lo sfruttamento delle risorse del territorio (acqua, petrolio, gas).

Per tutto ciò, il Circolo de La Scaletta - da sempre attento e sensibile alla questione meridionale e sulla quale ha in programma, a breve, una serie di studi, incontri ed approfondimenti - lancia un forte appello ai candidati Governatori e a tutte le forze politiche che si cimenteranno nelle prossime elezioni regionali, affinché prendano a cuore il problema e facciano conoscere, ancor prima del prossimo 24 marzo, il loro punto di vista e quali atti e provvedimenti intendono mettere in campo, una volta eletti, per contrastare o modificare questo disegno perverso che condannerebbe la Regione Basilicata, e l’intero Meridione, all’oblio ed ad una diaspora che oggi vivono, drammaticamente, altri popoli. Crediamo che ciò sia dovuto al popolo lucano da tempo dolorosamente colpito dai tanti figli che hanno dovuto, e non voluto, allontanarsi da questa terra per tentare di costruirsi una vita dignitosa.

Il Presidente

Francesco Vizziello

 

Venerdì 22 marzo, dalle 9.30 alle 12.30, presso il Circolo La Scaletta di Matera, via Sette Dolori 10, si terrà un seminario sul recupero dei rioni Sassi, a cura di Michele de Ruggieri, socio fondatore dell’ associazione culturale, impegnata da sessant’anni nella conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e artistico della città e del territorio lucano. L’incontro formativo, promosso da Federagit Confesercenti Bari, è finalizzato all’aggiornamento professionale di guide turistiche e operatori culturali di Puglia a Basilicata e prevede, dalle 14.30 alle 17.30, anche un’escursione didattica nei rioni Sassi, a cura della guida Elisabetta Serafino.

All’iniziativa interverranno: Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta, Francesco Lisurici, presidente provinciale Confesercenti Matera, Raffaella Altamura, presidente Confesercenti Metropolitana Terra di Bari e Anna Gernone, presidente Federagit Confesercenti Terra di Bari.

Il seminario è a ingresso libero, per l’escursione didattica è prevista una quota di partecipazione di  10 euro per i soci Federagit e 15 euro per gli esterni.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

 

Una sera di ottobre del 1973 a Savigno (BO) durante un incontro pubblico una falena entrò nella boccadel segretario della federazione bolognese del Partito comunista italiano, che la inghiottì senza batter ciglio, continuando ad arringare la folla. Da questo episodio nasce il titolo ‘Il comunista che mangiava le farfalle’, l’autobiografia di Mauro Olivi, storico dirigente del Pci bolognese, deputato e presidente della Legacoop di Bologna, che venerdì 15 marzo alle 18.30 presenta il suo libro al Circolo La Scaletta di Matera, in via Sette Dolori 10, nel Sasso Barisano.

Un lungo amarcord raccontato a episodi, che prende il via dai primi anni ‘40, l’infanzia nel quartiere Corticella, nella periferia nord di Bologna, il padre ferroviere e la madre sarta e quell’ aria di sinistra respirata in casa fin da bambino, sullo sfondo della II guerra mondiale. E poi gli anni ‘60, il licenziamento dalla Sasib per rappresaglia politica e l’esperienza alla Cooperativa operaia Fornaciai, i primi passi in politica come segretario della sezione Pci di Corticella e l’incontro con Vincenzo Galetti, segretario della federazione di Bologna del Pci, di cui prenderà il posto dal 1973 al 1976. ll ricordo di Enrico Berlinguer e l’esperienza come deputato dal 1976 al 1987, trionfi e declino del Partito comunista italiano, fino alla “svolta della Bolognina”, che preannuncerà lo scioglimento del partito. Ricordi vivi in grado di emozionare e parlare alle nuove generazioni, che rappresentano uno straordinario spaccato di vita bolognese e italiana.

L’autobiografia di Olivi, edizioni Pendragon, a cura di Maurizio Garuti, si avvale della prefazione del Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, ed è corredata da un album di fotografie, che scandiscono i momenti più significativi dell’esperienza umana e professionale del politico.

Dopo i saluti di Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta, dialoga con l’autore Nicola D’Imperio, con la partecipazione di Giovanna Staffieri per le letture dal testo.

Ufficio stampa Circolo ‘La Scaletta’

 

comito articolo

Antonia e Francesco Comito sono i due giovani talenti protagonisti del recital pianistico ‘Armonie classiche tra i Sassi’ in programma domenica 20 gennaio 2019, ore 18.30, a Palazzo Viceconte, via San Potito 7. Nella dimora storica, situata a pochi metri dal Duomo, risuoneranno le note di Beethoven e Brahms per inaugurare lo straordinario anno di Matera Capitale europea della Cultura 2019.

I gemelli Comito, classe 1990, che vantano esperienze a livello internazionale, eseguiranno due capolavori della letteratura pianistica, L’ “Appassionata”, la sonata n.23 op. 57, considerata “La più beethoveniana delle Sonate di Beethoven”, in cui la ‘furia cieca delle passioni ha il sopravvento, scatenandosi con l’indomabile potenza di una forza della natura’. Seguirà la sonata n.3 op. 5 di J. Brahms, scritta dal celebre musicista a vent’anni per la contessa Ida von Hohenthal di Lipsia, che rappresenta la più introversa trasfigurazione del sentimento umano chiamato “amore”. A condurre la serata la giornalista Francesca Avena.

Il concerto è organizzato dal Circolo La Scaletta e da Lucania Musicale, rassegna di musica cameristica a Palazzo Viceconte, ideata e diretta da Pietro Andrisani. Ingresso libero

 

Note biografiche

ANTONIA COMITO

Classe 1990, fin da bambina inizia lo studio del pianoforte e nel 2010 consegue il diploma presso il Conservatorio "F.Cilea" di Reggio Calabria con dieci, lode e menzione d’onore. Prosegue il suo percorso di formazione con il Maestro Leonid Margarius, presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola e con Natalia Trull, docente ordinario presso il Conservatorio di Mosca.

Ha tenuto recital per numerosi festival in Italia e all’estero e vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali. I suoi concerti sono sempre stati apprezzati dal pubblico e dalla critica che l'ha recentemente definita “una delle giovani realtà pianistiche più promettenti” .

 

FRANCESCO COMITO

Apprezzato dalla critica per le sue “qualità tecniche eccellenti, al servizio di letture mai banali e, anzi, sempre ricercate” (Matteo Pappalardo, Gazzetta del Sud), Francesco Comito, classe 1990, si diploma al Conservatorio di Reggio Calabria con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore sotto la guida del Maestro Vincenzo Le Pera. Prosegue poi i suoi studi con Natalia Trull, docente ordinario del Conservatorio "Tchaikovsky" di Mosca. Sin da giovanissimo è stato protagonista di concerti e recital in Italia e all’estero (Inghilterra, Austria, Russia, Brasile ecc.).

 

Arriva nella Capitale europea della cultura 2019 “Andare per i luoghi del cinema” (ed. Il Mulino, 2017) del giornalista e saggista Oscar Iarussi, che presenta il suo ultimo libro mercoledì 12 dicembre, ore 18, presso il Museo archeologico nazionale ‘D.Ridola’, in via Ridola 24. Un viaggio in Italia attraverso dieci “città del cinema”, tra cui non poteva mancare Matera.

Compagni di viaggio nella tappa materana sono l’avv. Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera, l’arch. Amerigo Restucci, già rettore dell’Università Iuav di Venezia e il critico cinematografico Ivan Moliterni, esperto di cultura e cinema del Comune di Matera. Ad introdurre l’incontro Francesco Paolo Vizziello, presidente del Circolo culturale La Scaletta, che organizza e promuove l’iniziativa, con il patrocinio del Comune di Matera.

Iarussi racconta il cinema italiano attraverso la relazione costante con i luoghi, protagonisti sul grande schermo o custodi di storie e curiosità che s’intrecciano dietro le quinte. Luoghi e non location, come precisa l’autore, diventati emblema di bellezza e contraddizioni dell’Italia, non solo al cinema. Un tour che va da Venezia a Palermo, passando per Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Bari fino a giungere nella futura Capitale europea della cultura, a cui è dedicato un capitolo dal titolo pasoliniano, ‘Il Vangelo secondo Matera’. Trame e volti di celebri film ripercorrono la storia della città che ha capovolto il proprio destino, dal primo trattamento cinematografico di Rocco Scotellaro del “Cristo si è fermato ad Eboli” di Carlo Levi, un progetto mai realizzato, al successo mondiale della “Passione di Cristo” (2004) di Mel Gibson, che ha consacrato Matera come meta del cine-turismo internazionale. Un racconto che dai Sassi si estende alla Basilicata con film come “I Basilischi” (1963), opera prima di Lina Wertmüller, “Basilicata coast to coast” (2010) di Rocco Papaleo, accompagnando il lettore da Nord a Sud in un continuo valzer dentro e fuori dal set.

 

Note biografiche

Oscar Iarussi giornalista professionista, saggista, critico cinematografico e letterario, è nell’ufficio del Redattore Capo Centrale della «Gazzetta del Mezzogiorno», di cui ha coordinato a lungo le pagine di Cultura e Spettacoli. Fa parte del Comitato esperti della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia; ha presieduto la Apulia Film Commission e ideato le rassegne multidisciplinari «Mezzogiorno di cinema», «Frontiere. La prima volta» (catalogo Laterza, 2011) e  «Tu non conosci il Sud». Ha insegnato Storia del cinema americano all’università degli studi “Aldo Moro” di Bari e tenuto corsi e seminari in varie università.

Tra i suoi libri: «Lettera aperta. Sud, Nord e altre storie» (Manni, 2003), «Psychoanalysis and Management: The Transformation» (con David Gutmann, Karnac Books, 2003), «L’infanzia e il sogno. Il cinema di Fellini» (Ente dello Spettacolo, 2009), «Ciak si Puglia. Cinema di frontiera 1989-2012» (Laterza – Edizioni della Libreria, 2012), «Visioni americane. Il cinema “on the road” da John Ford a Spike Lee» (Adda, 2012); per il Mulino ha pubblicato «C’era una volta il futuro. L’Italia della Dolce Vita» (2011) e «Andare per i luoghi del cinema» (2017).

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

 

fotoSavinoWeb

“Dal Cortile” è il titolo dell’autobiografia di Nicola Savino, sindacalista e dirigente politico, che sarà presentata al Circolo La Scaletta di Matera, in via Sette Dolori 10, martedì 20 novembre alle 18. Il volume, edito da Europa Edizioni, è un racconto sincero e appassionato delle tappe significative della vita dell’autore, che restituisce uno spaccato dell’Italia degli ultimi cinquant’anni, un Paese contraddistinto da profonde trasformazioni vissute in prima linea. La narrazione prende il via dalla domanda di suo nipote Nicolas, curioso di conoscere la storia del nonno, immediatamente invaso dai ricordi. L’infanzia a San Mauro Forte con la famiglia contadina, le scuole superiori a Taranto, i primi timidi tentativi di corteggiamento e il sogno di lavorare in Fiat a Torino, poi realizzato, fino all’ esperienza a Matera come Segretario provinciale prima della CGIL e poi del Partito comunista, l’incontro con Giorgio Amendola, l’emozione per la morte di Berlinguer e la lettera di ringraziamento di Nilde Iotti, gelosamente custodita, per l’impegno politico svolto. Filo conduttore del racconto autobiografico è il cortile, inteso da Savino come un luogo dalle piccole dimensioni che attraverso le nuove tecnologie può diventare trainante per il sistema, fungendo da laboratorio sociale e politico. Una storia di vita dedicata ai nipoti e alle nuove generazioni che si conclude con un messaggio di speranza, ripartire dal cortile, una dimensione ideale umana e politica per ridare slancio e fiducia alla politica, ritrovando quelle passioni sociali positive che ormai sembrano perdute.

Dopo i saluti di Francesco Paolo Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta, dialogherà con l’autore il saggista Domenico Calbi, presidente dell’Associazione Culturale “A. Olivetti” Matera. La presentazione del libro sarà arricchita dalle letture dal testo a cura di Giovanna Staffieri e dalle note di Sandro Savino.

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

 

É un viaggio nel tempo tra i paesi della valle del Noce “Atmosfere e luci di antichi borghi”, l’ultimo lavoro letterario di Celeste Pansardi, storica originaria di Lauria che da molti anni risiede a Roma. Il volume, edito da Dibuono edizioni per la collana Basilicata Studi e Ricerche, sarà presentato a Matera sabato 3 novembre 2018 alle 18.30, presso il Circolo La Scaletta, in via Sette Dolori, 10. 

Il libro è un racconto appassionato di un “piccolo mondo antico” quello dei borghi della Valnoce dell’Ottocento, luoghi di straordinaria bellezza, nella parte sud-occidentale della Basilicata che si affaccia sul Tirreno, dove l’autrice ha trascorso la sua infanzia, riscoperti e approfonditi attraverso un’ampia ricerca documentale, che ha dato vita a mostre, convegni e altre due pubblicazioni, “Palazzo Filizzola - Storia di un Casato e dell’ autonomia comunale di Nemoli” e “La pergola di lillà- Amori e pregiudizi”. Fulcro della ricostruzione storica, che si arricchisce con questo terzo libro, è Palazzo Filizzola a Nemoli(PZ), una dimora seicentesca che apparteneva all’ omonima famiglia dell’autrice. Uno scrigno di memorie dove sono stati ritrovati i numerosi documenti, come lettere personali e liste delle cose d’acquistare, che accanto ai documenti ufficiali, permettono di comprendere usi e costumi di un borgo antico attraverso le storie di vita dei suoi abitanti, che s’innestano nel generale contesto del Regno di Napoli. Memorie da consegnare alle giovani generazioni, per dare nuova vita a questi borghi, a partire da ciò che li rende unici e indimenticabili per tutti lucani che sono andati via.

Dopo i saluti di Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta e Filippo Martino, presidente dell’associazione dei lucani a Roma, che ha curato la prefazione del libro, vi sarà una conversazione a più voci con l’autrice, moderata dal giornalista, Riccardo Riccardi. Le conclusioni saranno affidate a Maria Teresa Merlino, responsabile comunicazione dell’associazione “Nemus Olim- Palazzo Filizzola”.

La presentazione sarà arricchita da una selezione dell’ampio materiale documentario e iconografico che correda il libro.

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di:Regione Basilicata, Comune di Matera e Fondazione Matera-Basilicata 2019.

Note biografiche

Celeste Pansardi è nata a Lauria ma vive da molti anni a Roma, dove ha ricoperto ruoli importanti nel settore scolastico con molteplici e diversificate esperienze professionali, dai programmi europei a commissaria nei concorsi pubblici riservati alla scuola, a diverse pubblicazioni sulla nuova didattica del latino.

Laureata in filologia classica ha insegnato latino e greco in prestigiosi licei romani e all’Università di Siena curando, nel settore della comunicazione, le manifestazioni del teatro greco del Maggio Siracusano e del teatro d’avanguardia.

L’intensa attività nell’ambito della cultura classica non le ha impedito di dedicarsi alla sua vera passione per la storia e di continuare parallelamente negli studi e nella ricerca della ricostruzione storica di moduli e identità culturali della sua terra, su cui si è concentrata in particolar modo negli ultimi dieci anni. Il suo personale percorso di ricerca storico-letterario è confluito in un impegno di studio più ampio, condiviso dal 2007 con i soci dell’Associazione Nemus Olim - Palazzo Filizzola, che presiede. Uno degli obiettivi dell’associazione è quello di portare avanti e far conoscere gli esiti della ricerca storica e documentaria sul territorio lucano, con una particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio immateriale di Palazzo Filizzola, fulcro di una storia che interessò la Valle del Noce, tra il ‘700 e l’800, fino ai primi del ‘900, un’area strategica per il tempo, in quanto luogo di passaggio e di importanti scambi commerciali e culturali.

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