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Venerdì 12 aprile 2019 alle 17.30 a Matera presso il Circolo La Scaletta, via Sette Dolori 10, AIDP (Associazione italiana per la direzione del personale) Gruppo Basilicata e Federmanager Basilicata, con il patrocinio del Circolo La Scaletta, presentano il libro di Giovanni di Cagno "La giustizia, la politica e noi. Per un nuovo equilibrio tra i poteri dello Stato", Cacucci Editore 2018.

L’autore, ex componente del Consiglio Superiore della Magistratura, nel saggio pone l’attenzione sulla necessità di ricercare un nuovo equilibrio tra i poteri dello Stato, in un’ottica di bilanciamento tra il potere politico e il potere giudiziario, in grado di ribadire l’ autonomia e l’indipendenza della magistratura rispetto al potere politico, e allo stesso tempo individuare anche i limiti al dispiegarsi del potere giudiziario. Limiti necessari per evitare l’ evidente squilibrio tra i due poteri, che può avere conseguenze negative per il Paese.

L’ultimo lavoro dell’avv. Giovanni Di Cagno intende stimolare un dibattito pubblico su un tema, ben noto agli addetti ai lavori, che deve coinvolgere tutti, in quanto se nel sistema di amministrazione delle regole si insinuano, nel silenzio generale, elementi strutturali di instabilità, la questione diventa seria e preoccupante per cittadini, lavoratori e dirigenti, che con quell’incertezza fanno quotidianamente i conti senza riuscire a venirne a capo se non a rischio di pagare un prezzo altissimo in termini umani e  economici.

Dopo i saluti di Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta, Luigi Prisco, presidente Federmanager Basilicata e Domenico Martino, presidente AIDP Basilicata, dialogano con l’autore Giuseppe Romaniello, direttore generale dell’Università di Basilicata e Filippo Fedele, manager AIDP. Modera la giornalista Milena Manicone.

 

NOTA BIOGRAFICA DELL’AUTORE

Giovanni Di Cagno (1951) esercita la professione di avvocato, attualmente come socio di POLIS Avvocati s.t.a. coop. Tra il 1990 e il 1998 è stato capogruppo consiliare del PCI-PDS prima al Comune e poi alla Provincia di Bari. Dal luglio 1998 all’agosto 2002 è stato componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Dal dicembre 2002 al settembre 2009 è stato commissario nell’Authority che regola lo sciopero nei servizi essenziali. Oltre a numerosi articoli e interventi sull’amministrazione della giustizia e sulla criminalità di stampo mafioso, ha pubblicato: Affari e Politica (1987) - Il nome de “La Rosa” (1990) - Cosche di casa nostra (1992) - La nostra generazione (1997) - Cosa Nostra ieri, oggi, domani (con Gioacchino Natoli, 2004) - Lo sciopero nei servizi essenziali (con Maria Paola Monaco, 2009) - Romanzo giudiziario (2015).

Per informazioni:

Il v.presidente AIDP Gruppo Basilicata

Avv. Giuseppe Luongo

www.aidp.it

 

Il presidente Federmanager Basilicata

Ing. Luigi Prisco

www.federmanager.it

 

 

 

Ritorna a Matera il ciclo d’incontri “Dove abiti? Le nostre strade…la nostra storia”, dedicato ai materani illustri a cui sono intitolate strade, piazze e scuole della città. Un’ iniziativa promossa dal Circolo culturale La Scaletta.

Dopo il successo dei precedenti appuntamenti che hanno avuto come protagonisti il filosofo Eustachio Paolo Lamanna, il generale Antonio Passarelli e la famiglia Persio, lunedì 15 aprile alle 18.30 presso l’Aula magna del Liceo scientifico “D. Alighieri” saranno ricordati Francesco Paolo Conte, Antonio Turi e Giannando Mastronardi. Ad aprire l’incontro i saluti del presidente del Circolo La Scaletta, Francesco Vizziello, e del dirigente scolastico del Liceo scientifico, Vincenzo Duni, seguirà la narrazione delle biografie dei tre eroici cittadini affidata, come di consueto, al video di Nino Vinciguerra che, attraverso un appassionato e approfondito lavoro di ricerca, con immagini e documenti in gran parte inediti ha ricostruito le storie dei tre giovani materani, dal tragico epilogo.

Un destino comune per Francesco Paolo Conte, guardia di pubblica sicurezza, morto a Matera il 24 ottobre 1928, a 28 anni, per soccorrere alcuni concittadini durante un violento nubifragio, Antonio Turi, giovane emigrante, morto il 5 maggio 1969 per aiutare un uomo caduto nel torrente Parma e, infine, Giannando Mastronardi, studente del Liceo scientifico, morto il 19 agosto 1974 in Svizzera, dove si trovava per un lavoro estivo, durante il tentativo di salvataggio di un amico che stava annegando in un lago. Tre straordinari esempi di generosità ricordati dalla città con una strada nel rione Agna, una maiolica che ricorda la tragedia sulla facciata del Belvedere “Guerricchio” e una sala della Questura per Francesco Paolo Conte, medaglia d’argento al valor civile, una strada nel rione Agna per Giannando Mastronardi e l’Istituto Alberghiero intitolato a Antonio Turi, medaglia d’oro al valor civile, che sarà ricordato nel cinquantenario della scomparsa.

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

 

Sabato 18 maggio 2019 ore 11 presso la sala convegni della Camera di Commercio si terrà il terzo incontro del ciclo di conferenze sul futuro del Mezzogiorno “Autonomia regionale e unità del Paese”, che avrà come relatore Marco Esposito, responsabile Economia del “Mattino”. La conferenza verterà sul tema dell’ultimo libro-inchiesta del giornalista napoletano “Zero al Sud. La storia incredibile (e vera) dell’attuazione perversa del federalismo fiscale (Rubbettino editore, 2018)”, che ripercorre la storia del federalismo, a partire dalla riforma costituzionale del 2001, spiegando, in maniera puntuale, inganni, ritardi e irresponsabilità perpetrati in questi anni, fino a giungere all’ iniquità dell’attuale progetto di autonomia differenziata, che attribuisce al Mezzogiorno meno diritti e meno soldi, condannandolo a un sottosviluppo senza via d’uscita. Una “secessione dei ricchi” per utilizzare le parole dell’economista Gianfranco Viesti, che ha curato la prefazione del saggio.

L’iniziativa, organizzata dal Circolo La Scaletta con il patrocinio del Comune di Matera, è finalizzata al rilancio del Mezzogiorno nel contesto nazionale e internazionale, a partire da Matera Capitale europea della cultura 2019. Il ciclo di conferenze, che nei precedenti incontri ha avuto come relatori Andrea Bassi, giornalista del “Messaggero”, e Adriano Giannola, presidente SVIMEZ, intende affrontare la “questione meridionale” in chiave contemporanea a partire dalle richieste di maggiori forme d’ autonomia avanzate da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, e successivamente anche da altre Regioni.

All’ incontro interverranno Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta e Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera. Modera: Milena Manicone, giornalista.

Il prossimo appuntamento si terrà:

Venerdì 7 giugno 2019 ore 18.30 Sala convegni Camera di Commercio MATERA 

Relatore: Guido Pescosolido, storico e autore del libro “La questione meridionale in breve. Centocinquant’anni di storia”. Donzelli editore, 2017

Ufficio stampa Circolo ‘La Scaletta’

 

Venerdì 7 giugno alle 18.30 a Matera, presso la Camera di Commercio, via lucana 82, si terrà la conferenza del prof. Guido Pescosolido, nell’ambito del ciclo d’incontri sul futuro del Mezzogiorno “Autonomia regionale e unità del Paese”, organizzato dal Circolo La Scaletta, con il patrocinio del Comune di Matera.

L’incontro con il prof. Pescosolido, ordinario di Storia moderna nell’Università di Roma “La Sapienza”, approfondirà il tema del suo ultimo libro “La questione meridionale in breve. Centocinquant’anni di storia” Donzelli editore 2017, in cui ripercorre l’evolversi delle condizioni del Mezzogiorno e del ruolo da esso svolto nello sviluppo economico e sociale del Paese, dall’Unità d’Italia alla condizione attuale. Una questione antica e irrisolta ancora caratterizzata da un profondo divario tra Nord e Sud che rischia di aumentare ulteriormente con il regionalismo differenziato, un progetto pericoloso per le regioni del Sud, che porterebbe all’ “eutanasia della questione meridionale”. Un aspetto emerso con forza nel corso del ciclo di conferenze “Autonomia regionale e unità del Paese” che nei mesi scorsi ha approfondito il tema dell’autonomia regionale differenziata, attraverso il contributo d’importanti relatori come Andrea Bassi, giornalista del “Messaggero”, Adriano Giannola, presidente SVIMEZ, e Marco Esposito, giornalista del "Mattino" e autore del libro "Zero al Sud". L’iniziativa, finalizzata al rilancio del Mezzogiorno, a partire da Matera Capitale europea della cultura 2019, si concluderà con la redazione di un documento ufficiale, in grado di esprimere, oltre al dissenso, una proposta unitaria di riequilibrio territoriale, per la difesa dei diritti e del futuro del Mezzogiorno.

All’incontro interverranno Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta e Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera. Modera Milena Manicone, giornalista

Guido Pescosolido è ordinario di Storia moderna nell’Università di Roma «La Sapienza». Ha insegnato nelle Università di Messina, della Tuscia, di Napoli Federico II, Roma Tre e Luiss. Tra le sue pubblicazioni sulla storia economica, sociale e politica dell’Italia dal secolo XVII ai nostri giorni ricordiamo: Terra e nobiltà. I Borghese. Secoli XVIII e XIX (Jouvence, 1979); Agricoltura e industria nell’Italia unita (Laterza, 20044); Unità nazionale e sviluppo economico in Italia. 1750-1913 (Edizioni Nuova Cultura, 2014); Nazione, sviluppo economico e questione meridionale in Italia (Rubbettino, 2017).

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

 

Prosegue il ciclo di conferenze sul futuro del Mezzogiorno “Autonomia regionale e unità del Paese” a cura del Circolo culturale ‘La Scaletta’, con il patrocinio del Comune di Matera. Dopo l’incontro con Andrea Bassi, caposervizio del “Messaggero”, che ha svelato le bozze segrete degli accordi del governo sull’autonomia delle regioni del Nord, venerdì 19 aprile ore 18 presso la Camera di Commercio, in via Lucana 82, Adriano Giannola, presidente dell’Associazione per lo sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno (SVIMEZ), terrà la seconda conferenza dal titolo “Il Lombardo-Veneto e la sua arrogante autonomia: presunzioni e pericolose illusioni”. Interverranno Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta e Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera, con il coordinamento di Antonio Nicoletti, Circolo La Scaletta.

L’iniziativa, che si avvale del contributo di studiosi e professionisti, è finalizzata al rilancio del Mezzogiorno nel contesto nazionale e internazionale, a partire da Matera Capitale europea della cultura 2019. Le conferenze affrontano la “questione meridionale” in chiave contemporanea, a partire dal tema del “regionalismo differenziato”, che si è imposto al centro del dibattito nazionale a seguito delle iniziative intraprese da Lombardia, Veneto e Emilia Romagna, per ottenere il riconoscimento di maggiori forme di autonomia. Richieste avanzate successivamente anche da altre regioni.

I prossimi appuntamenti si terranno:

sabato 18 maggio 2019 ore 11 –  Sala convegni Camera di Commercio MATERA

relatore: Marco Esposito, giornalista del “Mattino” e autore del libro “Zero al Sud. La storia incredibile (e vera) dell’attuazione perversa del federalismo fiscale” ed. Rubbettino, 2018

venerdì 7 giugno 2019 ore 18.30– Sala convegni Camera di Commercio MATERA 

relatore: Guido Pescosolido, storico e autore del libro “La questione meridionale in breve. Centocinquant’anni di storia”. Donzelli editore, 2017

Nota biografica

Nato a Fano (PU) nel 1943, laurea in economia con specializzazione al Centro Manlio Rossi Doria di Portici, Adriano Giannola è attualmente Presidente Emerito dell'Istituto Banco di Napoli – Fondazione, del Consiglio d’Amministrazione del Teatro Stabile di Napoli, Presidente della fondazione di Comunità Centro Storico di Napoli e Professore di Economia Bancaria all'Università Federico II di Napoli dal 1980. Ha svolto attività di studio e di ricerca con il supporto della Ford Foundation e del FORMEZ presso le Università di Harvard ed MIT Mass. e presso l'Università di Cambridge U.K. È Consigliere di amministrazione dell'ANIMI, dell'Associazione fra le Casse di Risparmio italiane, e dell'Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno. È inoltre membro della Commissione Cultura - sezione italiana dell'UNESCO. Entrato nel 2006 nel Consiglio di amministrazione della SVIMEZ, dal 2010 ne è il Presidente. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo, “Sud d'Italia. Una risorsa per la ripresa” - A.Giannola, Salerno editore, 2015.

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

 

MATERA- “Natura, libero pensiero, scienza” era questo il motto di Vincenzo Caropreso, insigne studioso materano, che sarà ricordato mercoledì 8 maggio alle 18.30, presso la Camera di Commercio, nell’ambito del ciclo d’incontri “Dove abiti? Le nostre strade…la nostra storia”, organizzato dal Circolo La Scaletta. Vincenzo Caropreso nacque a Matera il 19 marzo 1881 da Enrico Caropreso di Montemurro (PZ) e la materana Lucia Bronzini. Di famiglia molto agiata, soffrì durante la sua infanzia a causa della separazione dei genitori, della morte della sorella Angela, ancora bambina, e dell’uccisione dello zio per mano del brigante Chitarrid. Dolori e avversità che segnarono l’esistenza di Caropreso, allontanandolo dal suo Paese per trasferirsi in Francia, dove intraprese gli studi d’ingegneria, presso l’Università di Montpellier. Oltralpe scoprì la sua grande passione per l’astronomia, a cui dedicò tutta la vita, ed entrò a far parte della Société Astronomique de France, fondata da Camille Flammarion noto astronomo e divulgatore scientifico, che divenne suo amico. Di ritorno in Italia, per alcuni anni prestò la sua opera come assistente astronomo volontario presso l’Osservatorio di Capodimonte e dopo l’acquisto di un telescopio continuò le osservazioni del cielo dalla terrazza del suo villino di campagna, che sorgeva sulla collina materana che oggi porta il suo nome. Vincenzo Caropreso morì l’8 febbraio 1926, in seguito a una broncopolmonite che lo colpì mentre seguiva i lavori per la realizzazione del suo grande sogno: un osservatorio astronomico a Matera. Il suo telescopio fu donato da sua cugina Carolina Bronzini al Liceo classico “Duni” di Matera, negli anni ’30. Alla sua memoria è dedicata una strada nei pressi centro cittadino, dal 2002 nella biblioteca provinciale “T. Stigliani” è possibile consultare il “Fondo Vincenzo Caropreso”, che comprende il suo vasto patrimonio librario.

L’incontro sarà introdotto da Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta e Maria Lucrezia Schiavone, discendente dello studioso e autrice del libro “Vincenzo Caropreso. Cittadino del cielo, 2010”, seguirà, come di consueto, la proiezione del video a cura di Nino Vinciguerra che, attraverso un’appassionata ricerca di immagini e documenti inediti, ripercorre la storia dell’illustre materano.

Ufficio stampa Circolo ‘La Scaletta’

 

Il 7 aprile 1959 nacque a Matera il Circolo culturale La Scaletta dall’entusiasmo di un gruppo di giovani, animati dalla convinzione di non essere figli di una città immersa nella miseria, ma di un luogo ricco di storia, che poteva diventare una grande risorsa per tutta la comunità. A ispirare il nome, una scaletta che permetteva l’accesso alla prima sede dell’associazione, in via Lucana n.9. Una scaletta destinata ad essere calcata da artisti, politici, antropologici, giornalisti e intellettuali, protagonisti del fermento culturale del secondo dopoguerra. Iniziò così un’infaticabile e appassionata attività di ricerca, documentazione, tutela e promozione del territorio, che ha innescato una “rivoluzione culturale”, in grado di capovolgere il destino di una Città, nel 1993 dichiarata dall’UNESCO, Patrimonio Mondiale dell’Umanità e oggi Capitale europea della cultura 2019.

Per celebrare il 60° anniversario del Circolo La Scaletta domenica 7 aprile 2019 alle 10.30, presso il l’ex Cineteatro comunale, intitolato a Gerardo Guerrieri, si terrà un incontro pubblico, organizzato con il Comune, in cui interverranno, Francesco Vizziello, Presidente del Circolo La Scaletta, Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei e Antonio Uricchio, Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Nel corso dell’incontro sarà presentata la pubblicazione dedicata alla storia del Circolo La Scaletta, a cura di Nicola D’Imperio, Edizioni Magister, 2019. Le conclusioni saranno affidate a Raffaello De Ruggieri, Sindaco di Matera. A moderare Milena Manicone, Giornalista.

Straordinario è il contributo che il Circolo La Scaletta ha dato alla città di Matera e al territorio lucano in sessant’anni di vita. Fondamentale è stato il lavoro di ricerca, documentazione e valorizzazione del patrimonio rupestre, confluito nel volume "Le Chiese Rupestri di Matera" (Roma, De Luca, 1966). Uno studio che ha ottenuto la medaglia d’oro dal Presidente del Repubblica e il prestigioso premio INARCH (Istituto nazionale di architettura). All’impegno dei soci si deve, inoltre, il restauro delle chiese rupestri “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci” e la scoperta e il restauro della Cripta del Peccato Originale, siti tra i più importanti a livello mondiale. Sin dall’inizio il Circolo si è battuto per il non abbandono dei Sassi, quando, invece, erano considerati “infamia”. Per dare un chiaro segnale in questa direzione fu acquistato, nel Sasso Barisano, Palazzo Bronzini, successivamente donato al Comune, storica sede dell’associazione dagli inizi degli anni ’70.

Tra le numerose attività realizzate dal sodalizio ricordiamo anche la progettazione esecutiva della strada panoramica di Murgia Timone, che conduce fino alla vista mozzafiato del Belvedere e le battaglie ambientali contro la localizzazione del cementificio, l’insediamento dell’impianto industriale della Liquichimica nel cuore del Metapontino e il sito di deposito delle scorie nucleari di Scanzano Jonico. Rilievo internazionale ha donato alla città l’organizzazione, a cura dei soci, della trentennale rassegna di scultura contemporanea “Le Grandi Mostre nei Sassi”.

Sessant’anni di attività del Circolo La Scaletta hanno creato un patrimonio di idee, di studi, di progetti, di incentivi di amore per l'arte, la cui validità trascende la contingenza del tempo e del luogo per diventare modello di azione e di vita democratica.

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

 

Approfondimenti:

60° anniversario del Circolo La Scaletta: incontro al cinema Guerrieri 7 aprile 2019

60 anni del Circolo La Scaletta: approfondimento a cura di TRM Art

 

 

Da Matera, Capitale europea della cultura 2019 si leva un grido di dolore forte, per la difesa della dignità del Mezzogiorno e dell’unità nazionale. Con queste parole, il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, ha concluso il primo incontro del ciclo di conferenze sul futuro del Mezzogiorno “Autonomia regionale e unità del Paese”, a cura del Circolo La Scaletta, che si è svolto ieri presso la Chiesa del Cristo flagellato di Matera. Relatore della prima conferenza è stato Andrea Bassi, caposervizio del “Messaggero”, che si è distinto nel suo lavoro per aver svelato le bozze segrete delle intese del Governo per l’autonomia del Veneto, Lombardia e Emilia Romagna.

“Attraverso il progetto del regionalismo differenziato si pensa di rapportare i finanziamenti dei servizi al gettito fiscale, ha spiegato il sindaco, un principio devastante, in quanto in questo modo i diritti di cittadinanza, come l’istruzione e la sanità, vengono alterati, dal momento che questi diritti saranno migliori per i cittadini che hanno un reddito pro capite più alto. Questo è lo scenario chiaro che si prospetta e che il Mezzogiorno deve ben comprendere per reagire”.

 Bassi nel corso della conferenza ha illustrato il lavoro d’inchiesta che l’ha portato ad ottenere le bozze segrete degli accordi tra il Governo e le regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, documenti dove si parla, ad esempio, di risorse distribuite in base al fabbisogno standard, specificando in alcuni passaggi, successivamente cancellati, che ai territori dove abita più gente ricca, con maggiore capacità fiscale, spettano più risorse e servizi di qualità, mentre ai territori più poveri restano meno soldi e servizi. Un regionalismo differenziato, ha spiegato Bassi, che rischia di cristallizzare una situazione già di evidente disparità tra la qualità dei servizi presenti al Nord e al Sud, una disuguaglianza giustificata dal fatto che storicamente regioni meridionali e settentrionali usufruiscono di servizi differenti. Un progetto che mira ad una riduzione del fondo perequativo, con un progressivo impoverimento dello Stato centrale, a favore del miglioramento della capacità attrattiva dei territori, in particolare delle regioni del Nord.

In seguito alla pubblicazione di queste bozze segrete dal “Messaggero”, ha precisato Bassi, il Movimento cinque stelle ha diffuso un documento molto critico nei confronti di tali intese, che ha impedito che venissero approvate nel Consiglio dei Ministri dello scorso 14 febbraio. Attualmente sul sito del Dipartimento degli Affari regionali e le Autonomie sono pubblicate solo alcune parti degli accordi tra il Governo e le tre regioni, che tutti i cittadini possono consultare per formarsi un’opinione sulla questione.

L’incontro è stato introdotto dai saluti del presidente del Circolo La Scaletta, Francesco Vizziello, ha moderato gli interventi Antonio Nicoletti, Circolo La Scaletta.

Le conferenze sull’autonomia differenziata proseguiranno il prossimo 19 aprile con Adriano Giannola, presidente Svimez e autore del testo “Sud d’Italia. Una risorsa per la ripresa”, Salerno ed. Roma, il 26 aprile con lo storico Guido Pescosolido, e il 18 maggio con Marco Esposito, giornalista del “Mattino” e autore del libro “Zero al Sud. La storia incredibile (e vera) dell’attuazione perversa del federalismo fiscale” ed. Rubbettino.

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

 

Venerdì 29 marzo ore 18.30 presso l’ex Ospedale San Rocco di Matera, in piazza San Giovanni, Andrea Bassi, caposervizio del “Messaggero”, aprirà il ciclo di conferenze sul futuro del Mezzogiorno dal titolo “Autonomia differenziata e unità del Paese”, a cura del Circolo La Scaletta, con il patrocinio del Comune di Matera.

L’iniziativa, che si avvale del contributo di studiosi e professionisti, è finalizzata al rilancio del Mezzogiorno nel contesto nazionale e internazionale, a partire da Matera, Capitale europea della cultura 2019. Le conferenze in programma affronteranno la “questione meridionale” in chiave contemporanea, a partire dal tema del “regionalismo differenziato”, che si è imposto al centro del dibattito nazionale a seguito delle iniziative intraprese da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, per ottenere il riconoscimento di maggiori forme di autonomia. Richieste avanzate successivamente anche da altre regioni.

Nella prima conferenza dal titolo “Le trappole delle intese” il giornalista Andrea Bassi, che nell'ultimo anno ha svelato i testi degli accordi del Governo sull’autonomia delle regioni del Nord, rendendo pubbliche le riservatissime bozze, analizzerà tali accordi, spiegando quali potrebbero essere le ricadute a livello nazionale, in particolare per il Mezzogiorno.

All’incontro, organizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, interverranno Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta e Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera, con il coordinamento di Antonio Nicoletti, Circolo La Scaletta.

Le prossime conferenze, che si svolgeranno nel periodo tra aprile e giugno, avranno come relatori: Gianfranco Viesti, autore del saggio “Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e autonomia nazionale, Editori Laterza , Adriano Giannola, presidente Svimez e autore del testo “Sud d’Italia. Una risorsa per la ripresa”, Salerno ed. Roma”, Marco Esposito, giornalista del “Mattino” e autore del libro “Zero al Sud. La storia incredibile (e vera) dell’attuazione perversa del federalismo fiscale” ed. Rubbettino e lo storico Guido Pescosolido.

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

 

Oggetto: Autonomie Regionali differenziate

Pur con differenti, ma solo apparenti, impostazioni continua il confronto tra le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna con il Governo nazionale per dare seguito al referendum promosso dalle Regioni Lombardia e Veneto e dalla delibera di Consiglio della Regione Emilia Romagna finalizzati a chiedere nuove forme e condizioni particolari di autonomia regionale. Nonostante le frenate che sembra voglia imporre una parte politica della maggioranza di Governo, la preoccupazione è diffusa e si sono registrate molte e ferme posizioni da parte di altre Regioni e Comuni d’Italia. Posizioni anch’esse difformi, spesso provocatorie, perché provocatorie sembrano essere le pretese delle tre Regioni del Nord ed in spregio, anche, a quelli che sono i principi costituzionali della Repubblica Italiana.

Occorre innanzitutto evidenziare che uno dei due referendum promossi dalle due citate Regioni non raggiunse il quorum di votanti richiesto ma, nonostante ciò, i rappresentanti parlamentari di quei territori sono riusciti sia nelle commissioni parlamentari competenti che con atti del Consiglio dei Ministri, degli ultimi due Governi, a predisporre una proposta di legge che si vorrebbe sottoporre alla discussione e votazione nei due rami del Parlamento.

Come accennato altre Regioni e Comuni hanno espresso la loro contrarietà ovvero la loro diversa posizione su questa proposta di legge. Non risulta che la nostra Regione si sia espressa in merito - ad eccezione di un atto di indirizzo prodotto, pare, nel 2018 - alla luce della recente accelerazione che si è registrata su questa vicenda. Forse se ne possono comprendere le ragioni atteso che da un po' di mesi la Regione non ha un Presidente, ma un Presidente reggente e che il prossimo 24 marzo si va al rinnovo del Consiglio Regionale.

È inutile dire che il Circolo La Scaletta, per il tramite del suo Consiglio Direttivo, intravede motivi di forte preoccupazione per le decisioni che sembrano maturare in questo confronto tra le tre Regioni ed il Governo. Sicuramente fa velo il forte, deciso e decisivo ruolo governativo che ha il partito della Lega che già nel 2009, con il governo Berlusconi, fece approvare la famosa "legge Calderoli” sulla Devolution, anche se è passata nell’immaginario collettivo come legge sul federalismo fiscale. Oggi è quest’ultimo che si tenta di approvare con una serie di ulteriori devoluzioni che riguardano sanità, istruzione, infrastrutture, beni culturali e politiche del lavoro. Si tenta di andare verso uno Stato federalista. Molti autorevoli studiosi affermano che il federalismo ha ragione di esistere quando si è in presenza di organismi già autonomi (le Regioni ad esempio) che vogliono federarsi, e non, come nel caso italiano, di enti che appartengono a un Paese unitario (ad  eccezione di sole cinque Regioni che sono a statuto speciale) e che hanno livelli di sviluppo evidentemente non equilibrati. La questione meridionale non si è mai risolta anzi, senza alcuna remora, si può affermare che i ritardi in termini di sviluppo, rispetto al Centro-Nord, si sono ulteriormente aggravati. Esiste, ed aumenta esponenzialmente al Sud, l’emigrazione degli intelletti come anche quella sanitaria e per l’istruzione. Si registrano sempre meno trasferimenti di risorse per le infrastrutture ed i beni culturali. Ironia poi, in questa regione non si è riusciti nemmeno ad ottenere adeguate compensazioni, che hanno ottenuto tutte le altre regioni, per lo sfruttamento delle risorse del territorio (acqua, petrolio, gas).

Per tutto ciò, il Circolo de La Scaletta - da sempre attento e sensibile alla questione meridionale e sulla quale ha in programma, a breve, una serie di studi, incontri ed approfondimenti - lancia un forte appello ai candidati Governatori e a tutte le forze politiche che si cimenteranno nelle prossime elezioni regionali, affinché prendano a cuore il problema e facciano conoscere, ancor prima del prossimo 24 marzo, il loro punto di vista e quali atti e provvedimenti intendono mettere in campo, una volta eletti, per contrastare o modificare questo disegno perverso che condannerebbe la Regione Basilicata, e l’intero Meridione, all’oblio ed ad una diaspora che oggi vivono, drammaticamente, altri popoli. Crediamo che ciò sia dovuto al popolo lucano da tempo dolorosamente colpito dai tanti figli che hanno dovuto, e non voluto, allontanarsi da questa terra per tentare di costruirsi una vita dignitosa.

Il Presidente

Francesco Vizziello

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